romina power e albano carrisi

LA RAI OMAGGIA LA COPPIA REALE D’ITALIA: AL BANO E ROMINA - STASERA SU RAI1 LA REPLICA DEL CONCERTO EVENTO ALL’ARENA DI VERONA DEL 2015 - LA LORO STORIA D’AMORE INIZIA CON IL MUSICARELLO “NEL SOLE” NEL 1967 - LA FAMIGLIA DI LEI SI OPPONE ALL'UNIONE, MA NON FUNZIONA: IL 26 LUGLIO DEL 1970 I DUE CONVOLANO A NOZZE A CELLINO SAN MARCO…

Giulia Cavaliere per www.corriere.it

ROMINA POWER E ALBANO CARRISI

 

AMORE IN REPLICA

La storia tra Albano Carrisi (Al Bano) e Romina Power non finisce mai, come la cartolina di un'Italia lontana e perduta si disvela di continuo e regolarmente al grande pubblico attraverso speciali reunion che dalla piazza Rossa di Mosca raggiungono i salotti bianchi ricostruiti negli studi televisivi delle reti nazionali. Va in scena l'amore che fu, l'icona provinciale della love story mediatica italiana più famosa di sempre — anche oltre confine, va in scena riarrangiata però, come i pezzi della coppia: abbandonati il synth pop e le basi rarefatte anni '80 ne abbiamo una versione adulta, aggiornata, plastica, forse spoetizzata.

ROMINA POWER E ALBANO CARRISI

 

L'INCONTRO

Al Bano & Romina si conoscono sul set del musicarello Nel Sole nel 1967, è il primo musicarello di Al Bano, ancora agli inizi della sua carriera, la canzone dà il titolo al film — come da grande tradizione del genere cinematografico — e può essere considerata ancora oggi non solo il suo più grande successo discografico da solista ma pure uno dei suoi pezzi «classici», tra cui forse resta il migliore in assoluto. Il film racconta la storia d'amore impossibile tra la ricca Lorena Vivaldi e il giovane cameriere Carlo Carrera. Mai trama fu più fatale e profetica.

 

AL BANO

ROMINA POWER E ALBANO CARRISI

Nato nella provincia di Brindisi, in quella famosa Cellino San Marco ora nota proprio per avergli dato i natali, Albano Carrisi è figlio di contadini, scrive canzoncine tradizionali su stornello fin da piccolino e scopre in età giovanissima una particolare predilezione per la musica, così abbandona gli studi (l'istituto magistrale) e si trasferisce giovanissimo a Milano in cerca di fortuna.

 

Lavora al ristorante il Dollaro come cameriere e incontra attraverso il suo lavoro un gran numero di personaggi famosi, cantanti, donne e uomini che fanno parte del mondo dello spettacolo. Lì conosce Pino Massara ed entra a far parte della Celentano - Massara dopo un provino che lo porterà ad aprire i concerti di Adriano Celentano. Il suo primo successo mediatico arriva con l'applausometro del programma Settevoci, condotto da Pippo Baudo.

ROMINA POWER E ALBANO CARRISI

 

ROMINA

Su chi fosse la pur giovanissima Romina Power prima di incontrare Al Bano bisognerebbe scriverci un libro, un libro lunghissimo che ne intreccia i dati biografici con la storia del mondo beat e controculturale degli anni '60. Romina nasce a Los Angeles all'inizio degli anni '50, è la figlia di due star di Hollywood, Tyrone Power e Linda Christian. Porta un nome poco noto, glielo dà il padre Tyrone innamorato di Roma e della cultura italian, e proprio grazie a lei, si diffonderà in tutto il Paese.

 

ALBANO E ROMINA A MOSCA

Proprio Tyrone morirà alla fine degli anni ‘50 e spingerà Linda, il nuovo compagno e la famiglia a trasferirsi in Inghilterra e poi in Italia, dopo un periodo in cui la piccola Romina venne lasciata in Messico dalla nonna. Come una bambina prodigio debutta al cinema a soli 13 anni e lavora a 15 pellicole in meno di 5 anni — tra cui anche film erotici.

 

La cosa che fa la differenza e che proietta Romina in uno scenario poetico certamente ancor più distante da quello del suo futuro marito e sodale è la sua partecipazione in giovanissima età alla scena artistica di Roma, Londra e Los Angeles: da Mario Schifano ai Rolling Stones, conosce McCartney e Jimi Hendrix. Firma un contratto discografico l'anno precedente al suo incontro con Al Bano.

 

UNA VITA INSIEME

ROMINA POWER E ALBANO CARRISI

Quella tra Al Bano & Romina è una storia che fa sognare, insomma, le premesse ci sono tutte: lei figlia di personaggi famosi e protagonista di una vita rock'n'roll già in età giovanissima e lui figlio di contadini del Sud Italia venuto a Milano in cerca di fortuna. Sembra proprio Nel sole, il loro film galeotto.

 

La famiglia di lei si oppone all'unione, ma non funziona: il 26 luglio del 1970 i due convolano a nozze nella cornice di Cellino San Marco. C'è qualcosa di fiabesco, agli occhi dell'Italia, in questa unione impossibile, entrambi parlano di segni del destino, lei è già incinta della loro primogenita ma questo, sottolineeranno sempre rispondendo alle illazioni dei giornalisti, «è un matrimonio d'amore».

 

Dopo Ylenia, nascono Yari, Cristel e Romina Jr. A fine ’93 si consuma il dramma della scomparsa, a New Orleans, della prima figlia, Ylenia, una storia di cronaca che entrerà nelle case degli italiani con una prepotenza simile a quella Felicità di una decina d'anni prima. I due si separeranno, lui avrà altri due figli dalla nuova compagna Loredana Lecciso ma a fasi alterne i due vengono avvistati insieme, poi qualcuno dichiara che neppure si parlano e poi eccoli nella piazza Rossa, sulle Tv italiane, sui rotocalchi. E adesso la storia continua.

albano romina concerto mosca albano e romina al costanzo showalbano e romina

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…