annamaria rizzoli

LA RIZZOLONA DELLA COMMEDIA SEXY - CON IL CULO DI NADIA CASSINI, E' L'EREDE COSCIALUNGA DELLA FENECH: ''NOI ERAVAMO TUTTE NATURALI, NON C'ERA LA CHIRURGIA ESTETICA, NON C'ERANO NEANCHE LE PUNTURINE, PROPRIO NULLA. QUANDO FACEVAMO I SERVIZI SU ''PLAYBOY'', NON È CHE CI FOSSERO LE FOTO RITOCCATE AL COMPUTER COME ADESSO... NOI COM'ERAVAMO ERAVAMO" - "CON BOMBOLO E VILLAGGIO, MI HANNO SEMPRE DOPPIATA. CON STREHLER SONO DIVENTATA ATTRICE - NON SO SE RIFAREI QUESTA PROFESSIONE" - VIDEO

Luca Pallanch per "la Verità"

 

anna maria rizzoli

Ci sono personaggi nel mondo dello spettacolo che improvvisamente spariscono dai radar: le luci si spengono e cala il sipario. Pochi hanno la forza di dire basta e tornare a vivere una vita «normale», senza rimpianti.

 

Anna Maria Rizzoli si è lasciata alle spalle un festival di Sanremo, condotto con Mike Bongiorno nel 1979, e una breve ma folgorante carriera cinematografica.

 

Si è negata all'incedere del tempo e nell'immaginario collettivo, complice questa sua assenza, rimane la bellissima protagonista di tante commedie degli anni Settanta e Ottanta. Per La Verità esce per una volta dal suo riserbo, pronta a eclissarsi nuovamente.

anna maria rizzoli 81

 

Com' è stata chiamata a condurre il festival di Sanremo?

«Ho fatto un'ospitata a Domenica in condotta da Corrado e l'indomani sono stata chiamata dalla Rai per sapere se me la sentivo di presentare il festival. Si vede che sono piaciuta! Ho risposto: "Ci provo". Ero un po' spaventata perché Sanremo fa paura. Avevo lavorato a Telealtomilanese, insieme a Enzo Tortora nel programma Aria di mezzanotte. Avevo una mia rubrichetta: facevo gli oroscopi. E in Rai avevo presentato con Christian De Sica e Ingrid Schoeller Alle sette della sera, ma il festival di Sanremo era un'altra cosa».

ANNA MARIA RIZZOLI MIKE BONGIORNO SANREMO

 

 

Conosceva già Mike Bongiorno?

«L'ho conosciuto quando mi ha chiamato il direttore di Tv sorrisi e canzoni Gigi Vesigna per fare insieme a lui la foto per la copertina in occasione del festival».

 

Com' era?

«Un uomo straordinario, oltreché un professionista eccezionale. È stato bellissimo lavorare con lui perché era una persona che ti aiutava».

 

Ricorda la prima volta che è salita sul palco?

«Un'emozione grandissima, caspita, ero agitatissima, però una volta sul palco è passata. Avere vicino Mike era una sicurezza».

anna maria rizzoli 46433203

 

Ricorda una sua papera?

«Veramente il giorno dopo la fine del festival mi ha chiamato Giovanni Salvi, il vice direttore generale della Rai, e mi ha detto: "Lei mi deve dire come ha fatto a non fare neanche una papera perché Sanremo è stata sempre una Waterloo per tutti". Sono stata brava!».

 

Iniziò come modella...

«Facevo il liceo a Milano e un giorno, all'uscita, mi ha fermato un signore che aveva un'agenzia di modelle e mi ha detto: "Ma perché lei non fa la modella? È così carina...". Allora mi sono iscritta a un corso per indossatrici e ho fatto delle serate, poi ho lasciato la scuola con grande dispiacere dei miei genitori. Ho lavorato tantissimo come modella, facendo anche la pubblicità della Stock vestita da Babbo Natale.

anna maria rizzoli 31

 

 

Mi piaceva quel lavoro. Poi ho fatto un servizio fotografico su un carrello elevatore, chiamata da Osvaldo Annicchiarico, il fratello di Walter Chiari, che aveva un'agenzia di pubblicità. Osvaldo mi ha presentato Walter, che mi ha subito offerto di fare teatro con lui. Gli ho detto: "Ma io non lo so se sono capace...". Walter è rimasto colpito da questa frase».

 

L'ha fatto poi teatro?

«No, ma mi sono fidanzata con Walter!».

 

Colpo di fulmine?

«Sì, siamo stati insieme due-tre anni, con momenti di interruzioni perché ogni tanto lui andava in Australia. Eravamo fidanzati, ma ognuno viveva a casa sua. Mi ricordo che mio papà aveva cinque anni meno di lui!».

 

Lo ha presentato ai suoi genitori?

«Sì, è venuto a trovarci a casa tante volte. Piaceva a tutti Walter. Semplice, alla mano, molto intelligente, un uomo fantastico».

 

anna maria rizzoli 9

Il suo primo film è stato Peccati in famiglia di Bruno Gaburro?

«Sì, lì come modella ho fatto una comparsata. Poi ho fatto una particina ne Il padrone e l'operaio di Steno e un episodio di Dove vai in vacanza? diretto da Luciano Salce, con Paolo Villaggio. Grazie a questo episodio e al festival di Sanremo la mia carriera è decollata».

 

Lei è stata molte volte diretta da Luciano Salce e da Mariano Laurenti

«Era bellissimo lavorare con Luciano perché, avendo fatto l'attore, conosceva i nostri problemi, per cui era paziente, premuroso, gentile, mai arrabbiato. Mariano era carino, un papà».

anna maria rizzoli 35

 

Spesso lavorava con Enzo Cannavale e Bombolo

«Bombolo aveva una comicità innata: aveva un modo di dire le cose anche fuori dal set che ci faceva morire dal ridere. Non recitava, interpretava sé stesso. Cannavale era straordinario, veniva dal teatro, aveva lavorato anche con Eduardo De Filippo. Sul set era come stare in famiglia perché ormai ci conoscevamo bene, c'era un rapporto affettuoso, non ci sono mai stati screzi. Ci siamo sempre molto divertiti a fare quei film».

anna maria rizzoli 11

 

 

Con chi ha legato particolarmente?

«Forse con Lino Banfi, un gran signore».

 

Con le colleghe?

«Una con cui mi sono divertita tantissimo era Francesca Romana Coluzzi, un'attrice con la a maiuscola. Quante volte abbiamo dovuto stoppare perché scoppiavamo a ridere e non riuscivamo ad arrivare alla fine della scena».

 

Non viveva una rivalità con le altre attrici del periodo, Edwige Fenech, Barbara Bouchet, Gloria Guida, Nadia Cassini?

«La rivalità poteva essere l'occasione che una aveva di fare un film che un'altra avrebbe voluto fare lei, non a livello personale, anche perché ognuna aveva il suo cliché. C'è da dire che eravamo poche. Dopo ne sono arrivate tantissime».

 

Non erano belle come voi!

anna maria rizzoli 21

«Diciamo che noi eravamo tutte naturali, non c'era la chirurgia estetica, non c'erano neanche le punturine, proprio nulla. Quando facevamo i servizi su Playboy, non è che ci fossero le foto ritoccate al computer come adesso... Noi com' eravamo eravamo».

 

Un film che avrebbe voluto fare?

«Me ne offrivano così tanti! Mentre facevo un film, stavo facendo le prove costumi di un altro che iniziava subito dopo. Uno che volevo fare a tutti i costi e che sono riuscita a fare è Uno contro l'altro... praticamente amici con Renato Pozzetto e Tomas Milian. Pozzetto ogni tanto veniva al trucco la mattina: "Non ti sembra che ci sono un po' troppe parolacce in questo film?"

 

Che ricordi ha di Tomas Milian?

 

anna maria rizzoli 19

«Era molto serio, professionale. Er Monnezza era proprio il suo ruolo: se l'era costruito addosso. Non era uno che fuori dal set scherzasse: quando finiva la scena, andava a riposare. Pozzetto invece era simpaticissimo e andavo sempre a mangiare nella sua roulotte. Aveva un cuoco che cucinava benissimo».

anna maria rizzoli 1

 

Eravate due milanesi in un cinema romanocentrico

«Parlavamo la stessa lingua».

 

Per l'anagrafe è romana

«Sono nata a Roma per combinazione perché mia mamma è andata in viaggio di nozze in ritardo e ha avuto improvvisamente le doglie, però a tre mesi ero già a Milano. Non ho niente di romano, anche se poi ho vissuto, benissimo, a Roma per tanti anni».

 

In Uno contro l'altro... praticamente amici interpretava una ragazza romana, la sorella di Tomas Milian

«Un po' guitta».

 

Era doppiata...

anna maria rizzoli walter chiari

«Sempre. Non sempre le voci mi piacevano. Solo una volta ho avuto il privilegio di essere doppiata da Simona Izzo [in Rag. Arturo De Fanti, bancario-precario ndr]. Mi ha dato una voce magnifica»

 

 

Non ha recitato mai con la sua voce?

«No, solo quando ho fatto teatro con Giorgio Strehler. Avrei preferito, ma non si giravano i film in presa diretta e non avevo neanche il tempo di fare il doppiaggio».

 

anna maria rizzoli 16

È stata un'esperienza straordinaria...

«Con Strehler ho chiuso in bellezza perché ero stanca di questo lavoro: ho sacrificato gli anni più belli dietro la carriera. Adesso, tornando indietro, non so se rifarei questa professione, magari farei l'avvocato come mio papà».

 

Addirittura?

«Ma sì! I sogni che si realizzano sono sempre inferiori alle aspettative. Alla fine ci si sacrifica tanto e poi una dice: "Ma ne vale la pena?". Quando è arrivato Strehler, mi sono detta: "Va bene, chiuderò in bellezza. Lavoro con lui e poi mi ritiro". Così ho fatto».

 

Com' è capitata l'occasione di lavorare con lui?

anna maria rizzoli 31

«Eleonora Brigliadori interpretava una parte nella commedia La grande magia, scritta da Eduardo De Filippo, ma, non so per quale motivo, non voleva più continuare. Ci siamo visti una volta con Strehler perché ero fidanzata con un architetto che gli stava facendo la casa.

 

 

Mi ha chiesto: "Tu faresti teatro?". "Il teatro serio non so... ho sempre fatto commedie brillanti". "Vedrai, non preoccuparti, ti faccio recitare io". Ho fatto con lui 15 giorni di prove, io e lui da soli, per impostare la voce. Mi ha insegnato tutta la mia parte: era così bravo che poteva far recitare anche i sassi».

 

Che effetto le ha fatto recitare in teatro?

«Con il pubblico dal vivo è tutta un'altra cosa. Se sbagli, sbagli, se inciampi, inciampi. Siamo stati in scena per tre-quattro anni: al Piccolo Teatro di Milano più volte, al Teatro dell'Odéon di Parigi, dove alla prima c'era anche François Mitterrand, a Vienna, Berlino, al Petruzzelli di Bari, al Duse di Bologna. Alla fine ho detto: "Adesso basta! Non lavoro più"».

lino banfi anna maria rizzoli l'insegnante al mare con tutta la classe

 

È il ricordo più bello della sua carriera?

«È quello che mi ha dato più soddisfazione perché sono riuscita a fare una cosa che era più grande di me. Alla fine c'era una scena drammatica molto impegnativa: mi staccavo il vestito di dosso, rimanevo con un camicione nero, sciupata, imbruttita, piangevo come una matta.

 

 

Era lunga, durava qualche minuto. Facevo fatica a dormire, tanto ero stravolta da questa scena. Non ero portata a questo tipo di recitazione, però ci sono riuscita. Strehler mi ha detto che sono stata brava. Ha mandato a tutti un biglietto prima di andare in scena a Parigi per incoraggiarci. A me ha scritto: "Non avere troppa paura, vedrai che andrà bene, sei molto più brava di quello che pensi"».

anna maria rizzoli l'insegnante al mare con tutta la classe

 

Cosa ha fatto dopo?

«Ho fatto la moglie! Poi mi sono separata e ho divorziato. Non avevo più voglia di recitare, anche perché mi avrebbero chiamato per fare la zia o la mamma».

 

Quindi non le manca lo spettacolo?

«Assolutamente no. Mi chiamano ogni tanto per fare l'ospite in qualche programma televisivo, ma rispondo sempre di no perché l'idea passare la giornata in camerino, fare le prove, il trucco, ohh, per carità! Mi annoio, anzi mi stanco».

anna maria rizzoli 16anna maria rizzoli mike bongiorno sanremo

STREHLERtomas milian

ANNA MARIA RIZZOLIANNA MARIA RIZZOLIanna maria rizzoli 9anna maria rizzoli mario carotenutoanna maria rizzoli 83anna maria rizzoli playboyanna maria rizzoli egon furstenberganna maria rizzoli playmenanna maria rizzoli ANNA MARIA RIZZOLIANNA MARIA RIZZOLI

nadia cassiniil culo di nadia cassini tutta da scoprire 2anna maria rizzoli alvaro vitali lino banfi l'insegnante al mare con tutta la classeanna maria rizzoli l'insegnante al mare con tutta la classe 2anna maria rizzoli lino banfi l'insegnante al mare con tutta la classe 1

anna maria rizzoli l'insegnante al mare con tutta la classe 2anna maria rizzoli alvaro vitali lino banfi l'insegnante al mare con tutta la classe

Ultimi Dagoreport

maria rosaria boccia sigfrido ranucci

IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO ESCLUDE OGNI FORMA DI RELAZIONE SENTIMENTALE CON L’EX CONDUTTORE DI “REPORT” MA SCRIVE: “NON SO SE, IN QUALCHE MOMENTO, SIGFRIDO MI ABBIA CORTEGGIATA” - E LO SFOTTE PURE: “E’ UN SUPERMAN CHE AVREBBE AVUTO BISOGNO DI MANUTENZIONE”. LA DESCRIZIONE DELLA POLEMICA SULLA LOBBY GAY CON CERNO E GILETTI. LEI GLI CHIEDE: “VADO DA FORMIGLI IL GIOVEDÌ OPPURE DA GILETTI IL LUNEDÌ?” E LUI SUGGERISCE IL CIMITERO, “INDICANDOMI COME POSSIBILI ALTERNATIVE IL VERANO OPPURE PRIMA PORTA” - RANUCCI E SALLUSTI A PIEDI NUDI - LA GELOSIA DI LAURA CIANFONI…

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."