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SONO CARTONI ANIMATI O UN HAPPENING DEL GAYPRIDE? DOPO IL PERSONAGGIO GAIO ARRIVA QUELLA BISEX: SI CHIAMA LUZ NOCEDA ED È LA PROTAGONISTA DI “THE OWL HOUSE”, CARTOON DELLA DISNEY - DOPO LE COTTE PER I COMPAGNI MASCHI, ADESSO L’APPRENDISTA STREGHETTA HA UN AVVICINAMENTO CON UN’AMICA, EVIDENTEMENTE INNAMORATA DI LEI - LA CREATRICE DELLA SERIE DANA TERRACE, ANCHE LEI BISEX: “HO DOVUTO COMBATTERE PERCHÉ NON VOLEVANO…” - VIDEO

 

Da il "Corriere della Sera"

 

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Si chiama Luz Noceda, ha 14 anni ed è dominico-americana. Una teenager con il pallino per la stregoneria che pur non essendo nata con dei poteri, riesce a farsi ammettere a una scuola di magia e a diventare l'apprendista di una grande strega. E fin qui sembra il personaggio di una qualsiasi storia per ragazzi.

 

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Ma in questi giorni la protagonista della serie animata The owl house sta facendo parlare di sé perché è il primo personaggio bisessuale a comparire in un cartoon Disney: dopo le cotte per i compagni maschi, infatti, Luz Noceda è sempre più legata ad Amity, un'amica evidentemente innamorata di lei.

 

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La relazione fra le due adolescenti è ancora in via di sviluppo nelle puntate (la serie animata ha debuttato a gennaio negli Usa ed è già stata riconfermata per la seconda stagione), ma trova ampio spazio nel sedicesimo episodio, intitolato «Enchanting Grom Fright», in cui le due ragazzine vanno insieme al ballo della scuola. Una piccola rivoluzione inclusiva nella storia della Disney, fortemente voluta dalla creatrice della serie Dana Terrace che su Twitter ha raccontato di essere stata intenzionata fin dall'inizio a rappresentare la comunità Lgbtq+, anche perché lei stessa dichiaratamente bisessuale.

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Ci è voluta tanta testardaggine, ha scritto Terrace, perché il suo approccio non è stato accolto bene da «una certa leadership Disney» che non voleva venissero mostrate relazioni gay o bisessuali. Dopo le prime difficoltà, però, ha aggiunto di essere ora «pienamente sostenuta» dall'attuale direzione.

 

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Se un protagonista bisessuale non aveva mai fatto capolino tra i programmi per bambini della Disney, in anni recenti era apparso invece qualche personaggio gay (anche in The owl house, peraltro, una studentessa ha due papà), rompendo lentamente dei tabù sempre più obsoleti. A debuttare era stato un personaggio in carne ed ossa della serie Andy Mack , nel 2017: per la prima volta nella storia di Disney Channel, un ragazzino faceva coming out e diceva le parole «sono gay».

 

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Nello stesso anno, anche il remake in formato live action della Bella e la Bestia includeva una novità rispetto al cartoon: Le Tont, braccio destro del pretendente di Belle Gaston, era esplicitamente omosessuale. Nell'animazione i primi esempi sono invece più recenti: c'è una coppia di paperi gay in DuckTales , cartone che segue le vicende degli eredi di Paperon de' Paperoni.

 

C'è Office Specter, una poliziotta-ciclope lesbica che compare nel cartoon Onward della Disney Pixar, uscito in primavera, e poi c'è il cortometraggio Out , sempre firmato Disney Pixar, approdato a maggio su Disney+: come anticipa il nome, in questo caso il coming out è proprio al centro della trama che ha per protagonista Greg, un uomo adulto, in difficoltà nel rivelare la propria omosessualità ai genitori. La scia di polemiche, ogni volta, non manca.

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Ma non mancano neanche gli incoraggiamenti a normalizzare situazioni che sono già ampiamente parte della vita reale, dando magari uno spunto per parlarne più serenamente in famiglia. «La rappresentazione è importante - ha ricordato in proposito la creatrice di The owl house -. Combattete sempre perché venga realizzato quel che volete vedere».

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