billie holiday

GLI STATI UNITI VS BILLIE HOLIDAY - COME L’AMERICA PUNI’ LA SUA ANIMA NERA - MOLENDINI E LA STORIA DA FILM DELLA TRAGICA VITA DELLA STELLA DEL JAZZ –  “LEI È UN PERFETTO SIMBOLO DA CROCIFIGGERE. HA SUCCESSO, È NERA, HA UN LATO DEBOLE (L'ALCOL E LE DIPENDENZE). IL SUO NEMICO GIURATO ERA HARRY JACOB ANSLINGER, CAPO DEL FEDERAL BUREAU OF NARCOTICS. LA PERSECUZIONE VIENE INNESCATA DA UNA CANZONE CHE SA DI SEDIZIONE E DI DROGA: "STRANGE FRUIT". LUI CERCHERA’ DI INCASTRARLA FINO AL LETTO DI MORTE (DETTAGLIO NON SECONDARIO: ANSLINGER FORNIVA DI MORFINA IL SENATORE  MCCARTHY A SPESE DEL BUREAU) - VIDEO

 

Marco Molendini per Dagospia

 

billie holiday 56

Il nemico giurato di Billie Holiday era il figlio di un barbiere di origine svizzere, Harry Jacob Anslinger: da due anni era a capo del Federal bureau of narcotics, nato per combattere il traffico di alcol, ma il suo ufficio rischiava di chiudere.

 

Quando, nel '33, il proibizionismo viene abolito, per Anslinger è una pessima notizia e deve trovare un nuovo motivo al suo incarico. Fanatico ambizioso, razzista, senza scrupoli, alle spalle ha un suocero potente, Andrew Mellon, ministro del tesoro per tre governi, e James Hoffa il boss dell’Fbi tutto sommato è fatto della sua stessa pasta: sono figli di un’America intollerante e bieca.

 

A salvare il suo ufficio arriva la più intensa, la più infelice delle cantanti, distrutta dalla vita, dall'alcol, dalle dipendenze, Billie Holiday. E' la storia che racconta il film The United states versus Billie Holiday, diretto e prodotto da Lee Daniels (regista di The Butler), che ora è arrivato in sala (impigliato nella crisi del covid ha debuttato prima sulla piattaforma Hulu).

 

harry jacob anslinger

Anslinger è l'altro protagonista della storia, nel film ha un ruolo secondario, in realtà è stato il vero antagonista feroce della vita di Lady Day. Un avversario senza scrupoli che, nella sua battaglia contro le droghe, era partito con un alleato potente come la neonata industria delle fibre sintetiche (di mezzo c'era Citizen Kane, l'editore Hearst) decisa a boicottare la concorrenza delle fibre naturali e, in particolare, della canapa.

 

Sono le fabbriche di tessuti in poliestere a finanziare una durissima campagna contro la marijuana associando il consumo di questa pianta ai più atroci fatti di cronaca nera di quel tempo. Il Federal bureau mette sotto controllo l'intero mondo dello spettacolo. In particolare l’ambiente della musica (negli archivi sono stati trovati files anche su Duke Ellington e Louis Armstrong).

 

Anslinger, nel 1937, durante un'audizione al Congresso degli Stati Uniti, dichiara: «Ci sono centomila fumatori di marijuana negli Stati Uniti, e la maggior parte sono negri, ispanici, filippini e gente dello spettacolo; la loro musica satanica, jazz e swing, è il risultato dell'uso di marijuana. Il suo uso causa nelle donne bianche un desiderio di ricerca di relazioni sessuali con loro».

 

billie holiday andra day

Quell’anno il presidente Roosevelt firma il Marijuana Tax Act che vieta la coltivazione di qualsiasi tipo di canapa, anche a scopo medicamentale e Anslinger si mette a capo della crociata, battezzando la marijuana the killer drug, la droga che porta al piacere di uccidere senza motivo.

 

E’ in quel momento che nella sua missione, animata da intolleranza e razzismo, appare Billie Holiday, perfetto simbolo da crocifiggere: ha successo, è nera, ha un lato debole che si presta al lavoro da fare. Ma, per questo incarico, ci vuole un agente che possa muoversi liberamente in quel mondo, così Anslinger chiama Jimmy Fletcher e gli ordina di metterla sotto controllo.

 

billie holiday 44

Fletcher è nero, Anslinger detesta i neri, al bureau non può neppure salire in ufficio, deve fermarsi fuori dalla porta. La persecuzione viene innescata da una canzone che sa di sedizione e di droga: Strange fruit, composta da Abel Meeropol, scrittore ebreo e comunista, e adattata da Billie e dal suo pianista Sonny White: è il racconto cupo dell’America dei linciaggi, dei «Black bodies swingin' in the Southern breeze/ Strange fruit hangin' from the poplar trees («Corpi neri che oscillano nella brezza del sud/Strani frutti appesi ai pioppi»).

 

jimmy fletcher 5

Jimmy Fletcher, in un primo momento, si presenta a Lady Day nelle vesti del fan poi, su ordine di Anslinger, l'arresta (non per la canzone ma per la droga) e alla fine diventa suo amante: è il masochismo che ha incatenato Billie a uomini tremendi, e Fletcher era addirittura il meno peggio. Una vocazione al martirio confessata e cantata in tante canzoni come Fine and mellow: «Il mio uomo non mi ama, mi tratta in modo orribile, è l'uomo peggiore che abbia mai visto, ma quando comincia ad amarmi, è così bello e caldo».

 

Anslinger non mollerà mai Billie fino alla fine, non importa se con prove vere o costruite. Lo dichiara perfino nei documenti ufficiali dell’Fbi: “È politica di questo ufficio quella di creare discredito per i personaggi del calibro e della notorietà di Billie Holiday, perchè la loro notorietà diventa una scusa per i giovani consumatori”.

 

Il Federal bureau of narcitucs cercherà di incastrarla fino al letto di morte, al Metropolitan Hospital di New York City: l'accusano di avere tre grammi di eroina in una busta di alluminio. La minacciano, se non rivela il suo spacciatore, sarà portata direttamente in prigione.

 

billie holiday 2

Le sequestrano fumetti, radio, giradischi, fiori, cioccolatini e riviste, l'ammanettano al letto, mentre due poliziotti si piazzano davanti alla porta. Sulla strada fuori dall'ospedale il reverendo Eugene Callender, un pastore di Harlem raduna un gruppo di manifestanti che agitano cartelli di protesta, “Let Lady Live": vorrebbe farla trasferire nella sua chiesa dove ha costruito una clinica per eroinomani. Ma Anslinger non molla. E Billie Holiday muore cosí a 44 anni, ammanettata al suo letto con quindici biglietti da cinquanta dollari legati alla gamba che aveva intenzione di dare alle infermiere che l'avevano accudita, per ringraziarle.

 

billie holiday 1

Due anni dopo la morte di Lady Day Anslinger viene premiato dal presidente Kennedy e confermato a capo della sezione narcotici, anche se ha 70 anni e dovrebbe andare in pensione. Così la sua crociata va avanti in una sorta di delirio crescente. Arriva a sostenere che la dipendenza dalle droghe sia contagiosa. Malato, sofferente di cuore chiude la sua vita diventando a sua volta dipendente dalla morfina. Negli stessi anni della persecuzione verso Billie Holiday, si è scoperto poi, Anslinger forniva di morfina il senatore Joseph McCarthy a spese del bureau.

 

jimmy fletchergli stati uniti contro billie holiday

 

il film su billie holiday 8marco molendini foto di baccobillie holidayil film su billie holiday 1the united states vs billie holiday 6the united states vs billie holiday 19the united sttes vs billie holiday 4il film su billie holiday 2BILLIE HOLIDAY 1Billie Holiday cool femminile billie holiday 1billie holiday 1billie holidayBILLIE HOLIDAYil film su billie holiday 7il film su billie holiday 9

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)