don gianni citro achille lauro roberto benigni

SESSO, CHIESA E ROCK N'ROLL – SANREMO VISTO DAL PRETE ROCK DON GIANNI CITRO, CHE AL SUO “MEETING DEL MARE” HA OSPITATO QUASI TUTTI GLI ARTISTI DEL FESTIVAL: “VI SCANDALIZZATE PER ACHILLE LAURO? PREOCCUPIAMOCI PIUTTOSTO DEI BAMBINI DI 10 ANNI CHE VANNO SUI SITI PORNO. LA SOCIETÀ HA BISOGNO DI ESSERE SCOSSA. L’ITALIA SI SCANDALIZZA DEL CACHET DI BENIGNI E POI INNEGGIA AI CALCIATORI MILIONARI..."

 

 

Vincenzo Rubano per www.repubblica.it

 

meeting del mare 1

Dal Meeting del Mare di Marina di Camerota al palcoscenico di Sanremo. Sono davvero tanti gli artisti che hanno partecipato all’ultimo festival della canzone italiana che hanno un pezzo di cuore nel Cilento. Dal super acclamato Diodato al super contestato Morgan, da Achille Lauro a Piero Pelù.

 

piero pelu' don gianni citro

Sono stati tutti ospiti di don Gianni Citro, il prete rock, fondatore e direttore artistico del Meeting del mare, uno dei pochi festival che resistono al Sud, e che riesce a calamitare nel Cilento migliaia di giovani da tutta Italia. Don Citro parla il linguaggio dei giovani: elogia Diodato, difende Achille Lauro e bacchetta i “sacerdoti” che contestano Benigni.

 

Che idea si è fatto dell’ultimo Festival di Sanremo?

"Un evento piatto con delle punte di sorpresa".

 

la vittoria di diodato a sanremo 3

Si aspettava la vittoria di Diodato?

"Che fosse un artista candidato a un successo sicuro, per me è stata sempre una certezza. Si tratta di un cantautore raffinato, sensibilissimo, un artista nel solco della migliore tradizione della canzone d'autore italiana. Non un prodotto social, che fa like ma non ha nulla da dire al mondo. È stato paziente, ha lavorato duro, ha scritto e cantato tanto. Ha fatto gavetta e sacrifici veri, girando per pochi spiccioli da un capo all'altro d'Italia. Lo ha fatto perché crede davvero nella musica, nella poesia, nelle emozioni".

 

Lei lo conosce bene…

don gianni citro

"È stato al meeting nel 2017 come tutor delle giovani band che hanno partecipato al camp di formazione creativa del festival, curato da Max Magaldi, poi si è esibito sul palco, chitarra e voce in acustico. Umile, semplice e di una gentilezza che confonde. Una notte, insieme a Giovanni Truppi, ci ha regalato uno dei momenti musicali più forti di tutta la storia del Meeting del mare: hanno suonato sotto un’opera di Tresoldi, in riva al mare, canzoni stupende, pubblico incantato. E nel 2018 è stato il big dell'anteprima del Meeting a Sapri".

 

Ha dedicato la sua vittoria alla sua città Taranto…

DIODATO NINA ZILLI

"In una realtà musicale piena di cantanti inventati a tavolino, Diodato è un artista vero, che avrà tanto da raccontare ancora al grande pubblico. Noi siamo felicissimi di aver creduto in lui, come è stato per tanti altri giovani artisti semisconosciuti quando sono venuti al Meeting e oggi sono star assolute della scena musicale italiana, come Caparezza, Mannarino, lo Stato Sociale".

achille lauro 2

 

Conosce bene anche Achille Lauro…

"Anche lui è stato al meeting, ha aperto il concerto di Marracash ad Ascea Marina nel 2015. Era molto teso e si presentò sul palco con un costume luccicante. Achille è un provocatore, un artista di razza, un performer colto e sorprendente".

 

La sua esibizione sanremese rimarrà nella storia del festival. Lei si è scandalizzato?

meeting del mare 2

"Assolutamente no. È entrato nelle case degli italiani e li ha costretti a parlare di cose di cui non si parla abbastanza e sulle quali si pecca di grave superficialità. Il tema della libertà di essere se stessi e della infinita dignità della propria diversità non è argomento facile e ci sorprende sempre impreparati e bigotti. Molti si sono scandalizzati del gesto di lasciarsi cadere il mantello di dosso e apparire in tuta aderente sulla scena. Sinceramente trovo che questo sentire sia pieno di ipocrisia e a tratti goffo e fastidioso".

achille lauro

 

Però è stato molto contestato…

"Preoccupiamoci piuttosto dei bambini di 10 anni che lasciamo per intere giornate con smartphone in mano e che navigano su siti porno. Achille ci disturba perché in fondo mette a nudo anche noi. La canzone è bellissima e lui è un autentico personaggio di rottura. La società ha bisogno di essere scossa, sbalordita e toccata da manifestazioni di gusto estremo. Io lo trovo elegante, evoluto e interessante. Lo inviterò al meeting di nuovo. Quest'anno si parla di diversità. Lui ha molto da dire".

 

E di Benigni che idea si è fatto?

don gianni citro 1

"E’ un gigante della comunicazione. Chiaramente criticato dal paese Italia che si scandalizza del suo cachet e inneggia a calciatori da centinaia di milioni. Esiste ancora una moltitudine di mediocri che pensa più ai calci nel pallone che ai salti in avanti dello spirito. Ha portato sul palco dell'Ariston e nella vita di milioni di italiani un poema biblico meraviglioso, che fa un discorso sull'amore e sulla civiltà della fede. A nome di tutti i credenti,  lo ringrazio dal profondo del cuore".

roberto benigni

 

Molti preti lo hanno criticato…

"Da studiosi e da preti ho sentito dire cose assurde sul cantico dei cantici. Benigni lo ha esplorato in profondità , senza canoni, senza pregiudizi e senza pretese didattiche ma ha fatto capire a milioni di persone, tra cui forse milioni di scettici e non credenti, che la Bibbia parla della vita e della gioia, e che la fede ci rende più innamorati e più umani".

roberto benigni arriva a sanremodon gianni citro 2don gianni citro 3amadeus roberto benigni 1meeting del mare

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…