raffaella carra

"RAFFA", LA DIVA SENZA DIVISMO – ALDO GRASSO SULL’OMAGGIO A RAFFAELLA CARRA’ A RETI UNIFICATE - "È LA FORZA DELLA TV GENERALISTA CHE, NONOSTANTE INTERNET, È ANCORA IL MOTORE E LO SPECCHIO DELLE NOSTRE PASSIONI, EMOZIONI, PERCEZIONI - RAFFAELLA, TRA LE SUE MOLTE VIRTÙ, ERA ANCHE L'ICONA CREATA DAI COSTUMI DI LUCA SABATELLI. PER QUESTO PEDRO ALMODÓVAR PUÒ AFFERMARE CHE “RAFFAELLA NON ERA UNA DONNA MA UNO STILE DI VITA” SENZA TEMA DI DIRE UNA BANALITÀ PERCHÉ…" - VIDEO

Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”

 

madrid piazza raffaella carrà

A un anno dalla morte, molte reti tv hanno reso omaggio a Raffaella Carrà: alla showgirl ma anche alla donna libera, a Raffaella (come la chiamavano nel mondo ispano-americano) e a «la Carrà» (come la chiamavamo noi), al primo ombelico della tv italiana e alla «colonna sonora» di tanti sabati sera.

 

Stupiscono, se mai, i molti articoli scritti da persone insospettabili, cioè persone impegnate tutto l'anno con l'alta letteratura e temi sensibili. Facile rispondere che questa è la forza della tv generalista che, nonostante Internet, è ancora il motore e lo specchio delle nostre passioni, emozioni, percezioni. Una forza capace di raccogliere una comunità altrimenti distante, di offrire immaginari condivisi in modo trasversale.

 

CASA RAFFAELLA CARRA'

Sì, quello televisivo è proprio un divismo un po' speciale («la diva senza divismo» per citare una canzone della Carrà), creato in buona parte dall'abitudine, dalla ripetizione, dall'insistenza.

 

Prima del reality e dell'aspirazione a «essere tutti divi», la qualifica di «divo» aveva un carattere esclusivo, si riferiva alle star hollywoodiane e più in generale al mondo del cinema. Oggi non più, il divismo televisivo è spesso un catalogo sfibrato, privo di carisma. L'intellettuale, però, ha capito che la fenomenologia di Mike Bongiorno può essere anche vissuta come un atto di superbia; così oggi si tende a esagerare in senso contrario: il mito raccontato da vicino (di casa).

 

raffaella carra' 3

Nell'epoca della convergenza e della multimedialità, si preferisce parlare non tanto di mito quanto di icona, una parola che nel giro di poco tempo si è inflazionata. Raffaella, tra le sue molte virtù, era anche l'icona creata dai costumi di Luca Sabatelli. Per questo Pedro Almodóvar può affermare che «Raffaella non era una donna ma uno stile di vita» senza tema di dire una banalità perché la prima caratteristica del divismo, sartoriale o pr ê t-à-porter, è proprio quello di rappresentare uno stile di vita.

mina raffaella carra tv sorrisi e canzoni raffaella carra' 6raffaella carra' 2raffaella carra' 5raffaella carra' 2raffaella carra' 1raffaella carra' 4raffaella carra' 18raffaella carra' 14raffaella carra' 12raffaella carra' 13raffaella carra' 15raffaella carra' 11raffaella carra' 16raffaella carra' 20raffaella carra' 17raffaella carra' 4raffaella carra' 5raffaella carra' 9raffaella carra' 8RAFFAELLA CARRA

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