amadeus fiorello 2020 sanremo

A SANREMO MEGLIO I FIGURANTI O UNA FIGURACCIA? MOLENDINI: "LA RAI DEVE FARE I CONTI COL RISCHIO DI TRASFORMARE IL FESTIVAL DELLA CANZONE IN FESTIVAL DEL CONTAGIO. IL PARAGONE CON 'X FACTOR' O 'AMICI' NON STA IN PIEDI. QUELLE SONO TRASMISSIONI DOVE IL PUBBLICO ARRIVA E SE NE VA. DURANTE IL FESTIVAL SANREMO VIENE COLONIZZATA: SBARCANO IN CITTÀ NON SOLO I CANTANTI MA I DISCOGRAFICI, I MUSICISTI, I MANAGER, I TECNICI DELLA RAI, DIRIGENTI E FUNZIONARI, I GIORNALISTI…

Marco Molendini per Dagospia

 

amadeus fiorello

Meglio i figuranti o una figuraccia? Sanremo è da sempre il festival delle chiacchiere inutili. Lo è anche stavolta che si discute se farlo o meno, il festival. Da una parte i pasdaran del si canta a tutti i costi, dall'altra il timore di chi si guarda attorno e teme i fendenti del covid. In mezzo la Rai che non sa che pesci prendere, anche se Sanremo è sul mare.

 

O meglio la Rai saprebbe quali sono i pesci da prendere, i 37 milioni che il suo Festivalone ha incassato l'anno scorso.

 

Ma la tv di Stato deve fare i conti con la realtà e col rischio di trasformare il Festival della canzone in Festival del contagio. E il rischio c'è, come può ben immaginare chi ha frequentato Sanremo nei giorni della follia canora: si chiama frenesia, la frenesia che pervade la città che si trasforma in un teatro tutta quanta. Chi continua a focalizzare l'attenzione soltanto sui figuranti fa un errore di sottovalutazione, oltre a pensare che i suddetti figuranti non siano, alla fine, delle persone normali che corrono il pericolo, come tutti, di contagiarsi. 

 

AMADEUS E FIORELLO CON LA PARRUCCA

Il problema non è tanto chi saranno i quasi 400 ospiti del teatro convocati con il compito di dare ad Amadeus e Fiorello l'illusione di essere protagonisti di un Festival come gli altri, senza mascherina. Il problema è la città teatro Sanremo e il paragone con X Factor o Amici, come si fa per dare contorni ridotti al problema, non sta in piedi. Quelle sono trasmissioni dove il pubblico arriva e se ne va, torna a casa propria, nella propria città. Durante il Festival Sanremo viene colonizzata: sbarcano in città non solo i cantanti con i loro accompagnatori, arrivano discografici, musicisti, manager.

 

amadeus fiorello

Sbarcano i tecnici della Rai, dirigenti e funzionari. Sbarcano i giornalisti, anche se la promessa è di ridurne drasticamente il numero, sbarcano le radio, sbarcano gli inviati dei siti. Non sono figuranti, sono centinaia di persone che arrivano da fuori, vivono in albergo, devono mangiare, muoversi, respirare, vivere.

 

Dove mangiano, come mangiano, come lavorano, come si incontrano, come si muovono? Insomma, negare che lo svolgimento del Festival sia destinato a creare una situazione anomala, per quanto controllata e calmierata, è una pia illusione, significa mettere la testa sotto la terra.

SANREMO ARISTON

 

A quella situazione di città colonizzata, poi, va aggiunta la frenesia dei sanremesi, che attendono l'arrivo della legione di colonizzatori per vederla, toccarla, seguirla, guardarla. Sarebbe necessario un servizio d'ordine massiccio per controllare. Leggevo stamattina sul Corriere della sera l'intervento di Aldo Grasso che se la prendeva con il mondo del teatro (ma anche della musica e dello spettacolo dal vivo in genere) che minaccia: «Se a Sanremo ci sarà il pubblico in sala, allora apriremo i teatri». Fa bene a protestare il mondo dello spettacolo, fa quello che è sempre stato fatto a rimorchio del Festival, si usa la sua popolarità, la sua calamità per sollevare e mettere in evidenza un problema, in questo caso quello di uno mondo che è fermo e senza lavoro da un anno. 

 

stefano coletta foto di bacco

Ma, insisto, il tema del pubblico a teatro che fa discutere, che fa arrabbiare Amadeus, è un falso problema, è cosa secondaria rispetto a quello che crea il Festival nella città di Sanremo. Sottovalutare questo aspetto, ignorarlo, prendersi la responsabilità di quello che può provocare è un atto di irresponsabilità. La Rai farebbe bene a pensarci e anche Amadeus e Fiorello.

AMADEUS E FIORELLO

 

SANREMO ARISTON FABRIZIO SALINI

 

marco molendini foto di bacco

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!