sandro veronesi

VOLA "ALTISSIMO" IL COLIBRÌ DELLA SERA – COME SI SPIEGA IL BIRDWATCHING MONOUCCELLO DEL CORRIERE (SIAMO AL 47° ARTICOLO CELEBRATIVO)? ‘LA NAVE DI TESEO’ CHE EDITA IL LIBRO E DI CUI VERONESI È SOCIO, HA TRA I FONDATORI PIERGAETANO MARCHETTI, CHE DAL 2004 AL 2012 È STATO PRESIDENTE DI RCS ED È OGGI PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE DELLA SERA - URBANO CAIRO, PROPRIETARIO  DI SOLFERINO EDITORE E DEL “CORRIERE” CHE DICE?

IL BIRDWATCHING MONOUCCELLO DEL CORRIERE

Daniela Ranieri per “il Fatto Quotidiano”

PIERGAETANO MARCHETTI LUCIANO FONTANA FERRUCCIO DE BORTOLI

 

Domenica doppio avvistamento del colibrì di Sandro Veronesi sul Corriere della Sera, dopo i 43 (quarantatré) passaggi già registrati nei cieli di via Solferino dall' uscita a fine ottobre a Natale tra recensioni, riassunti, panegirici, avvisi di appuntamenti, colonnini, premi, eventi a tema. Doppio paginone: "La consegna a Sandro Veronesi del riconoscimento per il libro del 2019 diventerà l' occasione per una discussione sul romanzo con altri sette autori" (per approfondire un tema appena sfiorato); accanto, la recensione "L' acrobazia preziosa del Colibrì che canta una borghesia svanita".

Sandro Veronesi

 

Sandro Veronesi

È che da un prodotto di nicchia come questo non ci si aspettava tanto successo (500 mila copie vendute): "Il colibrì di Sandro Veronesi (che correrà al Premio Strega 2020) ha volato altissimo". Il trochilide vola, anzi corre. Intanto, fino allo Strega, il birdwatching monouccello del Corriere non conoscerà soste né requie: in quanto a tutela della biodiversità si potrebbe far meglio (chiediamo alla Lipu).

 

VOLA "ALTISSIMO" IL COLIBRÌ DELLA SERA

DAGOREPORT

sandro veronesi foto di bacco

Giunti - come segnala anche oggi il “Fatto quotidiano” con Daniela Ranieri (al.1) che sta tenendo il conto - al 47mo articolo sul “Corriere della Sera” dedicato al libro “Il colibrì” (editore La Nave di Teseo) dell’autore Sandro Veronesi - di cui anche oggi una foto con l’indicazione “candidato al Premio Strega” sul “Corriere” -  abbiamo deciso di vederci un po’ più chiaro su questo innamoramento tra il giornale di via Solferino e l’uccelletto. Siamo sicuri che non ci sia qualche “piccolo” conflitto di interessi a spingere in “altissimo” il “Colibri della sera”? Può un libro autopubblicato partecipare al prestigioso Premio Strega? Vediamo un po’…

 

elisabetta sgarbi editrice la nave di teseo

La nave di Teseo è una casa editrice che nasce nel novembre 2015 dopo che l’Ad di Rcs, Pietro Scott Jovane, ha venduto il marchio Rizzoli libri alla Mondadori. La direttrice della Bompiani (uno dei marchi di Rizzoli libri), Elisabetta Sgarbi, decide di non finire sotto le grinfie di Marina Berlusconi. Così, sostenuta da Umberto Eco (che di lì a poco morirà), fonda la nave di Teseo, a Milano, con uffici in via Jacini 6, nel palazzo di proprietà del finanziere Francesco Micheli.

 

PIERGAETANO MARCHETTI GIULIA MARIA CRESPI INAUGURAZIONE MITO ALLA SCALA FOTO FRANCO CORTELLINO

La nave di Teseo è fondata “con alcuni scrittori italiani”: tra questi figura quali Alessandro (ovvero Sandro) Veronesi. Nel Cda entrano Umberto Eco (poi eredi), Edoardo Nesi, Furio Colombo, Elisabetta Sgarbi e Piergaetano Marchetti, il notaio milanese che dal 2004 al 2012 è stato presidente di Rcs Media Group ed è oggi presidente della Fondazione Corriere della Sera. Lo statuto della casa editrice stabilisce infatti che ai soci fondatori  “Furio Colombo, Edoardo Nesi, Sergio Claudio Perroni (ndr scomparso) e Alessandro Veronesi (l’autore de “Il colibrì della sera”, appunto) il diritto a designare collettivamente almeno un componente del Cda.

 

nave di teseo casa editrice elisabetta sgarbi umberto eco buttafuoco

Alla Sgarbi è altresì attribuito il diritto ad essere investita dei poteri di direzione generale. L’immagine istitutiva della casa editrice (sul sito della stessa) ritrae sorridente il socio fondatore Sandro Veronesi a fianco di Umberto Eco. Come pubblicato da Dagospia l’8 settembre 2017 il notaio milanese Pier Gaetano Marchetti avrebbe versato come socio la quota di 200mila euro.

Veniamo, ora, ad alcune considerazioni.

 

Il notaio Piergaetano Marchetti era dunque n.1 della Rcs, e lo è tuttora della “Fondazione Corriere della Sera”, quando sono avvenuti gli avanzamenti di carriera dell’attuale vertice del “Corriere” e quando è nata la redazione del supplemento culturale “La Lettura”, del quale Sandro Veronesi è collaboratore e sul quale sono usciti una parte dei 47 articoli sul “Colibrì della sera” (è collaboratore dello stesso supplemento lo scrittore Paolo Giordano, membro del Comitato direttivo del Premio Strega).

 

elisabetta sgarbi e mario andreose

Tutti i soci della casa editrice La nave di Teseo – tra i quali Piergaetano Marchetti e Sandro Veronesi – hanno ovviamente interesse commerciale che il libro dello stesso Sandro Veronesi venda più copie possibili, il secondo nella doppia veste di autore e di socio della casa editrice. Naturalmente, la candidatura al Premio Strega e/o l’eventuale vittoria, così strenuamente sostenuta dal “Corriere della Sera” con i suoi 47 articoli (e mancano ancora mesi!), gioverebbe ulteriormente agli introiti del libro. Che un riconoscimento lo ha già avuto: il “Libro dell’anno” del supplemento del “Corriere della Sera” ”La Lettura”, quello voluto da Marchetti e dove collabora Veronesi.

annalisa chirico urbano cairo

 

In conclusione riassumiamo. Sandro Veronesi è autore di un libro prodotto da una Casa editrice di cui è socio e da lui fondata e vincitore di un riconoscimento del supplemento del giornale del quale è collaboratore. Supplemento e relativa redazione del giornale sono stati costituiti quando il notaio Marchetti, socio della Casa editrice che ha pubblicato il libro di Veronesi, era n.1 del giornale stesso, essendo ancora oggi in posizione rilevante.

Tutto chiaro? No: Urbano Cairo, proprietario di Cairo Editore, di Solferino e del “Corriere della Sera” che dice?

 

 

 

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”