2024venezia

LA VENEZIA DEI GIUSTI - CHE VEDREMO AL FESTIVAL DEL CINEMA DI VENEZIA? ANCHE SE L’ELENCO UFFICIALE LO AVREMO SOLO IL 23 LUGLIO, TRA ARTICOLI, RUMORS, INDISCREZIONI VARIE, GIÀ SAPPIAMO CHE SARÀ UN’EDIZIONE IMPORTANTE - OLTRE AL GIÀ SVELATO FILM DI APERTURA “BEETLEJUICE BEETLEJUICE” DI TIM BURTON, VENGONO CONSIDERATI DALLA STAMPA AMERICANA COME SICURI “MARIA”, IL BIOPIC SU MARIA CALLAS, “JOKER: FOLIE À DEUXE OVVIAMENTE “QUEER”, GIÀ SALUTATO DA CHI L’HA VISTO COME IL CAPOLAVORO DI LUCA GUADAGNINO - MA POTREBBE ESSERCI ANCHE… - VIDEO

beetlejuice beetlejuice

Marco Giusti per Dagospia

 

Arrivano i primi nomi. Registi come Pedro Almodovar, Luca Guadagnino, Pablo Larrain, Johnny Depp, Wang Bing. Attori come Angelina Jolie, Joaquin Phoenix, Lady Gaga, Daniel Craig, Jude Law, Ana de Arnas, Tilda Swinton, Oscar Isaac, Gal Gadot, Julianne Moore, Sydney Sweeney, Vanessa Kirby…

 

Anche se l’elenco ufficiale dei film che si vedranno, in concorso o meno, a Venezia, lo avremo solo il 23 luglio da Alberto Barbera, ancora direttore del festival per due anni grazie alla scelta oculata del neo Presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco, tra articoli sulla stampa americana, rumors, indiscrezioni varie, già sappiamo che sarà un’edizione importante (l’anno scorso venne funestata dallo sciopero degli attori, ricordate?) e, soprattutto, piena di grandi star.

 

angelina jolie in maria

Oltre al già svelato film di apertura “Beetlejuice Beetlejuice”, sequel del primo “Beetlejuice”, ancora diretto da Tim Burton con Michael Keaton, Wynona. Ryder, Jenna Ortega, Danny De Vito, Monica Bellucci e Willem Dafoe, neo-direttore della Biennale Teatro, vengono considerati dalla stampa americana come sicuri “Maria”, il biopic su Maria Callas diretto dal Pablo Larrain di “Jackie” e “Spencer”, scritto da Steven Knight con Angelina Jolie protagonista, Haluk Bilginer come Onassis, Valeria Golino come Jackie, Alba Rohrwacher e Pier Francesco Favino (meglio della Callas di Zeffirelli sarà…),

joker folie a deux

 “Joker: folie à deux” di Todd Phillips con Joaquin Phoenix e Lady Gaga, ma anche la bellissima Zazie Beetz di “Atlanta”, Catherine Keener e Brendan Gleeson, e ovviamente “Queer”, tratto dal romanzo omonimo di William S. Burroughs, da chi l’ha visto già salutato come il capolavoro di Luca Guadagnino, che ha già lanciato nella corsa all’Oscar, secondo le previsioni di “Variety” il suo protagonista Daniel Craig, esattamente come “Challengers” ha lanciato Zendaya nella cinquina delle possibili finaliste all’Oscar per la protagonista femminile. Atteso anche il primo film americano di Pedro Almodovar, “The Room Next Door” con Julianne Moore e Tilda Swinton.

 

hard times

Potrebbero esserci l’ultimo film di Wang Bing, l’ultimo di Mike Leigh, “Hard Times”, per la Francia “Une chose et son contraire” di Emmanuelle Mouret con Camille Cottin, Damien Bonnard, Vincent Macaigne, “I’m Still Here” di Walter Salles. Tra gli italiani si parla di “Iddu”, dedicato al boss Matteo Mesina Danaro, diretto dalla coppia Grassedonia e Piazza con Toni Servillo, Barbara Bobulova, Elio Germano., Tommaso Ragno. Mettiamoci anche l’opera seconda della regista georgiana Dea Kulumbegashvili, “Those Who Find Me”.

 

riprese di modi di johnny depp

Si parla anche di “Modi”, il biopic sulla vita di Modigliani diretto da Johnny Depp, prodotto da Andrea Iervolino e Lady Bacardi, con Al Pacino, Stephen Graham, Luisa Ranieri e Riccardo Scamarcio come Amedeo Modigliani. Già puzza di capolavoro stracult. Tra i film italiani si parla di “Diva futura”, diretto dalla Giulia Steigerwalt di Settembre”, dedicato alla fabbrica di sogni erotici di Riccardo Schicchi tra Ilona e Moana, con Denise Capezza, Barbara Ronchi e Pietro Castellitto come Schicchi. Chi farà Moana?

 

vermiglio, la sposa di montagna

Tra i film italiani si parla di “Vermiglio, la sposa di montagna” di Maura Delpero, la regista di “Maternal”, di “Campo di battaglia” di Gianni Amelio con Luigi Lo Cascio, Sara Serraiocco, Leonardo Maltese, la mitica Gina Rovere. Sembra che ci siano problemi con il nuovo film di Claudio Giovannesi, “Hey Joe” per la presenza da protagonista di James Franco, bloccato da una serie di accuse e processi per comportamenti sessuali scorretti in America. Di questi tempi, con una giuria presieduta da Isabelle Huppert, la presenza di una star accusata di violenza sessuale in un festival non è vista per nulla bene.

 

hey joe james franco claudio giovannesi

Dovrebbe essere sicuro invece “The Brutalist”, crime con architetto “brutalista” che va in America nel 1947 seguendo uno strano cliente, ideato e diretto da Brady Corbet, il regista di “Vox Lux”, che lo ha scritto con la moglie, Mona Fastvold, interpretato da Adrien Brody, Felicity Jones, Guy Pearce, Joe Alwyn. E’ un film che Corbet doveva girare già tre anni fa con Joel Edgerton, Marion Cotillard e Mark Rylance e poi si è dovuto interrompere per il Covid.

wolfs george clooney brad pitt

“Variety” e altri giornali spingono sul nuovo film di Julian Schnabel, “In the Hand of Dante”, stravaganza che mescola Dante e la mafia newyorkese, nata da un romanzo di Nick Tosches, geniale autore di “Dino”, diretta dall’artista-cineasta Julian Schnabel con Oscar Isaac, Gal Gadot, Jason Momoa, Gerard Butler, John Malkovich, Franco Nero, Al Pacino e Martin Scorsese. Dovrebbe essere a Venezia anche “Wolfs” thriller scritto e diretto da Jon Watts con due star del calibro di George Clooney e Brad Pitt che fanno lo stesso mestiere, il killer. Produzione Apple tv+.

 

Sui giornali americani si è parlato anche dell’ultimo film di Ron Howard, “Eden”, survival thriller con un gruppo di persone che vivono nell’eden, appunto, delle Galapagos che non si dimostrerà così paradisiaco. Lo interpretano grandi star, Jude Law, Ana de Arnas, Sydney Sweeney, Vanessa Kirby, Daniel Bruhl.

 

riprese di the actor

Dovrebbe esserci anche “The Actor”, diretto da Duke Johnson, coregista di “Anomalisa”, con Fabien Frankel, May Calamawy, Gemma Chan, dove un attore di Hollywood, star degli anni 50, perde la memoria e si sveglia in una piccola città cercando di ricostruire la sua vita. Da qualche parte è spuntato anche “The Order”, thriller politico con terroristi svaligiatori di banche diretto da Justin Kurzel con Jude Law, Nicholas Hoult, Tya Sheridan, Alison Oliver.

wolfs george clooney brad pitt jude law in the orderriprese di in the hand of dante wolfs george clooney brad pitt joker folie a deux joker folie a deux joker folie a deuxjoker folie a deux wolfs george clooney brad pittbeetlejuice beetlejuice campo di battaglia di gianni amelioelio germano iddujulianne moore pedro almodovar tilda swinton the room next doorriprese di in the hand of dante luca guadagnino daniel craig queer monica bellucci in beetlejuice beetlejuice monica bellucci in beetlejuice beetlejuicevermiglio, la sposa di montagnatoni servillo iddu

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…