taylor hawkins

TAYLOR HAWKINS AVEVA ASSUNTO UN COCKTAIL DI DROGHE – NEL CORPO DEL BATTERISTA DEI FOO FIGHTERS, MORTO IERI PRIMA DI UN CONCERTO, SONO STATE RINVENUTE MARIJUANA, ANTIDEPRESSIVI, BENZODIAZEPINE E OPPIACEI. SECONDO LA PROCURA GENERALE DI BOGOTÀ, SONO STATE QUELLE SOSTANZE A CAUSARE LA MORTE – L’INCUBO DI DAVE GROHL A 28 ANNI DALLA MORTE DI KURT COBAIN - VIDEO

 

 

 

 

 

 

 

 

taylor hawkins dave grohl

Musica: Taylor Hawkins aveva assunto cocktail stupefacenti

(ANSA) - La Procura generale della Colombia ha reso noto che il batterista dei Foo Fighters Taylor Hawkins, morto a Bogotà, aveva assunto "dieci diverse sostanze" stupefacenti nelle ore precedenti la sua morte.

 

In un comunicato, redatto insieme all'Istituto di medicina legale colombiano, la Procura ha precisato che nel corpo del musicista sono state rinvenute numerose sostanze, fra cui marijuana, antidepressivi triciclici, benzodiazepine e oppiacei. Nel comunicato non si afferma che il decesso sia stato provocato da queste sostanze.

 

la morte di taylor hawkins a bogota, colombia 2

 

L'Istituto nazionale di medicina legale, si dice infine, "continua gli studi medici per ottenere un chiarimento totale sulle cause della morte di Taylor Hawkins".

 

MUORE UN'ORA PRIMA DEL CONCERTO GIALLO SUL BATTERISTA DEI FOO FIGHTERS

Matteo Cruccu per il “Corriere della Sera”

 

taylor hawkins 2

Rivivere un lutto, a un'altra età, in un'altra fase della vita, quando non te l'aspettavi più.

 

Sì, deve essere un incubo per Dave Grohl, monumento dei Foo Fighters oggi, coi Nirvana in gioventù, il film che gli si è riproposto a Bogotà, quando gli è stato detto della morte improvvisa, a 50 anni, di Taylor Hawkins, suo batterista nei Foo, ma soprattutto suo «gemello acquisito», come tante volte ha avuto modo di dire.

 

taylor hawkins

Mancava infatti un'ora al concerto del festival «Estereo Picnic» in cui i Foo si sarebbero dovuti esibire nella capitale colombiana, quando il batterista è stato trovato senza vita nella sua camera d'albergo.

 

Un infarto a quanto pare, anche se sulle cause della scomparsa permane il mistero: la polizia colombiana avanza però il sospetto che la morte sia dovuta ad «abuso di sostanze stupefacenti».

 

i foo fighters con i blink 182

Comunque un incubo per Dave Grohl, perché gli si saranno riappalesati i fantasmi di quel 5 aprile 1994, quando Kurt Cobain si sparò in testa, Kurt con cui Grohl aveva condiviso la vetta del mondo con i Nirvana.

 

Non erano fratelli gemelli in questo caso Dave e Kurt, troppo problematico il secondo per poter avere relazioni di empatia assoluta con chicchessia, ma la stima tra i due era in ogni caso profondissima: Grohl, cresciuto da solo con la madre, ma solido nei suoi principi (le droghe solo ai suoi vent' anni e poi mai più) era una sorta di roccioso appiglio per il difficile vissuto di Cobain, una disastrata situazione famigliare in questo caso che l'avrebbe condizionato per tutta la sua breve vita. Appiglio non sufficiente, ahinoi, per trattenerlo di qua, travolto dalla sua fragilità.

 

 

taylor hawkins dave grohl

Dopo la scomparsa di Kurt, Dave aveva pensato di smettere, prima di decidere di riprendere a volare con i Foo Fighters, sua creatura esclusiva a differenza dei Nirvana, dove era arrivato di sguincio, anche se poi inamovibile, ad aggiungersi agli altri due.

 

E in questa avventura, Hawkins, arrivato nei pressi del terzo album, era stato decisivo, silenzioso ma decisivo: nato in Texas, suonava per Alanis Morissette, al massimo del suo splendore allora, quando i due si incontrarono: «Fu una questione di secondi - ha ricordato una volta Grohl -, capimmo subito di essere fatti l'uno per l'altro».

 

E Hawkins di rimando: «Amavo il rock, i Nirvana erano la mia band preferita, ero certo che la Morissette avrebbe potuto fare a meno di me».

 

Da quel momento i due sarebbero diventati inseparabili per gli otto album successivi con Hawkins che avrebbe contribuito a forgiare alcuni capolavori dei Foo Fighters come Learn to Fly , Times Like These , The Pretender , All My Life e Best of You .

taylor hawkins

 

E anche Taylor avrebbe avuto i suoi cedimenti, un'overdose nel 2001, ma a differenza di Cobain, non sembravano figli di malesseri esistenziali, ma più di una fascinazione all'eccesso della sua gioventù rocknroll, come lui ebbe più volte modo di rimarcare.

 

«Avevo esagerato con le mie attitudini festaiole, l'overdose mi fece capire di dover voltare pagina». Per quello suona un po' stonata l'ombra che si allunga sulla sua morte, avanzata dai colombiani.

 

foo fighters.

Sia come sia, se Grohl era il deus ex machina dei Foo, Hawkins era sicuramente parte integrante del motore. Musicalmente, con quell'energico, vitalissimo piglio alla batteria, ma anche spiritualmente.

 

E a questo secondo colpo che la vita sottopone a Grohl (che intanto ha annullato tutte le successive date sudamericane) sarà più difficile resistere.

dave grohl con i nirvana

 

Perché se la morte di Cobain fu un film con un finale da tempo annunciato, questa arriva all'improvviso, come uno knock out . E, sì, non sarà facile ripartire, questa volta.

dave grohl con i nirvana

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