briatore e il sosia luigi proietti

IL SOSIA DI BRIATORE È IL VERO "BULLONAIRE": “LA ROLLS ROYCE CHE BLOCCAVA IL TRAFFICO A MILANO? HO LASCIATO L'AUTO PER TRE MINUTI, NON PENSAVO DI CREARE DISAGI. E POI SECONDO ME IL TRAM CI PASSAVA...” - IL GALLERISTA SCAMBIATO PER BRIATORE RACCONTA LA TELEFONATA CON IL MANAGER: “MI HA CHIESTO DI CHIARIRE QUEL COLOSSALE EQUIVOCO. È SIMPATICO. SE DOVESSE AVERE BISOGNO DI UN BEL QUADRO HA DETTO CHE PASSERÀ A TROVARMI – LA MULTA? NON È ARRIVATO ALCUN VERBALE…”-VIDEO

 

Alessandro Fulloni per il “Corriere della Sera”

 

il sosia di briatore luigi proietti

«Briatore? Con lui ho avuto solo una telefonata. Mi ha fatto chiamare dalla segretaria, poi abbiamo parlato, mi ha chiesto di chiarire quel colossale equivoco. Sì, è la storia della mia Rolls parcheggiata malamente a corso Magenta, quella di cui a Milano stanno parlando tutti. Gli ho risposto che lo avrei fatto a prescindere dalle sue parole perché mi sentivo a disagio per quello che gli stava accadendo a causa mia».

 

BRIATORE ROLLS ROYCE 1

Luigi Proietti, 61 anni, tre figli, perugino di Spello, è un gallerista d'arte che lavora tra Cortina d'Ampezzo, Roma e Milano. Fra le sue mani passano opere importanti, soprattutto gli italiani del '900: Pomodoro, Fontana, Burri. A vederlo da lontano Proietti somiglia tremendamente a Flavio Briatore. Stesso colore di capelli, stesso taglio, stesso stile negli occhiali, colorati e dalla montatura evidente. Poi la t-shirt a tinta unita e quelle pantofole assai simili.

 

BRIATORE ROLLS ROYCE 3

Proietti ha anche la macchina uguale a quella del proprietario del Billionaire, una Rolls Royce Ghost del 2010, 6.700 di cilindrata e valore sui 50 mila euro. «L'ho presa perché consuma poco e ha un gran bagagliaio dove carico i quadri», spiega il gallerista. Che l'altro giorno ha parcheggiato piuttosto incautamente bloccando il transito di un tram. Scena ripresa da molti e diventata virale, anche su Corriere.it .

briatore

 

Rientrando in auto, Proietti è stato scambiato per Briatore. «Ecco, Flavio parcheggia così...». E giù insulti, pure sui social. È stato poi il quotidiano Leggo a chiarire l'equivoco raccontando che la Rolls era del gallerista umbro e che Briatore con l'accaduto di corso Magenta non c'entrava niente. Proietti aggiunge: «Ho lasciato l'auto per tre o quattro minuti occupando un pezzo di sede stradale, non pensavo di creare disagi. Chiedo scusa a milanesi. La multa? No, non è arrivato alcun verbale. E poi secondo me il tram ci passava...». Ma Briatore? «È simpatico. Se dovesse avere bisogno di un bel quadro ha detto che passerà a trovarmi».

briatoreil sosia di briatore luigi proiettibriatoreil sosia di briatore luigi proietti

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