nancy brilli

LO SCHIAFFO A VIRZI’, LE CORNA PER RIPICCA A FOSSATI E I FETICISTI DEI SUOI PIEDI – AMORI, DOLORI E BOLLORI DI NICOLETTA BRILLI DETTA NANCY: "L’EX CAPO DELLA RAI, DONNA, PENSAVA CHE FOSSI UN ROBOT SILICONATO PERCHÉ ERO STATA CON UN CHIRURGO PLASTICO. DISCORSI DI UNA BASSEZZA…" - "IL CEFFONE A VIRZI’? MI DISSE CHE NON POTEVO FARE L'OPERAIA AL CINEMA SE ANDAVO IL SABATO SERA IN TV DA PIPPO BAUDO" – IL NO ALLE SCENE DI NUDO, I FAN CHE LE MANDANO SCARPE STRANE E QUELLE FORBICI DIMENTICATE E FINITE IN UNA CHIAPPA… - VIDEO

 

Valerio Cappelli per il “Corriere della Sera”

 

NANCY BRILLI 22

In alcuni artisti, vita e arte si intrecciano e si fondono. Sorprende di più quando accade a chi per professione deve mettere la gente di buonumore. Dopo la fine della storia col chirurgo plastico Roy De Vita, Nancy Brilli si prese del tempo per riflettere e riprendere possesso della vita.

 

Adesso a che punto è?

«Quel tempo è stato anche troppo lungo, poi è arrivato questo mostro, il Covid. Terribile.

Ogni progetto iniziava e si bloccava. La tournée teatrale di A che servono gli uomini , con la regia di Lina Wertmüller, si è bloccata sul nascere. C'è stata una causa col produttore, tanti hanno preso la palla al balzo del lockdown, un tira e molla bestiale. Fino a quando ho ripensato a Manola di Margaret Mazzantini, che avevo portato in scena con lei 25 anni fa, la prima regia di suo marito, Sergio Castellitto. Tre anni di successi.

 

Ora accanto a me c'è Chiara Noschese. Io sono Anemone, irriverente, gaudente, scopereccia ; lei è Ortensia, profonda, rompiballe, vagamente iettatoria. Giriamo l'Italia, ne approfitto per fare la turista. E ho imparato a usare bene i social».

 

Lei era già su Instagram...

nancy brilli foto di bacco (2)

«Ma ho fatto un corso, volevo capire come vengo recepita. Al di là del brava e come ti mantieni bene, tutti mi parlano di umanità. La gente ha bisogno di essere ascoltata, c'è voglia di condividere anche cose banali. I corteggiatori? Sì ci sono ma quelli via, scialla, non rispondo.

 

C'è un nutrito gruppo di feticisti dei miei piedi. Porto il 36. Mi mandano in continuazione scarpe strane, smaltate, uno mi ha regalato una cavigliera di diamanti. Gwyneth Paltrow ha prodotto una candela col profumo della sua patatina. Parliamo di un premio Oscar. Io potrei aprire una piccola industria del piede».

 

nancy brilli piedi

Perché non le hanno più proposto film?

«Perché alcune dirigenze Rai hanno avuto i loro gusti, lì funziona così. La cosa particolare è che per tutto questo tempo mi è stato riconosciuto il ruolo di star, come cachet di ospite nelle prime serate.

 

Non mi è stato negato il ruolo, però non mi arrivavano proposte. L'ex capo della Rai preposta a decidere era una donna: mi disse, le vere femmine non sono più le ragazze degli Anni 90. Cosa vuol dire? Io sono un'attrice che recita. Non c'è cosa peggiore delle donne di potere che imitano gli uomini peggiori».

nancy brilli 9

 

Lei come reagì?

«All'inizio mi lasciò sconvolta».

 

Perché non s' è fatta avanti con i registi?

«Sorrentino fa come gli pare, ma tranne i fuoriclasse, sono le dirigenze a decidere i cast. Pensai che dovevo smettere questo mestiere, l'ho iniziato così presto, a 19 anni con Garinei al Sistina, è qualcosa che mi definisce come identità. Mi chiesi dove avessi sbagliato. Sono combattiva, ho recuperato energie ed eccomi in pista».

 

nancy brilli piedi

Brutti incontri sul sofà dei produttori?

«Ce n'è stato uno, con un produttore corpulento che non c'è più e non aveva rivali all'epoca. Una cosa becera, pesante, schifosa. Avevo un contratto di tre anni. Ho pagato caro il mio rifiuto, per molto tempo non ho lavorato. E non potevo farci niente. Non esisteva il Me Too».

 

nancy brilli 7

Lei non ha mai fatto scene di nudo.

«Una foto può andare, ma nuda in movimento mi dà fastidio. Non sono mai stata disponibile alle scene di sesso».

 

Emma Thompson, 62 anni, in «Good luck to you» esibisce il suo primo nudo frontale. Non lo trova un gesto coraggioso, contro la tirannia dei corpi perfetti?

«Sì, e ha tutta la mia stima. È un guardarsi allo specchio senza giudicarsi. Io non riuscirei a mettere il filtro dell'attrice, sentirmi le mani addosso... È un mio limite. Infatti ho rifiutato tanti ruoli che prevedevano scene di nudità. La scena di Caos Calmo con Isabella Ferrari, così dura e forte, io non sarei mai stata in grado di farla».

nancy brilli

 

Non è femme fatale e nemmeno nonna...

«Come ci siamo detti una volta? Al cinema sono troppo giovane per fare la vecchia e troppo vecchia per fare la giovane. Scavallati i 55 anni, sono pronta per interpretare la vecchia. Ma io non pongo mai il problema dell'età, sono gli altri a mettere l'accento».

 

Premesso che è ancora bellissima: la mascella riattaccata, il naso rotto due volte, un'anca piena di chiodi...

«Eh, ne mancano tante... Mancano le forbici per sistemarmi i capelli dimenticate e finite in una chiappa, una vertebra ruotata, una congiuntivite gigantesca che ha creato una bolla di siero in un occhio, un dito del piede rotto. E un brutto Covid. E sapesse quanto mi ha rotto le scatole la dirigente Rai di cui sopra, siccome ero stata con un chirurgo plastico, era convinta che io fossi una specie di robot siliconato. Lei diceva di cercare donne vere. Discorsi di una bassezza...».

nancy brilli topless

 

Lei ha avuto quattro grandi amori.

«Massimo Ghini, il mio primo marito, simpatico, genuino, farfallone, giocherellone; il secondo marito è stato Manfredi, piuttosto assente, comunque una persona perbene. E poi ha un sedere bellissimo. Evidentemente ci voleva l'ormone Manfredi per fare un figlio (Francesco, 22 anni appena compiuti), con una donna a cui avevano sempre detto che non poteva rimanere incinta.

 

Con Roy De Vita per anni abbiamo costruito una famiglia, che di fatto sopravvive nei nostri figli: Francesco, Andrea che è figlio di Roy e Matteo, uno dei figli di Luca. Sono cresciuti insieme, si vedono sempre. Roy ama cose che io non amo, i salotti, frequentare... Quando i gusti di vita sono così diversi è difficile andare avanti. Prima di lui c'è stato un cantautore».

roy de vita nancy brilli

 

Ivano Fossati.

«Ricordo una sua qualità altissima di pensiero. Ma quell'amore si è cannibalizzato. Ci sono stati tradimenti. Mi ha tradita perché mi voleva sempre con lui, e io l'ho tradito per ripicca. Ci siamo infilati in un buco nero che ha portato tristezza e un gran male a tutti e due. I tradimenti non li sopporto nemmeno nell'amicizia. Quando hai la mia fiducia, è totale; è come l'onestà: o sei onesto o non lo sei».

 

Si può amare senza gelosia?

«No. Io ho subìto scenate di gelosia mostruose. Col senno di poi, chi le ha fatte predicava bene e razzolava male. Ho anche picchiato per amore, ma per difendermi, non per attaccare.Non sono una che sta lì a prenderle, se uno mi dà uno schiaffo cerco di ridarglielo».

nancy brilli

 

Lei però diede uno schiaffo a un regista.

«A Paolo Virzì. Mi disse che non potevo fare l'operaia al cinema se andavo il sabato sera in tv da Pippo Baudo. Ero inferocita. Non c'è stata occasione di chiarire l'episodio. E mi spiace molto perché in Italia è diventato il regista più bravo a raccontare le donne».

 

Gli uomini sono un capitolo chiuso?

«Per un fidanzato al momento non ho pazienza, dovrebbe arrivare un supereroe; uomini ogni tanto li incontro; corteggiatori alcuni».

 

È stato facile gestire il clan Manfredi?

nancy brilli

«Non c'è stato modo di gestirlo. Il racconto della grande famiglia unita è continuo: nella vita reale invece è piuttosto discontinuo. Conservo un affetto speciale per Erminia, la moglie di Nino, una donna grande e forte, spero che campi 150 anni. Ovviamente ci sono i parteggiamenti nel sangue. Avrei voluto che fossero più presenti con mio figlio. Non è qualcosa su cui si può contare. Ma quando si vedono si stanno simpatici».

 

Ma lei è davvero sicura di aver cercato di costruire quello che non ha mai avuto nell'infanzia, una famiglia?

«Sì, ma in modo sbagliato: da persona bisognosa. Da adulto ti puoi scegliere gli amici, le persone, e dunque la famiglia che vuoi. Io ho Giovanna, Simona, Fabio...».

 

massimo ghini fausto brizzi nancy brilli

Sua madre?

«La mia infanzia non la ricordo, di mamma niente, eppure avevo 10 anni quando la persi. Scomparsa dalla mia vita. Ho provato sotto ipnosi. Niente. Troppo dolore. Se guardo una sua foto, è come una sconosciuta. Sono cresciuta con nonna paterna e zie. L'adolescenza, il periodo più brutto della mia vita».

 

Va ancora in analisi?

nancy brilli ivano fossati

«Non più. Ho cambiato tipologie. Ho risolto. Mi hanno aiutato le buone letture, L'uomo e i suoi simboli di Jung, Guarire la frammentazione del sé di Janina Fisher...».

 

Tornando al lavoro, perché non compie il percorso inverso a Monica Vitti?

«Cioè andare dal comico al drammatico? L'ho appena cominciato a fare. E mi diverte. Ho girato per Rai1 il film di Pierluigi Di Lallo. Si intitola Amici per la pelle , una storia vera, un ragazzo che ha avuto problemi fisici in America, rischia di lasciarci le penne, rientra in Italia, fa il trapianto di fegato. Io sono la mamma».

nancy brilli gigi proietti febbre da cavallo la mandrakata

 

Gli incontri professionali della sua vita?

«A Pasquale Squitieri devo l'ingresso in questo mondo, anche se non ero convinta di fare l'attrice, mi sembravano tutti matti. Uomo colto, intelligente, aggressivo. Con uno strano rapporto con Claudia Cardinale, quasi sadomaso. Pietro Garinei al Sistina mi mise su un palco importante di cui non ero consapevole. Se aveva un atteggiamento paterno? Per niente, era distaccato, dava del lei a tutti; quando ho compiuto 40 anni mi ha detto: Signora Brilli, possiamo cominciare a chiamarci per nome.

 

nancy brilli commesse

In Se il tempo fosse un gambero ho avuto un approccio gioioso e incosciente, il protagonista era Enrico Montesano, in scena era un drago. È diventato un leader dei No Vax? L'ho visto cambiare pelle tante volte, quand'è così significa che sei alla ricerca di qualcosa, che devi fare i conti con le tue insicurezze.

verdone brilli

 

Poi Carlo Verdone in Compagni di scuola: nessuno dirige gli attori come lui. Gigi Proietti, un genio: ricordo un viaggio in Sudafrica, aveva paura dell'aereo, mi disse: o mi ubriaco o ti parlo tutto il tempo... In quelle ore mi fece scoprire la fisica quantistica. Carlo Vanzina, adorato, misconosciuto, bistrattato, un tecnico eccezionale di questo lavoro su una certa volgarità dell'Italia, ma non l'ha inventata lui: l'ha raccontata».

 

Lei la mattina sorride, poi l'umore cambia.

nancy brilli 4paolo virzi foto di bacconancy brilli 6nancy brilli sapore di te nancy brillinancy brilli 2nancy brilli nancy brilli 3sabrina ferilli nancy brilli veronica pivettinancy brilli massimo ghinipaolo virzinancy brilli roy de vitanancy brilli massimo ghini nancy brilli (2)nancy brilli 9nancy brilli 10nancy brilli nancy brilli bimbanancy brilli 33nancy brilli 1nancy brilli nancy brillinancy brilli luca manfredi e il figlio francescopino strabioli saluta nancy brilli foto di bacconancy brilli foto di bacco (2)nancy brilli foto di bacco (1)nancy brilli foto di bacco (1)

«Lavoro su me stessa. Non è facile ma ci provo ad avere una stabilità, ad avere un atteggiamento positivo verso le cose».

nancy brilli foto di bacco (2)

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)