fabrizio salini

RAI: DI TUTTO, DI PUS!  STOP ALLE NOMINE, NUOVO RINVIO - COME DAGO-RIVELATO LE FIBRILLAZIONI DELLA MAGGIORANZA HANNO FATTO SLITTARE L’INFORNATA DI NOMINE FORTEMENTE VOLUTA DALL’AD SALINI – LA PARTITA PER IL TG1: SE VA AL PD (ORFEO O DI BELLA), POTREBBE RESTARE LA DE SANTIS ALLA DIREZIONE DI RAI1 - IL CASINO DELLE VICEDIREZIONI DI RAI1, APPENA DECISE E GIÀ IN BILICO, L'INCOGNITA DELLE 9 MACRO-AREE 

 

 

https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/dagonews-rai-si-avvicinano-grandi-manovre-salini-coletta-218403.htm

 

 

fabrizio salini foto di bacco (1)

Da https://www.tvblog.it/

 

Lunedì 11 novembre o al più tardi venerdì 15, nel corso di un CDA Rai si sarebbe dovuto procedere alle nomine delle nuove direzioni di genere e anche ad altri "rimescolamenti" rispetto agli incarichi apicali nella televisione pubblica, cosi però non sarà. Secondo quanto apprendiamo non sarà varata alcuna nomina nelle prossime sedute del CDA di viale Mazzini. Sarebbero arrivati dei veri e propri veti da parte delle forze politiche, che volenti o nolenti sono gli azionisti della televisione pubblica secondo le norme che regolano la vita dell'azienda televisiva di Stato.

stefano coletta foto di bacco

 

Le forze dell'attuale maggioranza che come è sotto gli occhi di tutti pare non vadano molto d'accordo su temi certamente più importanti che regolano la vita del nostro paese, non hanno le stesse idee su come debba essere riscritto l'organigramma della tv pubblica. In particolare il Movimento 5 stelle ed il PD vorrebbero tirare la coperta chi più da una parte chi più dall'altra. Per entrare nel merito si discute sulla poltrona traballante del direttore del Tg1 Giuseppe Carboni che pur in crisi di ascolti, gode della fiducia ovviamente dei 5 stelle che lo hanno voluto su quella poltrona, ma anche del Quirinale e del premier Conte.

teresa de santis

 

 

 

Il PD approfitterebbe di questa debolezza di Carboni per chiedere la poltrona del Tg1 per farci accomodare sopra Antonio Di Bella o Mario Orfeo. Chiaramente alla Rete 1 a questo punto non ci potrebbe andare Stefano Coletta (area PD, che ovviamente non risponde sull'argomento) quindi alla rete potrebbe restare Teresa De Santis, questo per rappresentare le quote rosa, a cui si potrebbe aggiungere Maria Pia Ammirati a Rai3, se Coletta si spostasse alle direzioni di genere.

 

antonio di bella foto di bacco

L'ottima Giuseppina Paterniti passerebbe a Rai News al posto di Antonio Di Bella, mentre al Tg3 si accomoderebbe Andrea Montanari (area PD). Alle direzioni di genere, quelle più importanti, ovvero distribuzione, marketing e contenuti si sarebbero dovuti accomodare Marcello Ciannamea, Roberto Nepote ed Angelo Teodoli. Ma tutto questo bel castello di carte ieri sarebbe crollato, con tutte la decisione di rimandare il tutto a fine mese quando si dovrà procedere -obtorto collo- alla sostituzione di Carlo Freccero al vertice di Rai2, con una discussione animata nel centro destra su chi dovrebbe sostituirlo e con i nomi di Ludovico Di Meo (FDI) e Antonio Marano (Area Lega) in pole position, ma tutto potrebbe ancora accadere.

mario orfeo foto di baccofabrizio salini foto di bacco (2)fiorello salinifabrizio salini foto di bacco (3)

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?