claudio bergamin chloe cherry e emily willis pervcity

VOLEVA SFONDARE, CLAUDIO BERGAMIN, E SE N’È ANDATO NEGLI STATI UNITI DIVENTANDO UNA DELLE “FIRME” DEL PORNO USA - BARBARA COSTA: “E’ IL CREATORE DI "PERVCITY.COM", DOVE SI FA PORNO HARD-HARDCORE, ARTISTICAMENTE "STRAFATTO". IO DIREI D’AUTORE - GIRA FILM DI SOLA AZIONE, SENZA TRAMA MA CON MENO TAGLI POSSIBILI, E SONO SUDATE E FATICACCE - NON HA FATTO TUTTO DA SOLO: HA ACCANTO UNA DONNA CHE L’HA SEMPRE…” - FOTO + VIDEO VIETATI AI MINORI

MAESTRO CLAUDIO - VIDEO:

https://bit.ly/34FtBYq

 

https://bit.ly/2Eqe4Bj

 

https://bit.ly/2FWUhJV

 

Barbara Costa per Dagospia

 

maestro claudio ig 3

“Io sono un uomo libero, sono un individualista, e voglio vivere la mia vita come mi pare, e lavorare secondo i miei orari. Io voglio rischiare in proprio e realizzare ciò in cui credo senza compilare scartoffie, dover bussare a mille porte, fare mille anticamere, né leccare il c*lo a nessuno, tantomeno alla politica. E in Italia non  è possibile”.

 

Così Claudio Bergamin, ingegnere e pilota di volo, se n’è andato negli Stati Uniti, dove ha messo su una impresa di trasporto aereo turistico. Dopo 2 anni non volava già più, e non perché il suo progetto si fosse rivelato un fiasco, tutt’altro. Lui non resisteva. Smaniava. La sua idea di libertà batteva su una fissazione, riguardava un altro settore, pieno di bei corpi nudi che ansimano infiammati davanti a una telecamera. Settore per cui Claudio è sceso dall’aereo per entrarci, provarci, sc*parci.

 

maestro claudio london river

Tutto questo succedeva esattamente 25 anni fa, e oggi Claudio Bergamin è una delle "firme" del porno americano. Di porno il più estremo, dove ci trovi le ragazze che fanno “cose cattive”, azioni che ti eccitano ma anche ti turbano, ti disorientano, pure ti schifano. E però azioni porno che guardi e paghi. Se fosse per Claudio, lui girerebbe solo sesso missionario, etero e lesbo, due corpi su un letto, ma come diavolo arrivi a guadagnare più di 350 mila dollari l’anno se gli attori non li inondi e li disseti di pissing, e le ragazze non le fai sfoggiare in p*mpini che le soffocano, e in anali multipli e sfiancanti, e le loro lingue non le fai sgretolare a forza di leccate e di sgobbate da fellatio scassa-mandibole?

 

Lerci giochi video che possono pur scandalizzare, e che però vendono e fanno incassare, video per cui ti danno premi, e ti fanno fare una vita comoda e lussuosa: ti alzi la mattina all’ora che vuoi, vai sul set in t-shirt e bermuda, stai in ciabatte se non scalzo, e l’unica rottura che hai è approvare l’esito di rogne che altri hanno già risolto per te. Poi arriva lei, la f*ga del giorno, colei che hai prenotato e pagato, che ti saluta, ti fa le fusa, ti chiama devota “Maestro”, e a un tuo cenno si spoglia, ed è pronta a fare tutto quello che porno-vuoi (o meglio, tutto quello che lei ha già prima contrattato e approvato!).

 

maestro claudio karma rx

Fidati: tale è la "dura" vita quotidiana del grande Claudio Bergamin, creatore di "PervCity.com", dove si fa porno hard-hardcore, artisticamente "strafatto". Io direi porno d’autore, porno bergaminiano, se solo Claudio fosse d’accordo: ma attenzione a chiamarlo regista, ti corregge subito, lui non si considera tale perché gira porno di sola azione, senza trama. Si ritiene un porno-direttore d’orchestra, un Maestro: ed è proprio con l’epiteto "Maestro Claudio" che Bergamin firma i suoi lavori. Un onore che si è guadagnato sul campo: lui non ricorda chi e quando han cominciato a chiamarlo così, fatto sta che così oggi tutti lo appellano e, per una pornostar, arrivare a mettere nome, corpo e sesso in un video di Maestro Claudio è un traguardo.

 

Claudio se n’è andato dall’Italia nel 1993, in piena Tangentopoli: ha forse fatto la scelta sbagliata? Chi ha la faccia tosta di dirgli che siamo diventati un Paese non dico migliore ma almeno un pochino più decente? Lui è come avesse vissuto 2 vite, la prima da ingegnere, l’attuale seconda nel porno. Indovina un po’ quale delle due lo appaga di più? Claudio ha lasciato l’Italia che non era certo un ragazzino, aveva 40 anni, e non l’ha lasciata da solo né nel porno vi si è buttato da solo: ha accanto una donna che l’ha sempre supportato, donna che a 29 anni è entrata nel porno iniziando una carriera di rilievo, donna che i fan più su d’età di sicuro avranno amato: quali e quanti brividi vi provoca il nome di Gina Rome?

maestro claudio london river lato b

 

Una mora voluttuosa, una che ha fatto più di 200 film e ha lavorato con nomi del porno celebri quali John Leslie e un James Deen alle prime armi. Ma anche Claudio, da "giovane" attore porno si è tolto le sue belle soddisfazioni: lui dice di aver avuto sulle 500 partner (il numero esatto non può saperlo, ha smesso di contarle verso la 340esima!). Tra i suoi exploit porno c’è la partecipazione a una gangbang-maratona di 620 peni (?!?).

maestro claudio e tiziana 2019

 

Se non ci credi che Claudio sia il simpaticone che ti descrivo, e che un porno pur estremo può essere uno spasso girarlo, vai a sbirciare in uno dei bergaminiani "Behind The Scenes", clip che il Maestro posta su twitter e sui suoi siti (oltre PervCity, lavora per "BAM Visions", di cui è co-proprietario). Vedi che atmosfera goliardica? Ma non è il party che sembra, ogni scena ha i suoi codici, dopo averti spiegato cosa vuole, il Maestro gira con meno tagli possibili, e sono sudate e faticacce (anche per il Maestro, a giudicare dal suo aspetto alla fine!).

 

maestro claudio daisy stone

Con Claudio, ogni shooting non deve oltrepassare i 30 minuti, un video i 60. E ci sono porno in cui il Maestro entra in scena, e gira e sc*pa: Claudio è tra i pochissimi ad ammettere senza problemi di far uso di pilloline (“ma solo sul set, mai in privato!”). Lui oggi ha 65 anni, dopo 25 anni di porno fatto e girato sbrodola ancora solo a guardare una femmina sexy, e con Gina Rome (che si chiama Tiziana, e oggi è porn producer di BAM Visions e PervCity) sono da sempre una coppia aperta. Claudio è il Maestro del porno, e una persona schietta.

 

Fin troppo. Qualche esempio? “Maestro, che ne pensi del caso Weinstein?” – “È spregevole quel che ha fatto, ma davvero vi svegliate adesso?!?”; “Maestro, è vero che vedere porno fa male?” – “No: il porno non influenza nessuno in modo negativo. Se qualcuno è uno str*nzo, è uno str*nzo da sé, non perché vede qualsiasi tipo di porno”; “Claudio, che devo fare per diventare una pornostar?” – “Non scocciare me, ma contatta un agente serio!”; “Maestro, come riconosci una tetta finta da una vera?” – “Dalla cicatrice!”. Ma come si fa a non innamorarsi di un tipo così?

maestro claudio luna rival 1maestro claudio pausa sul setmaestro claudio lexi loremaestro claudio 2

 

maestro claudio rocky emersonmaestro claudiomaestro claudio e tiziana igmaestro claudio luna rivalmaestro claudio igmaestro claudio 1maestro claudio alexis taeclaudio bergamin sul set 11claudio bergamin 1maestro claudio ig 2gina rome claudio bergamin anni 90maestro claudio lexi lore 1

 

 

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?