la stranezza pirandello

"NON NE POSSO PIÙ DI PIRANDELLO. COME DI SCIASCIA, BUFALINO, CONSOLO" – OTTAVIO CAPPELLANI: "SIETE ECCITATI, INFREGOLATI DAL RELATIVO SUCCESSINO DE “LA STRANEZZA”, DI ROBERTO ANDÒ. NON DICO CHE PIRANDELLO NON SIA DEGNO DI RILETTURA MA MINCHIA È FACILE, TROPPO FACILE, TROPPO COMODO. QUESTI SCIACALLI SI AVVENTANO SUI LORO TESTI SICURI DI NON DOVERE PAGARE DIRITTI DI AUTORE E CERTI DI UN PLAUSO ASSICURATO: COME FAI A CRITICARE PIRANDELLO, SCIASCIA, BUFALINO, CONSOLO. SONO AVVOLTOI. LODE DUNQUE ALL’OPERAZIONE DI GAETANO SAVATTERI E SILVANO NIGRO CHE..."

Ottavio Cappellani per la Sicilia

 

OTTAVIO CAPPELLANI

Adesso, io lo so che voi in quanto siciliani (e non so quanto sia un complimento) siete eccitati, esaltati, infregolati dal relativo successino de “La stranezza”, di Robero Andò, con Toni Servillo e Ficarra e Picone. Io invece, nei confronti di questa operazione repellente ho un disagio isterico del quale mi piacerebbe parlarvi: non ne posso più di Pirandello.

 

Come non ne posso pià di Sciascia, Bufalino, Consolo. Non per la loro opera, che amo, ma per questi sciacalli che si avventano sui loro testi sicuri di non dovere pagare diritti di autore e certi di un plauso assicurato: come fai a criticare Pirandello, Sciascia, Bufalino, Consolo. Sono avvoltoi.

 

la stranezza pirandello

E invece – grazie a Dio, o alla Sicilia – è imminente l’uscita di una antologia (pubblicata da Sellerio) sugli scrittori siciliani degli ultimi trent’anni che, grazie alla lettura attenta di Gaetano Savatteri (che già all’argomento ha dedicato un libro “Non c’è più la Sicilia di una volta”, edizioni Laterza) e alla lettura critica di Silvano Nigro è capace di spiegarci che la letteratura siciliana sta andando oltre, che si ramifica e si evolve, che si aggancia agli stilemi classici oppure se ne stacca del tutto, in barba a coloro che ancora campano su quei quattro cadaveri in croce rosicchiandone non solo la carne vicino all’osso, ma l’osso stesso.

 

toni servillo ficarra e picone la stranezza 1

Certo non dico che Pirandello, Sciascia, Consolo, Bufalino  non siano degni di rilettura, di messe in scena. Però, minchia è facile, troppo facile, troppo comodo. Se Roberto Andò avesse girato “La Stranezza” con Angela da Mondello, Niko Pandetta e Turi Killer, la reazione sarebbe stata la stessa: rilettura contemporanea, azzardo riuscito, o, nel mio caso “ma che due palle!”.

 

I registi, e gli attori, cari miei, non vogliono mettersi in gioco, vogliono fare Shakespeare, Goldoni, vogliono parole blindate: come fai a non applaudire se il testo è di Pirandello o di Shakespeare e tu sei un professionista qualsiasi, mettiamo un imprenditore edile, che ti devi dare aria di cultura perché ti sei portato l’amante a teatro?

 

gaetano savatteri foto di bacco

Lode dunque all’operazione di Gaetano Savatteri e Silvano Nigro, “L’isola nuova. Trent’anni di scritture di Sicilia”, come dice la quarta di copertina: “«L’isola nuova», scrive Salvatore Silvano Nigro nella sua Nota, «non è un ritratto della Sicilia ma la storia di un rivolgimento culturale»: dal giornalismo alla graphic novel, dal cinema al teatro, mentre narrativa e letteratura hanno aggiornato i canoni delineati dagli autori che della Sicilia hanno fatto metafora”.

 

l'isola nuova cover

In barba a quei poveracci di attori e registi che non vogliono scucire una lira di diritti d’autore, vogliono l’applauso facile, e poi se ne andranno a cena lodati da ignoranti e aspiranti attori e registi dalla mente ottusa e dalla faccia stupida. Contenti loro.

Nell’antologia di Savatteri e nella nota di Nigro si osa, si legge, si studia la Sicilia contemporanea e ciò che essa produce. E’ un’opera viva, e non soltanto perché ci sono anche io.

 

la stranezza 2 gaetano savatteri foto di baccola stranezza servillocappellanitoni servillo ficarra e picone la stranezza 2

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