sara diamante le pentite del porno

VADO E... NON PORNO! - L'EX STAR DEI FILM PER ADULTI, SARA DIAMANTE, APPENDE LE MUTANDINE AL CHIODO E SI RITIRA DALLE SCENE - BARBARA COSTA: MA NON SI CANCELLA DA PORNHUB, PERCHÉ LÌ CI STA LA GRANA. DA FERMA INCASSA 10 MILA EURO AL MESE NON FACENDO NIENTE - SARA LASCIA ALL’APICE DELLA FAMA, DA ITALIANA PIÙ AMATA SU PORNHUB. DICE CHE C’È TROPPA COMPETIZIONE E NON È RIUSCITA A FARSI UN’AMICA - VIA UNA, CENTO TROVATE. IL PORNO NON SI STRAPPA I PELI SUI PENI NÉ DA NESSUNA ALTRA PARTE PER LA PORNO DIPARTITA DELLA DIAMANTE. E NEANCHE I SUOI FAN: NEL PORNO IL LUTTO È CORTO

Barbara Costa per Dagospia

 

sara diamante by her limit 2

Porno mio quanto sei brutto! Ti lascio perché sei cattivo, mi hai dato la fama e tanti soldi ma sei “il luogo della solitudine” e io non ti voglio vedere mai più! L’avrete saputo, la pornostar in ascesa, pardon, EX pornostar Sara Diamante, ha lasciato il porno: basta, non porna più, mai più! Però “per il momento” non si cancella da Pornhub, e per quale motivo? Perché lì ci sta la grana, la vera grana! Sara è chiarissima: lei, adesso, da ferma, incassa quelli che chiama “soldini”, e che sono “10 mila euro”, al mese, e non facendo porno niente: è video porno rendita! Arriverà a bissare i suoi ricavi 2023 di porno attivo, da lei ben dichiarati, “150 mila euro”?

 

Sara lascia all’apice della fama, da italiana più amata su Pornhub. Dice che nel porno c’è troppa competizione e non è riuscita a farsi un’amica. Le auguriamo di trovarsela in settori meno azzannanti, e che ce lo dica, quali sono: forse lavorare da pendolare in un posto tossico, con capo str*nzo e colleghe e colleghi str*nzi, o sottopagate in part time desolanti, è meglio.

 

Sara non lascia il porno da pentita (dice) e lo lascia “anche” per amore del suo fidanzato. Scelta ultra personale sicché inattaccabilissima. Sapeste quante porno attrici hanno fatto come lei! Per poi ritrovarsi pive nel sacco, ma vabbè, saranno state sfortunate. Le loro imprese porno rimangono, però: nei meandri infiniti del web, l’oblio non esiste, e non è possibile.

 

sara diamante by her limit 1

Via una, cento trovate. Il porno non si strappa i peli sui peni né da nessuna altra parte per la porno dipartita della Diamante. E neanche i suoi fan: nel porno il lutto è corto se non inesistente, e essi già stanno a s*ga-stantuffarsi con qualche altra, cento altre, uguali e no a Sara. La quale ce lo assicura: lei non prenderà la strada del vittimismo acchiappa-consenso, ma diverrà una agente porno per guidare le ragazze nell’ambiente. Auguroni. Io la vedo dura.

 

Lo sa o no, la Diamante, che questa è l’ultima spiaggia a cui approda chi nel porno è arrivata al limite (di età, e di fisico, che le cede) ed è una spiaggia che tutte presto disertano, perché ti sbatti ma ci guadagni spicci? Come Adriana Chechik, che voleva fare da tutor alle matricole porno, e ha smesso prima di cominciare, per riapprodare sui set. Oppure come Brandi Love, pornostar milfona veterana, ora ferma per un serio incidente nautico: ha detto che si mette a “porno tutorare” e pagata e online solo questi suoi mesi di forzato stop. Poi, di nuovo, sui set. La grana, la gloria, stanno lì.

 

sara diamante by private 2

Io se fossi in Sara farei retromarcia e tornerei a studiare medicina, indirizzo che vuole, ma che sia di aiuto mentale al prossimo. Eh, miei cari, siamo al giro di boa, anzi, siamo allo scoppio: vi avverto, quante ne dovremo presto sentire, di divette porno in mocciante piagnisteo deluso! OnlyFans è saturo, esploderà, e dove ripararsi, in mutande o senza?

 

Un’altra ex, di OF e pure di porno set, Benny Green, sorella del giornalista Gramellini, si è già portata avanti: dopo aver fatto porno e aver scoperto, a suo dire, che è “il discount dell’hard”, lo ha mollato per fare cinema serio, e ha dato un party per celebrare un docufilm di lei sul porno che ancora deve girare.

 

In netta controtendenza, Beatrice Segreti, sex creator italiana di cui parlano anche i media internazionali: questa non molla, in lei non si intravede alcun pentimento, anzi: “È importante capire che una volta che vai online non puoi tornare indietro. Su Pornhub, e su OF, i soldi facili non esistono. Pensateci bene prima di iniziare”. 

 

sara diamante by private 1

Le pentite del porno sono un esercito mica male, non ve ne dico i nomi, sapete perché? Perché, ma chi diavolo se li ricorda?!?!? Sono un ammasso indistinto di ragazze che col porno c’hanno provato, appese alla notorietà facile che ti bacia all’inizio – appunto perché sei nuova – per poi scoprire – come Sara – che “non ho il carattere forte che serve per fare porno”. LA SOLA SANTISSIMA VERITÀ.

 

E, massimo 2 anni – come Sara – richiudono le gambe. La maggior parte, a differenza di Sara, non ci ha guadagnato molto. Così, dopo un po’… rieccole, che ci riprovano, con il porno che piagnucolavano di disprezzare. I soldi non durano per sempre, ma è la perdita della celebrità, a farle ritornare: quando non ti si fila nemmeno il più tamarro dei reality show, nemmeno il più svociato dei podcast, nemmeno il più sperduto sito mezzo inattivo…

 

Una, la capa delle pentite del porno, lo sapete, è Selen: per quanti anni, da ex pornodiva, ha tentato una strada televisiva… "pulita"? Lei dice di no, ma andiamo, sono anni e anni che deve finire la sua autobiografia: lamenta che le mancano i capitoli sul porno. Ma secondo voi, è perché Selen ha fatto la dj, e per il suo presente da imprenditrice estetica, o per il suo glorioso passato nel porno, che l’hanno chiamata all’ultima disastrosa Isola dei Famosi?   

sara diamante on setselen matrimonioselen 1benny green 8selenbeatrice segreti 2selen matrimonio 2beatrice segreti on x (1)selen matrimonio 3benny green 9sara diamante by privateselen 1998beatrice segreti 1benny green 2selen anni 90 premiselen matrimonio 1benny green 1benny green 3benny green 6benny green 4sara diamante by her limitselen anni 90 (1)benny green 5benny green 7beatrice segretibeatrice segreti on x benny greenselen anni 90

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)