andrea ruggieri sigfrido ranucci

UCCI UCCI, I GUAI NON SONO FINITI PER RANUCCI – LA PROCURA DI ROMA HA ISCRITTO IL CONDUTTORE DI “REPORT” NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI, DOPO LA DENUNCIA PER MINACCE PRESENTATA DAL DEPUTATO DI FORZA ITALIA, ANDREA RUGGIERI – “LIBERO”: “ESISTE DA SEMPRE UN ‘PRINCIPIO RANUCCI’ CHE PIACE TANTO AI GRILLINI: QUELLO DI INVITARE IMPORTANTI DIPENDENTI PUBBLICI A DIMETTERSI QUANDO FINISCONO SOTTO INDAGINE. CHISSÀ SE LUI FARÀ ECCEZIONE” -  I MESSAGGI WHATSAPP TRA I DUE: “SIETE DELLE MERDE”, “DI DOSSIER ANONIMI NE ARRIVANO A CENTINAIA, TRA USO DI COCAINA E SCENE DA BASSO IMPERO…”

Daniele Dell'Orco per “Libero quotidiano”

SIGFRIDO RANUCCI

 

Per Sigfrido Ranucci i guai non sono finiti. Il conduttore di Report è stato iscritto dalla Procura di Roma nel registro degli indagati dopo la denuncia per minacce presentata da Andrea Ruggieri, parlamentare di Forza Italia e membro della Commissione di Vigilanza Rai.

 

Un "atto dovuto" a seguito del parapiglia che si scatenò mesi fa, dopo un'infuocata riunione della Commissione della tv pubblica. Esattamente il 24 novembre, quando il deputato Davide Faraone, di Italia Viva, parlò di un dossier su Ranucci contenente presunte accuse di molestie sessuali perpetrate nei confronti di colleghe, e anche di attività di dossieraggio e pagamenti irregolari per servizi televisivi di Report.

andrea ruggieri a quarta repubblica 1

 

Accuse da cui il conduttore della trasmissione di Rai3, dopo l'istruttoria interna dell'audit Rai, venne assolto ad aprile, con richiamo formale (relativo ai metodi di lavoro, non alle molestie). L'audit scrisse di aver «proceduto al formale richiamo del dottor Ranucci all'osservanza dei principi etici e di comportamento aziendali, nonché dei doveri deontologici cui sono tenuti i giornalisti del servizio pubblico».

 

andrea ruggieri

SCAMBI DI FUOCO

Nell'arco di tempo tra l'uscita del dossier e il pronunciamento dell'audit Rai, però, tra Ranucci e Ruggieri erano volati stracci. In Commissione di vigilanza Ruggieri aveva in un certo senso preso le parti di Ranucci, sostenendo che quel materiale lo avesse ricevuto anche lui ma che aveva deciso di cestinarlo per via dell'assenza di elementi fondati, invitando la Rai a fare chiarezza a tutela del buon nome dell'azienda, di Report e del conduttore.

 

Ranucci andò comunque su tutte le furie, e il giorno dopo scrisse a Ruggieri su WhatsApp messaggi del tipo: «Quello che tu e Faraone avete fatto è vergognoso. A me potete buttare tutto il fango che maneggiate. Non mi interessa. Ma che, per buttarlo su di me, abbiate coinvolto persone innocenti e brave professioniste è indegno dal punto di vista umano e parlamentare.

 

Poi detto da uno che ha come capo il top player mondiale del bullismo sessuale (il riferimento è a Silvio Berlusconi, ndr) è comico». E ancora: «Di dossier anonimi ne arrivano a decine sui politici... tutti... tra uso di cocaina, scene da basso impero su yatch... io ho una dignità». Infine un eloquente: «Siete delle merde».

SIGFRIDO RANUCCI

 

Ruggieri rispose di averlo difeso e si disse sorpreso che, in quello sfogo così colorito, Ranucci avesse praticamente ammesso di avere infiniti dossier di quel genere, ben 78mila, e avesse tirato in ballo anche la compagna e la figlia del deputato azzurro. Tutto materiale che Ruggieri lesse ad alta voce in Commissione di vigilanza davanti agli altri deputati e all'ad Carlo Fuortes, annunciando che avrebbe depositato i messaggi minatori di Ranucci, oltre che in Vigilanza, anche alla Procura.

 

Se la Rai se n'è in un certo senso lavata le mani, sostenendo che, trattandosi di scambi privati fra i due, la questione non riguarda la tv pubblica.

 

Ora però sul fronte giudiziario sarà il pubblico ministero Carlo Villani a dover decidere se archiviare il caso o chiedere il rinvio a giudizio del volto del conduttore di Report.

 

sigfrido ranucci 2

DUE PESI E DUE MISURE

Ranucci, come riportano all'Adnkronos fonti vicine al giornalista, non intende commentare l'indagine, e avrebbe anche sottolineato con il suo entourage che «l'autore della denuncia è lo stesso che ha reso nota una lettera anonima rivelatasi completamente falsa al vaglio dell'audit aziendale e della Procura.

 

band of brothers renziana (con andrea ruggieri) a formentera

Comunque - avrebbe concluso Ranucci con i suoi - io, a differenza di molti di quelli che mi attaccano, ho fiducia nella magistratura». Il conduttore di Report si sarebbe anche sfogato con i suoi collaboratori per le assenze, «di fronte ai continui attacchi al lavoro della redazione», di voci «che sottolineino il lavoro fatto nell'ultimo anno con l'aumento di 1,5% di share anche a fronte dell'aumento del numero delle puntate».

 

Se l'esistenza di un "metodo Ranucci" non è stata confermata dalla Rai, esiste da sempre un "principio Ranucci" che piace tanto ai grillini: quello di invitare importanti dipendenti pubblici a dimettersi quando finiscono sotto indagine. Chissà se lui farà eccezione.

 

 

 

 

 

 

 

Articoli correlati

RUGGIERI: 'RANUCCI NON MI DOVEVA INVIARE QUEGLI SMS, IO SONO IN VIGILANZA RAI'

\'DOMANI\' PUBBLICA I MESSAGGI DI SIGFRIDO RANUCCI A DAVIDE FARAONE: VI RISPONDEREMO LA MIA...

SIGFRIDO RANUCCI SPIEGA LO SCAZZO VIA MESSAGGI CON ANDREA RUGGIERI

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…