lou salomè

LA REGINA DELLE GATTEMORTE – DAL POETA RILKE CON IL QUALE FORSE PERSE LA SUA VERGINITA’ A NIETZSCHE CHE LA DEFINI’ “UNA SCIMMIETTA SPORCA E NAUSEABONDA” FINO A FREUD, TUTTI GLI UOMINI DI LOU, LA FAMELICA SALOMÉ RUSSA - OCCULTÒ SEMPRE LA SUA DOPPIA VITA DI LESBICA OCCASIONALE E FESTINI DA UNA NOTTE E VIA, "LA MIGLIORE COSA DEL MONDO, CHE PROCURA SODDISFAZIONI DIVINE" - TRE UOMINI, PER LEI, TENTARONO IL SUICIDIO: DUE CI MORIRONO. IL TERZO INVECE...

Camilla Tagliabue per il “Fatto quotidiano”

LOU SALOME'

 

Tre uomini, per lei, tentarono il suicidio: due ci morirono; il terzo no, e diventò suo marito. Lou von Salomé fu la più edotta sciupauomini del XIX secolo, famelica allumeuse di artisti e intellettuali, regina delle gattemorte nella scintillante Mitteleuropa.

 

Precocissima, fulminante fu la sua carriera di seduttrice seriale: nata nel 1861 sotto il segno dell' Acquario, in una famiglia di nobili russi di origini baltiche, Lou intortò per primo il suo precettore, Hendrik Gillot , rigido pastore evangelico, disposto a rompere il suo matrimonio pur di ottenere la mano dell' allieva. Ma niente: lei si negò, inaugurando una lunga serie di due di picche, cuori infranti, spasimanti sull' orlo di una crisi di nervi.

 

Agli uomini (si) concedeva poco, tenendosi ben stretta la propria verginità: la perse a 36 anni, probabilmente con Rainer Maria Rilke , che aveva 14 anni meno di lei. Prima del poeta, però, aveva già fatto strage in mezzo continente.

 

LOU SALOME'

Il suo talento per i triangoli amorosi - geometrico, precisissimo - si rivelò a poco più di vent' anni, nella Roma salottiera del 1882, in cui fu introdotta dalla scrittrice Malwida von Meysenbug, che la presentò a Paul Rée e Friedrich Nietzsche , amici e filosofi. E l' amore sbocciò, con l' uno e con l' altro, alternativamente in una santissima "Trinità". Fu un amore platonico, si capisce: niente sesso, solo elucubrazioni.

 

Il primo a essere scaricato fu proprio Nietzsche, che per lei spese parole lusinghiere - "Una fanciulla molto singolare acuta come un' aquila e coraggiosa come un leone" -, salvo poi ricredersi, una volta cornuto e scornato (si era anche proposto di sposarla): "È una scimmietta magra, sporca e nauseabonda, con quel seno inesistente e quell' atrofia sessuale", appuntò furibondo mentre abbozzava Così parlò Zarathustra.

 

LOU FRIEDRICH CARL ANDREAS

Con Rée la liaison durò di più, quasi un lustro di peregrinazioni e fughe e tormenti in mezza Europa: anch' egli le chiese la mano, ottenendo in cambio un secco diniego. Si lasciarono, lui fu ritrovato - cadavere - nel 1901, annegato nel fiume Inn, in Svizzera: un suicidio forse per amore di Lou.

 

Nel 1886, mentre finiva l' amore con Paul iniziava quello con Friedrich , non Nietzsche, ma Carl Andreas , un orientalista tedesco, l' unico che, dopo un tentato suicidio (sempre per amore di lei), riuscì a portarla all' altare, trasformandola in Lou Andreas-Salomé: "Un Faust in gonnella, poco interessata a gingillarsi con parole vuote.

 

Quello che voleva era scoprire la forza nascosta che regge il mondo e ne guida la corsa: conoscerla, farla propria, amarla", così la descrisse il marito nel libro My sister, my spose.

Pur longevo e finché morte non li separò, anche il matrimonio non fu mai consumato; la donna aveva altro per la testa: viaggiare e flirtare. La sua più famosa passione da adultera fu per il poeta Rainer Maria Rilke, un giovane toy-boy 21enne per lei già 36enne: si conobbero in vacanza a Wolfratshausen, in Baviera, nel 1897, e rimasero insieme per quattro anni, viaggiando molto, amoreggiando anche. Fin carnalmente.

 

LOU SALOME' NIETZSCHE REE

Dopodiché le déluge: "Fosti il sublime che mi ha benedetto. E diventasti l' abisso che mi ha inghiottito", scrisse lui nel 1910. Perse la donna, ma almeno ritrovò la poesia. Lei, invece, perse solo la verginità. O forse no: l' altro principale indiziato della deflorazione è Friedrich (il terzo della storia) Pineles , medico viennese, con il quale Lou avviò una relazione intermittente, as usual, concedendo però le proprie grazie.

I due si lasciarono proprio per un incidente di percorso, quando, nel 1902, lei abortì accidentalmente dopo essere rimasta incinta.

 

Donna di fascino, Salomé non fu solo mantide, ma anche raffinata intellettuale: istruita, ciarliera, mondana, ispirò molti artisti e scrittori del tempo. Soltanto il vecchio Lev Tolstoj la trattò con indifferenza e scarso ardore; viceversa incantato fu il lubrico drammaturgo tedesco Frank Wedekind, l'ennesimo lumacone, rifiutato dopo le sue esplicite avance in una camera d' albergo: con un pizzico di malizia, il teatrante si vendicò con Lulù, la tragedia di una femme fatale spregiudicata e libertina.

 

LOU SALOME'

La vera Lou, però, occultò sempre, scientemente, il suo temperamento lascivo e la sua doppia vita di lesbica occasionale e festini da una notte e via, "la migliore cosa del mondo, che procura soddisfazioni divine e ci rigenera ogni volta". Salomé teneva troppo alla propria immagine di donna altera e algida, nobile e fredda, e a letto ritrosetta; la reputazione era tutto per lei: a parte i succitati, i suoi spasimanti furono perlopiù uomini mediocri o sconosciuti, abilmente sottaciuti poiché la signora se ne "vergognava".

 

Tra i meno noti fidanzati ci furono il filosofo Hermann Ebbinghaus , il sociologo Ferdinand Tönnies e lo psichiatra Viktor Tausk , un altro che morì suicida anche per motivi sentimentali, anche per colpa di Salomé. Conobbe Tausk durante gli studi di psicoanalisi, lei che riuscì persino a diventare pupilla di Sigmund Freud : il maestro rimase folgorato dall'allieva, omaggiata con l'anello d'oro destinato ai discepoli prediletti. Lei lo stuzzicava: "Immorale come sono, ricavo sempre il massimo piacere dai miei peccati". Ma il dottore non ci cascò del tutto: "L' amavo molto ma, stranamente, senza un' ombra di attrazione sessuale".

 

SIGMUND FREUD

Lou nel frattempo diventò psicoanalista, non disdegnando nemmeno la scrittura: tra le sue opere, alcune - come Erotica e L' umano come donna - diventarono bestseller dell' epoca; altre furono importanti da un punto di vista storiografico, più che letterario (vedi la biografia dell' ex sodale Nietzsche). Nonostante la nutritissima collezione di morosi, Salomé restò insieme solo con uno: suo marito, al cui fianco morì nel 1937, poco prima di compiere 76 anni sotto il segno dell' Acquario: "Sono eternamente fedele ai ricordi, non agli uomini". Ma - che beffa - è proprio per questi, gli uomini, che verrà ricordata.

FREUDSIGMUND FREUD

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”