"DA PICCOLO MI INSULTAVANO E MI PICCHIAVANO PER LA MIA VOCE. UN MEDICO MI CONSIGLIÒ DI DEDICARMI ALL'OPERA, FU UNA SVOLTA" - LA STORIA DI SAMUEL MARIÑO, CANTANTE LIRICO VENEZUELANO CAPACE DI CANTARE SIA VOCI MASCHILI CHE FEMMINILI (E CHE SUL PALCO SI VESTE DA DONNA): "SONO FLUIDO, MA NON C'È DA STUPIRSENE IN UN MILLENNIAL QUALE SONO" - "VANNACCI PARLA DI 'MONDO AL CONTRARIO'? ALLARMANTE. TEMO DI VIVERE UN FUTURO INFIAMMATO DI ODIO. NEL MIO PICCOLO, CERCO DI DARE IL MIO CONTRIBUTO NELLA BATTAGLIA CONTRO I PREGIUDIZI …" - VIDEO

Estratto dell'articolo di Gregorio Moppi per “la Repubblica”

samuel marino 9

 

Una voce speciale. Un'anomalia rivelatasi prodigiosa. E se ancora sono una ferita aperta i risolini che suscitava negli altri durante l'adolescenza, oggi quella stessa voce manda in estasi il pubblico e cattura ben 140mila follower su Instagram, un'enormità per un cantante d'opera.

 

Su un problema — il suo problema di ragazzo — il venezuelano Samuel Mariño ha costruito l'identità di adulto e di artista. Canta da soprano, non con voce maschile artefatta, in falsetto, bensì con quella che gli ha donato la natura, rimasta pressappoco come l'aveva da bambino. E spesso in scena si presenta abbigliato da primadonna, magari su zeppe vertiginose. «Sono fluido, ma non c'è da stupirsene in un millennial quale sono». […]

 

samuel marino 8

Il concerto al Museo del Violino di Cremona per il Monteverdi Festival è la sua seconda volta in Italia, dopo il debutto a Roma, alla Sapienza, lo scorso febbraio. «A Cremona ho interpretato per lo più arie super difficili del repertorio di Farinelli, il più celebre castrato del Settecento, ma pure arie barocche scritte per cantanti donne. Infatti la mia voce mi permette di essere credibile tanto nelle une quanto nelle altre. E, a dire il vero, quelle femminili le prediligo. Al punto che oso spingermi fino alle fragili figure muliebri del romanticismo».

samuel marino 6

 

[…] Dunque lei è paladino di un melodramma transgender.

«L'opera esibisce emozioni estreme, tristezza, amore, gioia, comuni a ogni individuo, indipendentemente dal sesso di chi le canta e di chi le ascolta».

 

È per questo che in concerto indossa anche abiti femminili?

«Gli outfit sfavillanti servono per fare spettacolo. L'opera non è solo canto, va vista, e oggi deve colpire tanto più chi la segue nei video e via social. Per i miei abiti di scena mi ispiro ai look anni 80 di Prince e Michael Jackson, due miti per me».

samuel marino 7

 

Cosa ha comportato, in lei ragazzo, avere la voce che ha?

«Un dramma. Tutti mi bullizzavano. Coetanei maschi e femmine, perfino gli insegnanti delle superiori. E se gli adulti mi deridevano, dai ragazzi ricevevo anche botte. Ancora oggi, che ho trent'anni, mi fa star male ripensare ad allora, alle violenze psichiche e fisiche avvenute per anni, ogni giorno».

samuel marino 5

 

I medici che dicevano della voce?

«Che per qualche ragione la muta non era avvenuta appieno. Suggerivano un'operazione che forse avrebbe rimesso tutto in sesto. Uno consigliò di dedicarmi all'opera».

 

[…] L'opera le evitò la chirurgia?

«Devo la scoperta dell'opera all'ascolto delle registrazioni di Cecilia Bartoli. Mi imbattei in lei che cantava la turbinosa aria ‘Agitata da due venti' di Vivaldi, una di quelle presenti nel mio recital cremonese. Una svolta per la mia vita. Da quel momento la gente ha cominciato a guardarmi con occhi diversi: in quanto artista, non avevo più niente di ridicolo».

samuel marino 3

 

[…] Dato che lei abita a Berlino, magari avrà saputo che uno degli europarlamentari eletti in Italia, il generale Vannacci, ha preso una marea di voti denunciando le storture di un "mondo al contrario" in cui, per esempio, si fa passare per normale l'omosessualità.

«Allarmante. Temo, da trentenne che ha l'esistenza davanti, di vivere un futuro infiammato di odio. Nel mio piccolo, dal microcosmo del melodramma cui appartengo, professo l'abbattimento di confini tra nazioni, individui, generi, colori, affinché ciascuno, in un mondo ecosostenibile, possa esprimere se stesso in totale libertà, come capita a me sul palco. Certo non sono Beyoncé né Taylor Swift, ma cerco di dare il mio contributo nella battaglia contro i pregiudizi».

samuel marino 2samuel marino 10samuel marino 1samuel marino 4

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...