charles bukowski sheri martinelli

"NON POSSO CAMBIARE IL MIO FLUSSO CREATIVO IN BASE ALLE CRITICHE" - LE LETTERE DI CHARLES BUKOWSKI ALLA SUA MUSA, L'ARTISTA E POETESSA SHERI MARTINELLI (CHE FU ANCHE LA MUSA DI EZRA POUND): "I CRITICI TENDONO A SOVRASTIMARE O SOTTOSTIMARE UN LAVORO SCAVANDO IN PROFONDITÀ, VALUTANDO I VERSI IN RELAZIONE ALLA LORO STORIA. SE DIO PISCIASSE, QUALCUNO LA CHIAMEREBBE BENEDIZIONE GIALLA MENTRE ALTRI PRENDEREBBERO LE CERBOTTANE RINGHIANDO NEL BICCHIERE DI VINO"  

charles bukowski 16

Estratto da “Notti di bevute e Schiamazzi”, lettere di Charles Bukowski e Sheri Martinelli (ed. Guanda), pubblicato da “il Giornale”

 

Cara Sheri Martinelli, è sacrosantamente possibile che non ci sia potenza in me e nelle mie poesie. Posizione degradante e disgustosa, perennemente invisa agli dèi per non dire abbastanza cose o abbastanza bene o a modo loro. Cristo, ho letto i tuoi classici, ho sprecato la vita in biblioteca, voltando pagine, cercando sangue. A me sembra che non sia stata svuotata ABBASTANZA immondizia, le pagine non urlano; la solita dignità esibita e i so-tutto-io e pagine secche bruciate dal sole ma impalpabili come farina.

 

A proposito, i tuoi cosiddetti moderni devono proprio scrivere io io io io senza maiuscola?

Tempo fa faceva colpo ma adesso è solo un lento morire.

sheri martinelli

 

Pound? Parti di Pound non erano male, naturalmente, ma troppo circo e chiacchiere sciocche, maestro maestro che seminava errori di stumpa e menava pugni, l'effetto del fare, sembra camminare dritto mentre se ne sta sdraiato. Io non ho baffi, mi lavo i denti, ma non ubbidisco a dettami cinesi, ubbidisco ai miei dettami e odio gli sbirri perché sono quasi tutti giovani e si vestono di nero e hanno gli sfollagente e le pistole e sculettano i presuntuosi sederini e non capiscono Beethoven o Mahler o Chopin o nessuno dei compositori e scrittori russi.

 

charles bukowski 17

C'è molta verità in quello che dici e cioè che io più che altro faccio elenchi sulla vita ed è vero che non dico granché e che dico troppo in senso soggettivo, che c'è un po' di spazzatura, ma con la zavorra dei classici e la consapevolezza che non sto scrivendo bene, non riesco a liberarmi. Il mio lavoro deve trovare la sua conclusione partendo da me e soltanto da me stesso, devo liberarmi da ciò che è successo o da quello che hanno fatto gli altri. In agosto ne compio 40 e sto ancora, forse, vivendo come un bambino e sto anche scrivendo come uno di loro ma questo andrà avanti finché per me farlo sarà una cosa naturale.

 

I critici tendono a sovrastimare o sottostimare un lavoro scavando in profondità, valutando i versi in sforzando in relazione alla loro storia. Se Dio pisciasse, qualcuno la chiamerebbe benedizione gialla mentre altri prenderebbero le cerbottane ringhiando nel bicchiere di vino.

 

sheri martinelli

Ho avuto tempo per riflettere mentre ero steso mezzomorto nel reparto dei poveri o in piedi sotto il sole dell'ippodromo o a letto con grasse puttane, con i piedi sudati schiacciati sul mio cuore. Leggere ormai non mi serve più a niente, il meccanismo si è fulminato, non accetterebbe una facciata fasulla. Preferisci che elimini totalmente l'esperienza dalle mie poesie? A Li Po piaceva bruciare le sue e restare a guardarle mentre fluttuavano lungo il fiume, e anche a LP piaceva il vino.

 

Non posso cambiare il mio flusso creativo in base alle critiche. Non mi piacciono le mie poesie, anzi le detesto quasi tutte, del resto non vado in visibilio o faccio salti mortali per il gusto di farlo. Ricordo molte poesie cinesi sulla donna che attende che il suo uomo torni dalla guerra, si strugge d'amore e attende, il tremendo vuoto dell'attesa, guardando la collina, i fiori che si muovono al sole e nessuno all'orizzonte, pur comprendendo e avendo la volontà di sacrificare il suo uomo agli dèi. Poesie di 5 o 6 versi, esperienza eccome, eppure, lasciami usare quella parola vuota: bellissime. Ah, lo so, sì sì sì, tutto questo nella forma classica. No, no, no. Esperienza.

 

charles bukowski 10

Non mi piace la gente che dice che tutto questo è già successo, non si può scrivere. Sta succedendo adesso. ADESSO. I morti sono morti, e che tu ci creda o no, proprio perché sono morti le loro parole, in un certo senso, sono anch' esse morte. Milton cieco non è così tragico come quando era in vita. L'arte ne conserva solo una parte ed è sopravvalutata.

 

sheri martinelli 2

 Vedo le mie dita sui tasti, di fronte a me una pianta mezza morta con una foglia come l'orecchio di un coniglio piegata a sinistra, le donne del mondo mi camminano nel cervello, un ratto mi rosicchia lo stomaco e scalcia le zampette, passa un furgoncino dei gelati bing bing bing bong bing bong bong, e l'Arte, l'Arte non è nulla, sono le mie dita sui tasti ORA che incidono e piangono Chopin e musica e ribellione, al diavolo i classici, al diavolo la forma, al diavolo Pound, esci, esci e sanguina, sanguina all'infinito contro la massa, mezzaRoma, mezzapoesia, mezzofuoco, mezzobacio. Esci, esci, esci.

charles bukowski 11charles bukowski 7sheri martinellicharles bukowski 13charles bukowski 1sheri martinelli covercharles bukowski 3charles bukowski 2charles bukowski 9charles bukowski 8tatuaggio con charles bukowskicharles bukowski 12charles bukowski 15

Ultimi Dagoreport

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...