stefano fresi

SAPETE CHI HA COMPOSTO LA SIGLA DI 'ROMANZO CRIMINALE, LA SERIE'? STEFANO FRESI – “L'ISPIRAZIONE CE L'HO AVUTA GUARDANDO UNA MAZZETTA DI SOLDI. SICCOME SONO FIGLIO DI UN BANCARIO, MI SONO RICORDATO DI…” – L’ATTORE A RADIO 2 PARLA DELL'INCONTRO CON MICHELE PLACIDO: “MI INCONTRO' A TEATRO E MI TRASFORMO' NEL 'SECCO' DI 'ROMANZO CRIMINALE” - 'SMETTO QUANDO VOGLIO'? SUL QUEL SET C'ERA UN CLIMA PARADISIACO, ERAVAMO TUTTI CONSAPEVOLI CHE..."  – VIDEO

 

 

Da I Lunatici Rai Radio2 https://www.raiplayradio.it/programmi/ilunatici/

 

Stefano Fresi è intervenuto ai microfoni diRai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì notte dalla mezzanotte e trenta alle sei del mattino.

stefano fresi

 

L'attore e musicista ha raccontato: "Il mio lockdown? Una grande agitazione di fondo, sei consapevole che sta succedendo qualcosa di anomalo, che si porta via delle persone, che mette a rischio il personale sanitario e le persone costrette a continuare a lavorare. E' una situazione in cui la serenità se ne va a quel Paese.

 

Ma davanti all'ineluttabile c'è poco da fare. Bisogna solo rispettare le direttive. Rimane il dispiacere per le persone che se ne sono andate senza poter essere nemmeno salutate dai propri cari. Abbiamo vissuto la storia, i figli dei nostri figli la leggeranno sui libri di storia, come noi abbiamo studiato la seconda Guerra Mondiale".

 

stefano fresi foto di bacco (1)

Sul rapporto con i figli: "A mio figlio siamo stati molto vicino, lo abbiamo trattato da adulto, si è reso conto della gravità della situazione, ma l'ha vissuta bene. Siamo privilegiati, viviamo un po' fuori Roma, in una casa con un giardino. E io venivo da due anni di lavoro molto intenso, in cui sono stato molto lontano da casa. Ho potuto fare cose che trascuravo da tempo, ho cercato almeno di fare tesoro della situazione, studiando, leggendo, sempre col pensiero a chi non ha il privilegio di potersi rilassare un attimo, perché non sa come arrivare alla fine del mese. Io avevo tre film in uscita, il primo lavoro che ho fatto dopo il lockdown è stato un doppiaggio. E poi stavo per girare il film di Edoardo Leo, che sarà rimandato al momento in cui il protocollo ci permetterà di girare.

stefano fresi foto di bacco (3)

 

Sui protocolli da rispettare la situazione è che sono cambiate molte cose. Io sono stato negli ultimi due anni abbastanza richiesto, una situazione che per me è stata normalissima l'anno scorso era mischiare riprese cinematografiche e tour teatrali. Ora non è più possibile, perché nessuna assicurazione si prenderebbe la responsabilità. Ora è impossibile far convivere più produzioni per lo stesso attore, quindi bisogna gestire meglio tutti i tempi. Io avrei dovuto fare il Bar Lume e il film di Edoardo Leo.

stefano fresi

 

Ora dovrò capire come sarà possibile far convivere le cose. E il problema non è solo degli attori, gli attori che si sono esposti, anzi, lo hanno fatto per i colleghi e i collaboratori che hanno meno visibilità. Su un set lavorano mediamente sessanta persone, c'è un indotto attorno allo spettacolo che non può essere trascurato. Attorno a tutto il mondo dello spettacolo c'è un mondo di lavoratori che sta in ginocchio".

 

Sulla sua carriera: "Io sono un compositore, tra le varie cose ho composto la sigla di 'Romanzo Criminale, la serie'. Volevano una musica particolare, ne abbiamo fatte diverse versioni. L'ispirazione ce l'ho avuta quando ho visto le immagini della sigla, una delle prime è legata a una mazzetta di soldi che scorre. Siccome sono figlio di un bancario, mi sono ricordato di quando mio padre mi portava a lavoro con lui e c'era macchinetta che contava i soldi e che faceva un suono pazzesco. Ho fatto quel suono con la mia voce, e questa cosa è piaciuta da morire. Ha vinto l'idea nel suo insieme. Teatro e cinema mi hanno un po' distolto dal lavoro sulla musica, sono un po' uscito dal giro, ormai sono percepito come attore. Ma continuo a vivere nel mondo della musica, perché mi piace da morire. E non avere più la necessità di accettare tutti i lavori che mi proponevano per pagare il mutuo, mi concedo il lusso di concentrarmi esclusivamente sulle musiche che più mi attirano".

alessandro benvenuti e stefano fresi

 

L'incontro che lo ha trasformato in attore: "La passione per la musica è iniziata subito, ho ricevuto in dono una tastiera a cinque anni, ho iniziato a suonare e non mi sono mai fermato. Attorno ai dieci anni ho iniziato a fare un po' di esami al conservatorio, poi ho iniziato a suonare nei locali, alle feste, ho iniziato a guadagnare i primi soldi. Poi mi hanno chiamato a fare delle musiche in teatro e lì ho avuto un incontro folgorante, col mondo del teatro. Mi sono iscritto all'università,ho iniziato a studiare cinema e teatro e a lavorare parallelamente come attore e musicista. Ormai trentenne, poi, ho incontrato Michele Placido che mi ha fatto esordire nel cinema.

 

stefano fresi daniela martani

E' come passare dalla Serie C alla Nazionale. Lui mi vide e mi disse 'ti va di fare Romanzo Criminale'? Mi ha messo in Serie A. Io sono andato sul set e mi sono trovato con Favino, Kim Rossi Stuart e Santamaria, dei fuoriclasse. Era pieno di attori incredibili e mi sono sono ritrovato a debuttare in mezzo a loro. C'era un grande timore reverenziale in me, se non fosse stato per Michele Placido sarebbe stato molto più difficile. Placido è un grande attore, siccome è un attore conosce le esigenze degli attori e da regista ti fa sentire al sicuro. Mi sentivo protetto.

 

stefano fresi

La vera popolarità? E' arrivata dopo 'Smetto quando voglio'. Prima di quel film stavo nella fase in cui la gente mi chiedeva 'ma tu sei del cinema', ma tu sei quello di 'romanzo criminale', dopo 'Smetto quando voglio' invece per strada hanno iniziato a chiamarmi per nome. Sul set eravamo tutti consapevoli che stavamo facendo un capolavoro, c'era un clima paradisiaco. Eravamo tutti amici, tutti seguaci l'uno dell'altro. Io sono innamoratissimo di Calabresi, Sermonti, Edoardo Leo e tutti gli altri".

 

Sulla famiglia: "Sono stato molto fortunato, all'inizio quando ho iniziato a dire ai miei che volevo fare questo mestiere il consiglio che mi davano era quello di prendere comunque una laurea. Ma quando hanno capito che la mia passione era molto forte, mi hanno veramente sostenuto".

stefano fresi stefano fresi

 

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)