silvan dago cruciani

TUTTI AI “DOMICILIARI” – LE QUARANTENE BY MASSIMILIANO PARENTE: SILVAN FA LA SPESA (“SEMBRO L’UOMO INVISIBILE”), LA LAURITO CUCINA, MUGHINI FA LA VITA DI SEMPRE (“STO CHIUSO IN CASA A LEGGERE. È IL VERO LUSSO”) - CRUCIANI DORME POCO, AZZANNA CIOCCOLATA FONDENTE CENTO PER CENTO, LA PIÙ AMARA SUL MERCATO: "SPERANZE ZERO. VAFFANCULO” - E DAGO? LAVORA…

Massimiliano Parente per il Giornale

 

silvan

 Insomma, è come se fossimo tutti agli arresti domiciliari, un' esperienza straniante per tutti. E io, tra una partita alla Playstation e una serie su Netflix, mi domandavo come passano vip, scrittori, intellettuali la loro quarantena. Per cui mi sono attaccato al telefono e ho chiesto a chi mi veniva in mente cosa faceva.

 

Il primo della mia lista è stato Silvan, con cui amo spesso chiacchierare. «L' esperienza più assurda è stata andare a fare la spesa, per la prima volta in vita mia. Avevo un cappello, gli occhiali scuri, la mascherina, l' impermeabile, sembravo l' uomo invisibile. Ci ho messo due ore, perché non trovavo niente». Grazie alla quarantena abbiamo scoperto un trucco che Silvan non sa fare: trovare un barattolo in un supermercato.

 

Invece Roberto D' Agostino non se la passa tanto male, anche perché dice che non è più un essere umano.

«Sono un computer con due gambe e la panza, e pensa, sono passato da due a tre milioni di visitatori». Se le case editrici sono chiuse, e i giornali vivacchiano, Dagospia va alla grande.

 

DAGO 1

Marisa Laurito mi risponde con la sua voce allegra e sento rumore di pentole, di mestoli, «Ma che fai cucini?». «Io cucino sempre, anche se ora non posso invitare nessuno.» Anche Enrica Bonaccorti si dedica alla casa ma differenza della Laurito «vorrei tanto imparare a cucinare», e così Barbara D' Urso, «ho già preso un chilo», fa. «Tranquilla», le dico, «mi piaci anche chubby».

 

Giampiero Mughini fa la vita di sempre: «sto chiuso in casa a leggere.

Dago in redazione - ph Massimo Sestini

È il lusso della vita». Vittorio Feltri continua a lavorare senza problemi: «La mia vita non è cambiata. Mangio e dormo a casa mia, a Milano, e il resto della giornata come al solito lo trascorro a Libero. Mi manca un ristorante dove ogni tanto recarmi a cena per svago. Mi manca anche il Bar Basso dove al sabato e alla domenica mi facevo uno spritz con mia moglie.

Per il resto, nessun problema. La mia vita come tutte le vite è una catena di banalità»

 

Dago in redazione - ph Massimo Sestini

Tra i miei amici scrittori Barbara Alberti è passata dallo stare chiusa nella casa del Grande Fratello Vip a stare chiusa in casa sua, e osserva: «Non c' è più un millimetro di tv radio rete che sia esente dal virus, 10 per cento informazione, 90 per cento chiacchiere vane che provocano ansie intollerabili. Appena ascolto mi sento tutti i sintomi, e aspetto la morte. Ho l' orecchio destro a pezzi, perché la gente chiusa in casa si attacca al telefono»

 

 Telefonino che tormenta anche Diego De Silva: «Vivo piantato al computer come un nerd fuoricorso. Ma il vero protagonista di questi domiciliari è il telefonino. Tu sei lì che aspetti con ansia il nuovo modello dell' autocertificazione, che proprio non vedi l' ora di sapere le novità, e ecco che ti arriva un video spiritosissimo. Allora lo apri, lo vedi fino in fondo e dici: Ah ah ah, com' è divertente questo video».

 

barbara alberti

Piersandro Pallavicini, sublime scrittore e scienziato, mi dice: «Non sono abbastanza sereno per scrivere narrativa. Allora leggo e guardo Vita da strega e Omicidi in paradiso in tv». Idem, Giuseppe Culicchia legge molto e guarda serie tv, «poi un giorno sì e l' altro no mi infilo una tuta da palombaro e esco a fare la spesa».

 

Gipi, il fumettista più bravo d' Italia, non mi dice niente perché non vuole essere nominato nei miei articoli, si è già dovuto dissociare più volte da me neppure potessi contagiarlo peggio del Coronavirus, e mi sbatte giù il telefono, quindi lo rispetto e non lo nomino, Gipi.

 

Emilio Pappagallo, il direttore di Radio Rock, commenta che come me neppure prima usciva mai di casa, a parte per andare in radio, ma proprio adesso che non può farlo per decreto ha una gran voglia di uscire.

mughini 4

 

Sempre restando tra i protagonisti della radio, chiedo anche a Giuseppe Cruciani, che mi racconta la sua giornata. «Ho sempre odiato le folle, però mi mancano terribilmente. Vado in radio. Ritorno a casa. Incursioni compulsive su Netflix, Prime, Sky e altro per scegliere l' ennesima serie dopo averne viste dieci in quattro giorni e scegliere puntualmente quella sbagliata. Sprofondare nel divano. Alzarsi rincoglionito la notte, azzannare cioccolata fondente cento per cento, la più amara sul mercato, sonno tormentato. Speranze zero. Vaffanculo».

 

MASSIMILIANO PARENTE

Infine, per quanto mi riguarda sto scrivendo un libro insieme al neuroscienziato Giorgio Vallortigara, che sarà pubblicato da La Nave di Teseo, e parlerà dell' esistenza e dell' essere umano. Perfetto scriverlo di questi tempi, abbiamo trovato anche un titolo molto rassicurante: Lettere dalla fine del mondo. Amen.

mughinicruciani

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…