european film awards

SORRENTINO A MANI VUOTE AGLI “OSCAR EUROPEI” - AGLI EUROPEAN FILM AWARDS, “È STATA LA MANO DI DIO” RICEVE TRE CANDIDATURE (MIGLIOR FILM, MIGLIORE REGIA E MIGLIORE SCENEGGIATURA) MA ZERO RICONOSCIMENTI – “QUO VADIS, AIDA?” DELLA REGISTA BOSNIACA JASMILA ZBANIC (PREMIATA ANCHE PER LA REGIA), VINCE IL PREMIO PER MIGLIOR FILM E OMAGGIA LINA WERTMULLER: “È STATA DI ISPIRAZIONE PER TUTTE NOI”, MIGLIORE ATTORE A ANTHONY HOPKINS, PER IL SUO RUOLO IN “THE FATHER”… - VIDEO

F. C. per “la Stampa”

E' STATA LA MANO DI DIO

Tre candidature importanti, zero riconoscimenti. In lizza agli «European Film Awards» per il miglior film, la migliore regia e la migliore sceneggiatura, l'ultima opera di Paolo Sorrentino È stata la mano di Dio non guadagna trofei alla competizione che, ieri sera a Berlino, si è chiusa con la vittoria di Quo vadis, Aida?, diretto dalla regista di Sarajevo Jasmila Zbanic. 

 

quo vadis, aida? 1

Una delusione annunciata già dalla prima sconfitta, quella riguardante la sceneggiatura (il premio è andato a Florian Zeller & Christopher Hampton per The Father) perché, in genere, quando l'orientamento della giuria è positivo, si crea sempre l'effetto una ciliegia tira l'altra, un premio ne annuncia un altro in arrivo.

 

european film awards 1

 Dagli Stati Uniti, dove è impegnato nella campagna promozionale del film, Sorrentino ha seguito la cerimonia in video, come tutti gli altri candidati, dopo che, a causa dell'aggravarsi dell'emergenza Covid in Germania, gli organizzatori dell'Efa hanno cancellato l'evento dal vivo. 

 

jazmila zbanic 4

Il prossimo appuntamento, per E' stata la mano di Dio, è l'annuncio, da parte dell'Academy Awards, della short-list con la prima scrematura dei titoli in corsa per le nomination. L'autrice di Quo vadis, Aida?, premiata anche per la regia, ha aperto il suo discorso di ringraziamento ricordando Lina Wertmuller: «E' scomparsa due giorni fa, voglio ricordare che è stata di ispirazione per tutte noi». 

 

quo vadis, aida? 2

Del film, ambientato a Srebrenica, nel luglio 1995, poco prima dell'assedio dell'esercito serbo, è stata premiata anche la protagonista, Jasna Duricic, sullo schermo dall'inizio alla fine del racconto, nei panni della traduttrice Aida (Jasna Duricic), bosniaca, insegnante di inglese e interprete presso la base Onu, impegnata a tradurre appelli drammatici e a sostenere confronti impossibili. 

 

quo vadis, aida? 3

Senza un attimo di tregua, in un pezzo di mondo dove ognuno cerca salvezza tra esplosioni, paura, trattative dell'ultimo minuto, Aida tenta di tenere insieme brandelli di realtà assurde e contraddittorie, battendo ogni strada pur di salvare vite umane, la sua famiglia e quelle di tante altre donne come lei: «Dedico il premio a loro, alle madri che hanno perso figli e mariti, mostrando sempre grande coraggio, in una nazione che è stata completamente distrutta e che loro hanno saputo ricostruire dalle macerie. Penso sia mia responsabilità offrire al pubblico storie complesse, storie che possano aiutarlo ad affrontare tempi molto complicati». 

the father 17

 

Il miglior attore è Anthony Hopkins, per la prova straordinaria in The Father, la miglior commedia europea è la norvegese Ninjababy, protagonista una disegnatrice incinta che dialoga con le sue creazioni, mentre il Premio Fipresci «Europea discovery 2021» va a Una donna promettente di Emerald Fennell. Il fenomeno della serata (premiato come miglior documentario e come miglior film d'animazione) è Flee, diretto da Jonas Phoer Rasmussen, protagonista Amin, un uomo di 36 anni che, da piccolo era fuggito da Kabul, trovando rifugio in Danimarca. 

 

the father

Accademico affermato in procinto di sposarsi con il suo fidanzato Amnin capisce che è arrivato il momento di fare i conti con il passato doloroso che aveva sempre nascosto. La cerimonia, condotta dall'attrice, conduttrice e scrittrice tedesca Annabelle Mandeng, si è aperta con l'omaggio a Susanne Bier, premiata per il «Contributo europeo al cinema mondiale»: «Per me questo riconoscimento rappresenta il ritorno a casa, sono felice di riceverlo qui, stasera, in una serata che sottolinea anche la forza e la resilienza del cinema europeo, nel pieno della pandemia». 

european film awards 2

 

Il premio alla carriera è andato alla regista ungherese Marta Meszaros, mentre per lo «storytelling europe innovativo» è stato premiato l'artista, regista e sceneggiatore inglese Steve McQueen, vincitore di una pioggia di Oscar per 12 anni schiavo, e autore della serie Small Axe sulla comunità delle Indie occidentali nel Regno Unito. 

jazmila zbanic 2quo vadis, aida?2jazmila zbanic 3quo vadis, aida?1jazmila zbanic 1quo vadis, aida?3quo vadis, aida? 4704x396e' stata la mano di dio paolo sorrentino 29e' stata la mano di dio paolo sorrentino 27E? stata la mano di Dio 5il cast di e' stata la mano di dioluisa ranieri e ' stata la mano di dio il set di e' stata la mano di dioe' stata la mano di dio paolo sorrentino 15e' stata la mano di dio paolo sorrentino 16e stata la mano di dio E? stata la mano di Dio 2european film awards 3

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO