una semplice domanda alessandro cattelan

"UNA SEMPLICE DOMANDA”: ERA NECESSARIA TUTTA QUESTA COLATA DI MEGALOMANIA? – NETFLIX SCODELLA LA SERIE DI ALESSANDRO CATTELAN CHE SI ARROVELLA SULL’UNIVERSO INSIEME A PAOLO SORRENTINO, ROBERTO BAGGIO, GIANLUCA VIALLI ED ELIO – LA STRONCATURA DI "DAVIDEMAGGIO.IT": "TANTI OSPITI, NOMI ILLUSTRI E IMPORTANTI, CHE RIESCONO A MALAPENA A PARLARE, PERCHÉ OGNI DISCORSO FINISCE PER ESSERE INTERROTTO DA CATTELAN. CHE SENTE SEMPRE L'ESIGENZA DI DIRCI LA SUA" – MA SULLA PIATTAFORMA LE DOMANDE ESISTENZIALI EVIDENTEMENTE PIACCIONO: LA SERIE È AL PRIMO POSTO NELLA CLASSIFICA DELLE PIÙ VISTE… VIDEO

 

Stefania Stefanelli per www.davidemaggio.it

 

una semplice domanda alessandro cattelan 9

“Se riuscissimo a spogliarci dall’ego faremmo un passo verso la felicità, lasciare un segno senza mai comparire” dice Alessandro Cattelan durante la prima puntata di Una Semplice Domanda che, paradossalmente, ci sembra la serie Netflix più egoriferita e autoroferenziale di tutte. Piuttosto che un viaggio intimista alla ricerca della felicità, il conduttore ha messo in piedi solo una colossale e provocatoria boutade.

 

una semplice domanda alessandro cattelan 6

Tanti ospiti, nomi illustri ed importanti, che riescono a malapena a parlare perchè ogni discorso finisce per essere interrotto o fatto proprio da Cattelan. Che sente sempre l’esigenza di dirci la sua, di raccontarci le sue esperienza, di parlare di sé. E “costringe” il premio Oscar Paolo Sorrentino a fare quasi da aiuto regista in quello che sembra il film della vita del conduttore, girando scene puerili ed inconsistenti che vertono su sue personali esperienze, neanche particolarmente brillanti.

 

una semplice domanda alessandro cattelan 26

Chicche interessanti nel programma – che parte dallo stesso presupposto del Progetto Happiness di Giuseppe Bertuccio D’angelo, presente su Youtube e sugli altri social - ce ne sarebbero anche, come la presenza di “uno bravo” con il quale il protagonista fa una sorta di seduta psicologica davanti ad una birra. Peccato che anche i suoi tentativi di dare qualche indicazione cadano nel vuoto, forse perchè non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

 

una semplice domanda alessandro cattelan 22

E’ un one man show, l’ennesimo di Cattelan, stavolta coniugato sotto forma di serie tv ma condito con gli stessi identici ingredienti di sempre e caratterizzato dai soliti errori macroscopici. Proprio quelli che hanno deluso le aspettative del suo esordio in Rai con Da Grande: ogni volta che c’è lui in scena non c’è spazio per nessuno, ma non perchè la scena la riempie, bensì perchè la occupa in maniera prepotente allungandosi in tutte le direzioni e finendo per spezzarsi.

 

una semplice domanda alessandro cattelan 13

Ed è uno show pieno di megalomania. Come si potrebbe altrimenti spiegare la necessità di occupare una facciata del Duomo di Milano, grazie all’ausilio di operai e gru, con un enorme messaggio che Cattelan vuole far leggere ai supereroi? O di portare quattro rappresentanti di quattro diverse religioni su un ponte, dopo averli fatti aspettare ore in auto, per fare bungee jumping insieme e poi non avere il coraggio di lanciarsi?

 

una semplice domanda alessandro cattelan 19

Azioni plateali ed eccessive che sono del tutto superflue, non portano a niente, mettendo all’angolo ogni riflessione seria. Questa fiera della vanità avrebbe dovuto insegnarci ad essere felici, ma l’unica cosa che abbiamo capito è che Netflix avrebbe fatto bene a tagliare ben più di due puntate.

una semplice domanda alessandro cattelan 2Alessandro Cattelan Elio Una semplice domanda 3una semplice domanda alessandro cattelan 25alessandro cattelan una semplice domanda 4alessandro cattelan una semplice domanda cartelloniAlessandro Cattelan Una semplice domanda 4una semplice domanda alessandro cattelan 3Alessandro Cattelan Paolo Sorrentino Una semplice domanda 3una semplice domanda alessandro cattelan 5una semplice domanda alessandro cattelan 7una semplice domanda alessandro cattelan 8Alessandro Cattelan Una semplice domanda 3una semplice domanda alessandro cattelan 20una semplice domanda alessandro cattelan 18una semplice domanda alessandro cattelan 14una semplice domanda alessandro cattelan 23Alessandro Cattelan Una semplice domanda 2Alessandro Cattelan Una semplice domandauna semplice domanda alessandro cattelan 1una semplice domanda alessandro cattelan 10una semplice domanda alessandro cattelan 11una semplice domanda alessandro cattelan 17una semplice domanda alessandro cattelan 15

 

Alessandro Cattelan Roberto Baggio Una semplice domanda 5una semplice domanda alessandro cattelan 4una semplice domanda alessandro cattelan 21una semplice domanda alessandro cattelan 24una semplice domanda alessandro cattelan 12una semplice domanda alessandro cattelan 16

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?