benedetta paravia

TU SIA BENEDETTA (PARAVIA): ALLA SCOPERTA DELLA RAGAZZA DI SALERNO CHE FA IMPAZZIRE DUBAI E UNO DEI FIGLI DEL RE - CONDUCE UN PROGRAMMA TV ED E’ UN ESEMPIO DI EMANCIPAZIONE FEMMINILE – “L'ISLAM È PACIFISTA E GLI ARABI SONO COME I CALABRESI E I NAPOLETANI…” – POI RACCONTA DI QUANDO UNO DEI FIGLI DEL RE PROVÒ A BACIARLA: “IO GLI DIEDI UNO SPINTONE E…” – ECCO COME E’ FINITA

benedetta paravia

Azzurra Barbuto per “Libero Quotidiano”

 

Quando nel 2002, fresca di laurea in giurisprudenza, Benedetta Paravia arrivò in Arabia Saudita per una vacanza di quattordici giorni, a Dubai vivevano appena un centinaio o due di italiani, oggi essi sono circa 20 mila.

 

«Sono comunque esigui rispetto a indiani, filippini, americani e inglesi», specifica la salernitana, la quale si innamorò di quei luoghi da "Le mille e una notte" proprio durante questo primo viaggio, tanto da decidere di prolungare il soggiorno di tre mesi e poi di trasferirsi in pianta stabile laggiù, dove dimora tuttora. «È stato amore a prima vista, appena scesa dall' aereo ho sentito un' energia speciale e sono stata stregata dall' odore del deserto», ricorda Paravia, che negli Emirati è «produttrice di contenuti per il mondo arabo», ossia di documentari che vengono trasmessi sulle tv locali, e conduce a capo scoperto il programma "Hi Dubai" con un team da lei selezionato e composto soprattutto di giovani donne.

 

«La mia missione è fare sapere al mondo intero che l' Islam è pacifista e che gli arabi non sono terroristi, né maschilisti, bensì generosi, aperti, cortesi nonché molto simili alla gente del Mezzogiorno: fanno a gara per pagare il conto, ti accompagnano fino al portone, ti accolgono a qualsiasi ora», puntualizza Benedetta. «La loro ospitalità è proverbiale proprio come quella di calabresi e napoletani. Se sei ospite a casa loro, quasi ti imboccano, ti riempiono di cibo e di premure».

benedetta paravia

 

VIAGGI DI STUDIO Paravia dal 2003 è una sorta di ambasciatrice non governativa della nostra penisola nonché un ponte tra il Belpaese e gli Emirati Arabi. Infatti è stata lei ad abbattere quell' argine culturale che impediva alle emiratine di venire a scoprire lo stivale, convincendo le famiglie a consentire alle universitarie diciasettenni e diciottenni di raggiungere l' Europa per seguire corsi mirati, affidandole proprio a Benedetta, che in brevissimo tempo ha conquistato la fiducia del popolo arabo.

 

Così da sedici anni, in collaborazione con la Fondazione Antonio Genovesi Salerno, creata dal padre di Benedetta dopo il terremoto dell' Irpinia per agevolare la ripresa del Sud, l' italiana accompagna sul nostro territorio fanciulle provenienti dagli Emirati al fine di fare conoscere loro altre realtà e le nostre tradizioni. Durante questi viaggi di studio le giovani non visitano soltanto i musei, ma pure le istituzioni, incontrando ministri. «Io ho cambiato Dubai e la cultura di quel luogo», dichiara Benedetta. Ella ha favorito inoltre l' apparizione delle ragazze arabe in tv e suoi giornali, addirittura senza il velo.

benedetta paravia

 

«Nel 2002, a Dubai, fui scelta come testimonial di Cartier subito dopo Monica Bellucci, poiché incarnavo un tipo di bellezza molto simile a quella araba. In quel periodo, infatti, le emiratine non potevano fare le modelle, esporsi. Così decisi che mi sarei impegnata per fare in modo che anch' esse fossero libere di mostrare la propria avvenenza. E ce l' ho fatta. Le donne arabe mi adorano», afferma con orgoglio Benedetta.

 

Ma come è riuscita questa bella connazionale, da perfetta sconosciuta quale era allorché arrivò in quel lontano Paese, ad introdursi nella società fino a diventare un punto di riferimento?

 

«La gavetta a Dubai è più dura che in Italia. Sebbene gli arabi amino vestire e mangiare italiano ed esplorare le nostre città d' arte, vige una sorta di pregiudizio degli emiratini nei confronti degli abitanti della penisola, i quali sono considerati poco affidabili negli affari poiché spesso tali si sono dimostrati», dice Benedetta, la quale, durante la sua prima vacanza da quelle parti, rischiò persino l' arresto.

 

benedetta paravia

«Uno dei figli del re provò a baciarmi ed io gli diedi uno spintone che lo fece cadere per terra. Il mio fidanzato di allora era certo che ci avrebbero sbattuti in gattabuia, invece, dopo una settimana, ricevetti la telefonata di questo sceicco il quale voleva farmi sapere che non aveva mai conosciuto una ragazza onesta come me. Diventammo amici e tuttora sia lui che sua moglie sono come fratelli per me», racconta Paravia. Se solo avesse voluto, la salernitana adesso sarebbe stata principessa, in questi lustri ha ricevuto decine e decine di proposte di matrimonio, tuttavia «ha scelto di essere coerente e seguire sempre il cuore».

 

LUOGHI COMUNI Non la pensano allo stesso modo le connazionali che si recano a Dubai in cerca di fortuna. «Negli Emirati giungono di frequente italiane tra i diciotto e i cinquant' anni con scopi poco virtuosi. Mi capita di vedere queste signore mature fasciate in abiti molto scollati, sperano di fare colpo e arricchirsi». Altro che velo e tuniche, a Dubai «le donne arabe e straniere possono fare ciò che vogliono ed uscire persino seminude», sottolinea Benedetta. Nei pressi delle moschee così come all' ingresso dei centri commerciali sono affissi cartelli che invitano all' adozione di un abbigliamento appropriato, eppure Paravia assicura che pochi osservano codeste regole.

benedetta paravia

 

Gli Emirati stanno attraversando una rivoluzionaria fase storica, denominata dal re e vicepresidente di Dubai, il settantenne Mohammed bin al Maktoum il quale ha inaugurato questo corso all' inizio del millennio, "rinascimento globale arabo", che riguarda in particolare il gentil sesso. Pure l' erede al trono dell' Arabia Saudita, il trentatreenne Mohammed bin Salman al Saud, sta contribuendo a questa svolta.

 

«Gli Emirati detengono un importante primato: hanno il ministro donna più giovane al mondo, nominata appena ventenne. Da circa un anno in Arabia Saudita le signore possono guidare, inoltre ora il Paese accoglie sia i turisti, i quali prima non potevano accedere, sia gli investitori esteri di genere femminile senza che siano necessari un tutor e uno sponsor».

benedetta paravia

 

 

A proposito del settantenne re di Dubai, qualche mese fa scandalizzò il pianeta la notizia della fuga, con un bottino di 58 milioni di dollari e figli al seguito, di sua moglie, 45 anni, la quale ha chiesto asilo politico in Inghilterra sostenendo di essere vittima di soprusi. Paravia, che conosce bene entrambi, dubita che la consorte di Mohammed abbia subito restrizioni della sua libertà. «Non usava il velo ed il re, che è un uomo gentile e moderno, l' ha sposata anche per questo».

 

«Dubai non è solo la mia residenza, è altresì la mia casa, sebbene nel mio cuore il posto d' onore sia occupato dalla mia famiglia e dalla mia patria», conclude Benedetta.

benedetta paravia e claudia conte foto di baccobenedetta paravia

Ultimi Dagoreport

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

FLASH! – OLTRE AL SILURAMENTO DI FEDERICO FRENI ALLA GUIDA DELLA CONSOB (CERCASI UN TECNICO), NEL TURBOLENTO VERTICE DI MAGGIORANZA DI IERI NON POTEVA MANCARE IL CASO VANNACCI - IN TEMPI DI CRUCIALI E DEMENTI TRUMPATE GEOPOLITICHE, MELONI HA MESSO ALLE STRETTE SALVINI: O IL TUO VICE SEGRETARIO CON LE STELLETTE AL CONTRARIO SI DA’ UNA REGOLATA E LA FINISCE DI SPARARE CAZZATE (L’ULTIMA: L’INVITO ALL’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA) OPPURE, CARO MATTEO, LO DEVI ESPELLERE DALLA LEGA – IL BARCOLLANTE LEADER DEL CARROCCIO L’HA RASSICURATA: “NON SARÀ UN PROBLEMA” (MA NESSUNO CI CREDE…)

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…