panzeri cozzolino

UNA SPY STORY AL SAPOR DI COUS COUS! “PANZERI E COZZOLINO ERANO A LIBRO PAGA DEI SERVIZI DI RABAT DAL 2019 PER LEVARE IL MAROCCO DAGLI STATI CANAGLIA” - I NUOVI RETROSCENA SULL'ATTIVITÀ DI LOBBING PORTATA AVANTI DAI SERVIZI SEGRETI MAROCCHINI CHE HA FATTO ESPLODERE IL COSIDDETTO QATARGATE – QUELL’INCONTRO CON IL MINISTRO DEL LAVORO DEL QATAR AL QUALE PARTECIPO’ ANCHE FRANCESCO GIORGI E L'IPOTESI CHE IN QUELLA CIRCOSTANZA CI SIA STATO UNA CONSEGNA DI DENARO…

François De Tonquédec per “La Verità”

 

antonio panzeri

Emergono nuovi retroscena sull'attività di lobbing portata avanti dai servizi segreti marocchini che ha fatto esplodere il cosidetto Qatargate. Siamo alla fine del 2021, e a Bruxelles si lavora a un documento, una sorta di black list dei Paesi che non rispettano i diritti umani.

 

Le autorità di Rabat si attivano per evitare che il Marocco finisca nell'elenco. Dalla loro, secondo le informazioni raccolte dai servizi segreti belgi e olandesi e confluite nell'inchiesta, almeno due figure di spicco che sarebbero state a libro paga dell'intelligence marocchina già dal 2019.

Abderrahim Atmoun Andrea Cozzolino Pier Antonio Panzeri

 

Si tratta dell'ex eurodeputato Pier Antonio Panzeri e del suo collega (tutt' ora in carica) Andrea Cozzolino, che si è sempre dichiarato estraneo alla vicenda. Per gli 007 di Bruxelles e Amsterdam i due sarebbero stati dei veri e propri «agenti» che curavano gli interessi del Dged (il servizio segreto marocchino).

 

La posta in gioco però è alta e le barbe finte di Rabat cercano una ulteriore sponda in Olanda, dove vanno in trasferta per avvicinare fisicamente alcuni europarlamentari. Il tentativo viene però denunciato alle autorità, dando il via alla prima fase dell'inchiesta.

 

antonio panzeri con una valigia all hotel steigenberger wiltcher di bruxelles

Per l'intelligence belga e per quella olandese il coinvolgimento con il Dged di Cozzolino e Panzeri sarebbe provato anche da un episodio legato ad Abderrahim Atmoun, diplomatico di Rabat di cui La Verità ha raccontato i rapporti con Panzeri e la sua famiglia. Quando Atmoun viene trasferito a Varsavia (dove è attualmente ambasciatore del Marocco) gli 007 avrebbero proposto a Cozzolino e Panzeri un nuovo interlocutore.

 

Sentendosi, però, rispondere dai due politici che il loro riferimento doveva continuare a essere Atmoun, che quindi avrebbe continuato a fare la spola tra Varsavia a Bruxelles.

Intanto, i nuovi atti depositati dagli inquirenti belgi offrono ulteriori elementi sulll'incontro tra Panzeri e Ali Ben Samikh al-Marri, ministro del Lavoro del Quatar svelato dalla Verità il 17 dicembre.

 

L'ordine europeo di indagine (Oie) trasmesso dal giudice istruttore belga Michel Claise ai colleghi della Procura di Milano che La Verità ha avuto modo di visionare, aveva infatti reso noto l'incontro.

PIER ANTONIO PANZERI Abderrahim Atmoun

 

Che veniva associato alla successiva consegna da parte di Panzeri di tre buste contenenti circa 50.000 euro in contanti a Luca Visentini segretario generale (sospeso) della Confederazione internazionale dei sindacati. Ma dalla ricostruzione completa fatta dagli investigatori e dagli 007 della Sûreté nationale emergono nuovi dettagli.

 

antonio panzeri con una valigia all hotel steigenberger wiltcher di bruxelles

Ad esempio quello che al meeting con il ministro ha partecipato anche Francesco Giorgi, già assistente di Panzeri e compagno dell'ex vice presidente del Parlamento Europeo Eva Kaili. Nel tardo pomeriggio del 10 ottobre scorso, i due si recano all'hotel Steigenberger Wiltcher' s, un lussuoso 5 stelle situato nel centro della capitale belga.

 

Poco dopo le 17 davanti all'albergo si è fermato un piccolo corteo formato da tre Mercedes nere, con targa diplomatica del Qatar. Secondo la ricostruzione degli investigatori di Bruxelles Ben Samikh al-Marri prende alloggio in una suite ubicata al quarto piano. Ed è lì che intorno alle 18 Panzeri e Giorgi lo raggiungono. Nei fermo immagine estratti dalle telecamere si vede Panzeri con in mano una borsa. Morbida, il che permette agli inquirenti di valutare e annotare che sembra vuota.

 

incontro di panzeri con un uomo del qatar in un albergo di bruxelles

Giorgi arriva nella hall con un passeggino con dentro la figlia di venti mesi avuta con la Kaili. Due membri dello staff della delegazione diplomatica di Doha li accompagnano nella suite del ministro. Dietro ai due italiani, un terzo uomo del Qatar, che ha con sé un trolley. Dopo mezz' ora Giorgi scende brevemente nella hall, dove lo aspetta una persona non identificata a cui affida la bambina, poi risale e lui e Panzeri restano nell'hotel per un'altra ora. Quando l'ex eurodeputato lascia l'albergo per gli investigatori però qualcosa è cambiato. La borsa «sembra più piena», annotano, dopo aver evidenziato il dettaglio del fermo immagine con un cerchio rosso.

 

L'ipotesi è che in quella circostanza ci sia stato una consegna di denaro, con il trolley dell'uomo di Doha che in realtà sarebbe stato una sorta di cassaforte. L'Oie trasmesso alle autorità italiana evidenziava che quello stesso giorno gli investigatori di Bruxelles avevano pizzicato Visentini (che è l'unico tra gli arrestati ad essere stato rilasciato) mentre riceveva tre buste a loro avviso piene di euro nell'appartamento di Bruxelles di Panzeri.

 

ANTONIO PANZERI

Gli inquirenti collegano però l'incontro con il ministro qatarino anche al viaggio in Qatar di Panzeri e Visentini del 22 ottobre. I due viaggiano sullo stesso aereo, un volo Parigi-Doha della Qatar Airways. I biglietti dei due, annotano gli investigatori belgi, sono stati emessi in Qatar. Una circostanza che li porta a ipotizzare che i due siano stai ospiti del governo qatarino. Il viaggio avrebbe avuto lo scopo di illustrare a Visentini alla vigilia dei mondiali di calcio i presunti progressi del Qatar in materia di diritti dei lavoratori.

 

Sul fronte processuale ieri la Corte d'appello di Bruxelles ha deciso di annullare la decisione di prima istanza (sospesa in attesa del giudizio di ieri) sulla concessione del braccialetto elettronico per Nicolò Figà-Talamanca e prolungare la custodia cautelare. Per Panzeri, invece, su richiesta dello stesso imputato l'udienza è stata spostata al 17 gennaio.

Abderrahim Atmoun Francesco Giorgi Pier Antonio Panzeri

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…