LA VENEZIA DEI GIUSTI - FINALMENTE SI RAGIONA. CI VOLEVA IL VECCHIO HARMONY KORINE, E IL SUO MAGO DEGLI EFFETTI VISIVI, JOAO ROSA, PER SVEGLIARE IL FESTIVAL DAL SUO TORPORE: LO FANNO CON UN FILM DURO, CATTIVO, SPERIMENTALE, SUPERMUSICATO, “BABY INVASION”, PRESENTATO FUORI CONCORSO A MEZZANOTTE, SORTA DI TERRIBILE VIDEOGIOCO, ALMENO COSÌ APPARE VISIVAMENTE, DOVE VEDIAMO UNA GANG DI KILLER, TUTTI CON IL VOLTO DEFORMATO DA BAMBINI, CHE ENTRANO NELLE CASE DEI RICCHI, E UCCIDONO E RUBANO A MAN BASSA...

Marco Giusti per Dagospia

 

baby invasion 2

Finalmente si ragiona. Ci voleva il vecchio Harmony Korine, il regista di “Gummo” e di “Spring Breakers” e il suo mago degli effetti visivi, Joao Rosa, per svegliare il festival nel suo torpore. Lo fanno con un film duro, cattivo, sperimentale, supermusicato, “Baby Invasion”, presentato Fuori Concorso a mezzanotte, sorta di terribile videogioco, almeno così appare visivamente, dove vediamo una gang di killer, tutti con il volto deformato da bambini, che entrano nelle case dei ricchi, e uccidono e rubano a man bassa. Sulla sinistra dello schermo scorrono i messaggi dei giocatori, in alto a destra una sorta di misterioso skull-face che ha organizzato il massacro.

baby invasion 3

 

I civili muoiono in un bagno di sangue lasciando monetine da raccogliere come ai tempi di Supermario. Su tutto, per un’ora e venti minuti, domina la musica techno di Burial e una voce che ripete un po’ meccanicamente una sorta di storia che non sembra aver molto a che fare con quel vediamo. 

 

All’inizio e alla fine sentiamo l’intervista di una persona che giocava a “Baby Invasion” e lo ha vissuto come una dipendenza. Più o meno siamo dalle stesse parti ultra-sperimentali del film precedente, e un po’ più incomprensibile, “Aggro Dr1ft”, ma era quasi video-arte,che Korine presentò un anno fa sempre a Venezia, sempre prodotto col suo collettivo di Miami EDGLRD, gli effetti speciali visivi di Joao Rosa  e lì con la musica degli AarabMuzik e la presenza di Travis Scott.

baby invasion 1

 

Anche in quel caso Korine, con una serie di telecamere riprendeva l’azione, la storia, e poi rielaborava le immagini. Lì gli effetti erano costruiti sui calori del corpo, qui sui videogiochi. Ma il tutto è estremamente realistico e violento come in un videogioco sparaduro. Morti su morti. Ma, rispetto a “Aggro Dr1ft”, mi sembra che la narrazione qui funzioni molto più linearmente e il film, malgrado il tema terrificante, diventi un puro piacere visivo.

 

Ugualmente sperimentale, e non sarà facile farlo girare neille sale o sulle piattaforme, il complicatissimo film a passo uno che i celebrati Quay Brothers,cioè Stephen e Timothy Quay, geni dell’animazione a passo uno hanno completato dopo 19 anni di lavorazione, “Sanatorium Under the Signs of the Hourglass”, parlato in polacco in quanto tratto dai racconti di Bruno Schulz , geniale autore anche di “Le botteghe color cannella”, da tempo diventati un classico della letteratura europea. E mischiato alla sua storia.

 

baby invasion 4

Se non era facile già il testo di Bruno Schulz, che morì, senza che il corpo venisse mai ritrovato, nel 1942, ucciso dai nazisti in quanto ebreo galiziano, è ancor più complesso vederlo trasformato in un’opera dei Quay Brothers, che mischiano qualche ripresa dal vivo a una ricerca visiva strepitosa per raccontare una sorta di viaggio nel passato e nella follia del personaggio e delle sue storie.

 

baby invasion 5

Hanno detto che si sono innamorati di Schulz e della cultura polacca del tempo nel 1970. E da allora non hanno fatto altro che approfondire la loro ricerca, andando a cercare il suo spirito nella cittadina di Drohobycz, dove era nato e dove è stato ucciso. Lo stesso film è dedicato al “J”, la donna amata dallo scrittore, Józefina Szelinska. In questi 19 anni i fratelli Quay hanno anche fatto altro, penso soprattutto per sopravvivere, hanno soprattutto montato e rimontato il loro film, le loro macchine che fanno muovere a passo uno, i loro personaggi. Bellissimo. Da vedere con calma.

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...