UNA SERIE DA PRENDERE SUL SERIO – LO STRAORDINARIO “WATCHMEN” DI DAMON LINDELOF, BASATA SUI FUMETTI DI ALAN MOORE, È UNA GRANDE ALLEGORIA DELL’AMERICA DI OGGI – I PROTAGONISTI NON SONO SOLO EROI MA UOMINI ARRABBIATI, PIEGATI DAL DOLORE E ASSETATI DI GIUSTIZIA - LE MASCHERE? SONO SOLO UNA SCUSA, IL TENTATIVO DI RIMANERE ANONIMI IN UNA SOCIETÀ COSTANTEMENTE RIPRESA DALLE TELECAMERE… – VIDEO

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Gianmaria Tammaro per “la Stampa”

 

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Il sesto episodio di Watchmen, in onda lunedì su Sky Atlantic e disponibile in streaming su NowTv, è stato uno dei migliori di questa stagione. Forse uno dei migliori degli ultimi anni. Come nei fumetti di Alan Moore e di Dave Gibbons, il creatore della serie Damon Lindelof usa un mezzo, la tv, per raccontare l' attualità.

 

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E come Moore e Gibbons, fotografa questi anni, li adatta a una storia diversa, più estrema, provando a mostrare l' America di oggi. Nell' ultima puntata, molte questioni introdotte all' inizio della stagione arrivano a una svolta, e Angela (Regina King), scopre finalmente il passato di suo nonno.

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Lindelof alterna flashback a iniezioni di presente; usa il bianco-e-nero e affida alla regia di Stephen Williams un racconto intenso e terribile. In Watchmen i protagonisti non sono solo eroi: sono uomini arrabbiati, vigilanti piegati dal dolore e dal rimorso, assetati dalla voglia di fare giustizia.

 

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Sono persone spezzate, che si abbandonano alla violenza e che hanno bisogno dell' azione per sentirsi vive. E se nei fumetti originali, la storia si svolgeva negli Anni 80 sotto la paura di una guerra nucleare, qui la paura è per l' ignoto, il diverso.

 

Le maschere sono solo una scusa. Un' altra faccia. Il tentativo di rimanere anonimi in una società costantemente ripresa dalle telecamere e sotto i riflettori. La polizia è sotto assedio, è costretta a nascondersi, a mentire sulla propria identità.

 

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E i cattivi sono sfuggevoli, inconsistenti, prima estremisti di destra, poi qualcos' altro. Dice Lindelof che quando ha accettato la proposta di Hbo è partito da questo episodio. È stata la scintilla che ha dato il via all' incendio. Ci ha messo cinque puntate per costruirlo; ora gliene sono rimaste tre per concludere la storia.

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