elisa frozen 2022sanremo

"SANREMO E’ UN PENDOLO CHE OSCILLA FRA IL “CHI CAZZO È QUESTO?” E IL “MINCHIA, SE È INVECCHIATO” – MASSARINI: "AVENDO ORMAI IL POP SINTETICO INVASO LE CLASSIFICHE È DURA DIFFERENZIARSI. DEVI AVERE UNA GRANDE CANZONE E UNA GRANDE INTERPRETAZIONE (ELISA, PER CAPIRCI), SE NO DOPO UN PO' TUTTO SEMBRA UGUALE - L'ANOMALIA MÅNESKIN, FIORELLO, "L'UNICO CHE PUO' SPAZIARE DAL VALTUR AL QUIRINALE" E "L'AMICO FIJODENAMIGNOTTA CHECCO ZALONE CHE FA SATIRA AL CONTRARIO, METTENDOSI NEI PANNI DEL BECERUME" - VIDEO

 

Carlo Massarini per “La Stampa”

 

ELISA

Sanremo è come un centro commerciale, un gigantesco mall che per visitarlo tutto servono, non a caso, 5 giorni e quasi 30 ore. Apparentemente extralusso sbrilluccicante che ti accoglie come un Black Friday. Venghino signori, e non ve ne pentirete. Entri e incontri subito Amadeus, il capo-gruppo-con- bandierina dei 10 milioni che sciamano all'interno.

 

Ti porta in giro, e puoi passare tutto di fila da una commemorazione a una televendita, da una canzone a un monologo antirazzista a uno spottone, perché in vetrina c'è di tutto, di più. A suo agio con il nazionalpopolare (per n-p si intende che tutto, anche il peggio, è comunque bello e meritevole di applausone), Amadeus è l'uomo giusto al posto giusto, e con l'amico giusto.

 

carlo massarini

Il «booster del divertimento» è l'unico intrattenitore italiano capace di spaziare con stile dal Valtur al Quirinale, e ormai gode di un credito da domatore di leoni o di scimmiette ammaestrate: può fare tutto, dal coro da stadio per Mattarella alla pomiciata-meme fra il direttore di rete e il presentatore.

 

Poi c'è anche l'amico fijo de' na mignotta, Checcozalone, una versione italiana di Ricky Gervais (quello che dopo aver presentato i Golden Globes prende l'areo per tornare in GB lasciando alle spalle fumanti macerie di polemiche) lui fa satira al contrario, mettendosi nei panni del becerume (il gioco inganna, il primo a cascarci ai tempi ovviamente Salvini), e andando proprio oltre i limiti del bon ton.

 

ELISA

«Poco Ricco», però, è un colpo di genio e il cuggino virologo di Albano grandioso. Si dice che il FdS è «familiare», ma in un senso nuovo. Essendo, come dice Gipo Di Napoli, un pendolo che oscilla fra il «chi cazzo è questo?» e il «minchia, se è invecchiato», devi schierare due se non tre generazioni per capire.

 

Fortunatamente Marco ha 16 anni, vive sui social, e quindi quando arriva uno che non hai mai sentito neanche nominare, lui sa. Questo viene da Tik Tok, quello ha vinto quel contest lì, quell'altro ha 2 milioni di follower. Lui poi, ti chiede smarrito: ma chi è Ranieri? E questa signora Zanicchi? Morandi lo conosce via Jova, e quando tu gli dici «sai, il mio primo idolo pop» lui ti guarda... «Ma davvero? È così vecchio?».

 

checco zalone sfotte i virologi

L'altro S-Factor è che una volta gli uomini si vestivano e le donne si scollavano e si scosciavano. Ora i regazzetti (come si dice a Roma) arrivano con sotto il vestito niente o direttamente semi-nudi (dal Billy Idol de noantri a Irama vestito con un centrino), e le donne avvolte da abiti che sembrano principesse orientali. C'è evidentemente un attimo di cui non mi sono accorto in cui Sanremo è diventato il Red Carpet degli Oscar, forse perché Milano Moda la continuano a rimandare.

 

Se non sei griffato (possibilmente di rosa, «colore dell'anno» dice mia moglie - vedete come serve l'ascolto familiare?) non ti fanno neanche salire sul palco. Tanto che quando arriva Giovanni Truppi l'anti-look, vestito con chitarra e canotta come un campeggiatore, Amadeus si sente in dovere di dire «spesso ci dicono di uscire così come siamo», come se uno arrivasse all'Ariston di corsa e si dimenticasse la giacca in macchina.

maneskin

 

Ah, poi c'è anche la musica. Il problema è che avendo ormai il pop sintetico invaso le classifiche, ed essendo tutti i «machicazz' è» ventenni e cresciuti nello stesso contesto musicale, tutti trasmessi dalle stesse playlist, è dura differenziarsi. Devi avere una grande canzone e una grande interpretazione (Elisa, per capirci), se no è un po' come le vetrine del Sanremall, dopo un po' tutto sembra uguale, si è fatta notte e cerchi solo di trovare l'uscita. Il FdS rappresenta la musica italiana? Una volta si diceva «sì, ma il meglio sta fuori» ora tocca dire «sì, più o meno».

 

fiorello

 

Più internazionale di prima - perché il trap-rap-pop ha omogeneizzato tutto, dall'America all'Asia - ma senza il colpo di scena artistico. Poi arriva l'anomalia Måneskin, affinata da un anno di tour mondiali, e la differenza la senti subito: Coraline avrebbe vinto anche quest' anno, e l'interpretazione è toccante. È raro, non succede, ma se succede Sanremo è (ancora) Sanremo.

amadeus fiorello DAMIANO MANESKIN

elisa

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…