andy warhol diaries

"WARHOL È L'ARTISTA CHE HA RISCRITTO IL CALENDARIO DELL'ARTE DEL SECONDO '900, COME I BEATLES HANNO RISCRITTO QUELLO DELLA MUSICA" - LUCA BEATRICE SULLA VENDITA ALL'ASTA DI "SHOT SAGE BLUE MARILYN" DI ANDY WARHOL CON UN VALORE STIMATO DI 200 MILIONI DI DOLLARI - "È MORTO NEL 1987, EPPURE È COME SE FOSSE QUI TRA NOI. SE FOSSE VIVO, OGGI SAREBBE MOLTO PIÙ COOL DI CHIARA FERRAGNI SUI SOCIAL E METTEREBBE I SUOI VIDEO SU TIKTOK PERCHÉ HA SEMPRE ANTICIPATO I TEMPI"

Shot Sage Blue Marilyn

Valeria Arnaldi per “il Messaggero”

 

Iconica. Per soggetto, firma, storia e ora anche per prezzo. Eseguita da Andy Warhol nel 1964, Shot Sage Blue Marilyn andrà all'asta da Christie' s a New York a maggio e, con un valore stimato di duecento milioni di dollari, pare destinata a diventare l'opera d'arte del XX secolo più costosa mai venduta all'incanto. Un traguardo non da poco. Anzi due.

 

A consegnare il lavoro, basato su un fotogramma promozionale del film Niagara di Henry Hathaway, alla casa d'aste è stata la Fondazione Thomas e Doris Ammann di Zurigo: tutti i proventi andranno a beneficio dell'ente che si dedica a migliorare la vita dei bimbi di tutto il mondo, con programmi di assistenza sanitaria ed educativa.

 

Shot Sage Blue Marilyn

I MITI

Così, la vendita del lavoro, che misura 101,6 x 101,6 centimetri, potrebbe costituire l'asta benefica con l'incasso più alto da quella che fu ribattezzata l'asta del secolo, nel 2018, per The Collection of Peggy and David Rockefeller. Alex Rotter, presidente di Christie' s 20th and 21st Century Art, non ha dubbi: «Il dipinto trascende il genere del ritratto in America, superando arte e cultura del Novecento. Accanto alla Nascita di Venere di Sando Botticelli, alla Gioconda di Leonardo Da Vinci e a Les Demoiselles d'Avignon di Pablo Picasso, Marilyn di Warhol è categoricamente uno dei più grandi dipinti di tutti i tempi».

Shot Sage Blue Marilyn

 

A trentacinque anni dalla morte di Warhol e, soprattutto, a sessanta dalla tragica fine della diva, Marilyn continua a conquistare sguardi e riflettori. E a far sognare. Qui, in particolare i collezionisti, ma non solo. È questione anche di miti.

Shot Sage Blue Marilyn

 

«Se dovessimo chiudere gli occhi e dire l'opera più iconica di Warhol, sarebbe proprio la Marilyn a venirci in mente. E se dovessimo indicare un'immagine di Marilyn, penseremmo al lavoro di Warhol commenta il critico d'arte Luca Beatrice, grande esperto di Warhol cui ha dedicato più studi, che recentemente ha curato la mostra Andy Warhol & Friends di Arthemisia, a Bologna La fortuna dell'immagine deriva anche dal fatto che Warhol ha realizzato centinaia, se non migliaia, di esemplari, con l'idea di farne alcuni straordinariamente esclusivi, altri poco più che poster. Marilyn è stata rappresentata da molti artisti dell'epoca, da Mimmo Rotella a Richard Hamilton. Rappresenta l'hic et nunc degli anni Sessanta».

le ferite di andy warhol dopo l attentato

 

L'ATTENTATO

Warhol ha iniziato a creare serigrafie della diva dopo la sua morte. Nel 1964 ha sviluppato una tecnica più raffinata - e dispendiosa, che poi abbandonò - con cui ha eseguito una serie di suoi ritratti. Il resto lo ha fatto la storia. «La vicenda dell'attentato a Warhol da parte di Valerie Solanas e dei proiettili che hanno colpito una Marilyn ha contribuito ad alimentare la suggestione». Al mito dell'attrice si aggiunge quello dell'artista.

Shot Sage Blue Marilyn

 

«Warhol è l'artista che ha riscritto il calendario dell'arte del secondo Novecento, come i Beatles hanno riscritto quello della musica. È morto nel 1987, eppure è come se fosse qui tra noi. Se fosse vivo, oggi sarebbe molto più cool di Chiara Ferragni sui social e metterebbe i suoi video su TikTok perché ha sempre anticipato i tempi», dichiara Beatrice.

 

Shot Sage Blue Marilyn

«Chi viene dopo Warhol? Basquiat è morto troppo giovane, non c'è la controprova della maturità. Jeff Koons forse, ma non ha lo stesso grado di notorietà. Banksy? Non sappiamo neppure che faccia abbia. La lezione di Warhol è insuperata e insuperabile. Il fatto che su Netflix, oggi, nel 2022, ci sia una serie dedicata alla sua figura, The Andy Warhol Diaries, con tanto di voce ricostruita al computer, ne è la controprova».

Shot Sage Blue Marilyn

 

L'EREDITÀ

L'asta, dunque, si fa misura del mito, ma non solo. «Con il ricavato della vendita a favore della Fondazione Thomas e Doris Ammann, l'eredità dei fratelli continuerà nella tradizione di generosità che avrà un impatto sulla vita dei bimbi per generazioni», dice Georg Frei, presidente del CdA, nel rispetto della volontà dei fondatori della Thomas Ammann Fine Art, storica galleria di Zurigo. Il valore da record dell'opera potrebbe aprire nuovi orizzonti anche al mercato.

 

Shot Sage Blue Marilyn

«Ogni volta che un'asta tocca una cifra record per un maestro impressionista o post-impressionista, c'è una ricaduta a pioggia afferma Beatrice potrebbe verificarsi anche ora, con Warhol, per i grandi maestri della pop art americana». Intanto, Marilyn, quasi come una moderna Gioconda, sorride.

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)