gian maria volontè

VOLONTE’, MA LI MORTE’ – PER IL TRENTENNALE DELLA MORTE DELL’ATTORE GIAN MARIA VOLONTE’, SERGIO CASTELLITTO RICORDA QUANDO ANDO’ DA LUI PER PRESENTARSI: "LO FISSO E GLI SORRIDO. LUI IMMOBILE. MI FULMINA: “CHE CAZZO TI GUARDI?” – CECCHI GORI, IL SET DI BRANCALEONE E VITTORIO GASSMAN CHE GLI DIEDE UN PAIO DI CEFFONI – PAOLA PITAGORA: “LO CHIAMAVAMO “LOTTO CONTINUO”, PROTESTAVA PURE PERCHÉ LO PAGAVANO TROPPO” – I PRODUTTORI CRISTALDI E DE LAURENTIIS CHE NON VOLEVA VEDERE E LO SCHERZO A BONIVENTO: “TI SEI CAGATO SOTTO, EH?” (DA NON SAI COS’E’ SUCCESSO, IL LIBRO DI ALESSANDRO FERRUCCI)

gian maria volonte 4 copia

Alessandro Ferrucci per il “Fatto quotidiano” - Estratti

 

Domani sono trent’anni dalla morte di Gian Maria Volonté. Pubblichiamo un estratto del libro di Alessandro Ferrucci Non sai cos’è successo, edito da PaperFirst, con alcuni dei protagonisti che parlano dell’attore.

 

Elvira Loy (moglie di Nanni Loy)

Una sera lo invitiamo a casa, nella cena era incluso Pino Caruso, persona deliziosa, un socialista dell’area Nenni, molto lontano da Craxi e dal craxismo. A metà cena Gian Maria scopre il suo “socialismo”, non lo accetta, era intransigente, quindi se ne va. Alle tre di notte vibra il citofono, era sempre Volonté: “Non mi piacciono le discussioni interrotte”. Sale. E sono ripartiti a parlare di politica.

 

Roberto Andò (regista)

gian maria volonte 34

Sono stato suo amico; persona meravigliosa, l’ho conosciuto sul set di Cristo si è fermato a Eboli; aveva un metodo suo di immersione nella materia. In quel film non impersonificava Carlo Levi, era Carlo Levi. E quando Linuccia Saba vide il film rimase senza fiato: “È lui”. Non staccava mai. Neanche il sabato o la domenica: magari andavamo a cena fuori, ma davanti avevo sempre Levi.

 

Sergio Castellitto (attore e regista)

La prima scena di Tre colonne in cronaca era una riunione di redazione. Lui arriva, si siede. Io mi affaccio per presentarmi, quindi lo vedo, lo fisso e gli sorrido.

Lui immobile. Poi all’improvviso esordisce: “Che cazzo ti guardi?”.

 

Marco Bellocchio (regista)

Non l’ho frequentato tanto, era particolarmente scostante, circondato dai suoi amici più stretti; era uno che rifiutava gli autografi, ma allo stesso tempo era un riferimento politico nonostante la più classica delle contraddizioni: avere una barca eppure guardare al popolo.

 

vittorio gassman

Marina Cicogna (produttrice cinematografica)

Gian Maria ha avuto un’infanzia difficile, un fratello morto in prigione, lui stesso passava periodi in cui era abbastanza sereno e altri in cui diventava violento. Ma in lui sentivo la tenerezza. Siamo sempre stati amici. Nonostante mi abbia mollata in Metti, una sera a cena. Dopo mi ha chiamata tutti i giorni per accertarsi se avessi risolto il problema; normalmente, quando arrivavano i produttori sul set, magari Cristaldi o De Laurentiis, si chiudeva in camerino e dava indicazioni perentorie: “Avvertitemi quando sono andati via”.

 

Mentre con me il rapporto era intenso, umano, e non è mai stato influenzato dal mio essere donna proveniente da una famiglia aristocratica. Lui poteva cadere su qualsiasi cazzata, ma cercava la sua voglia di vivere in differenti forme, non solo sul set. E si manifestava con straordinari momenti di follia.

 

Vittorio Cecchi Gori (produttore cinematografico)

sergio castellitto

Girare Brancaleone è stata un’avventura. Cinema nel cinema. Serate di confronti, anche aspri: una sera Vittorio Gassman ha dato un paio di ceffoni a Volonté; Gian Maria a volte era veramente pesante, difficile vederlo rilassato.

 

Lino Capolicchio (attore)

Una sera ci incontriamo, e si lamenta: “Ho appena finito di girare una stronzata in Spagna, un set lunghissimo, non finiva mai per assenza di fondi. Non voglio più cascare in queste situazioni terrificanti”. Il film era Per un pugno di dollari.

 

Paola Pitagora (attrice)

Una volta, a una manifestazione sindacale, arrivò con un cartello sul quale era scritto “Abbasso lo zoom”. Mai saputo cosa volesse dire. Però quando parlava pendevamo dalle sue labbra, un carisma imparagonabile, lo chiamavamo “Lotto continuo”, protestava pure perché lo pagavano troppo.

 

gian maria volonte 67

Claudio Bonivento (produttore e regista)

Un genio. Uno preparato, e lo dico al di là della bravura. Ho prodotto uno dei suoi ultimi lavori (Una storia semplice), ma allora non era idolatrato dal cinema, non era così cercato e voluto. Eppure quell’anno vinse il Leone alla carriera. Lui felice, ma senza esagerare. E mi fece spaventare: vado a prenderlo all’aeroporto di Venezia, l’aereo atterra, scendono i passeggeri. Uno, due, dieci, venti, cento… Non c’è. Chiudono le porte. Disperato urlo ai miei collaboratori: “No, non può averlo fatto!”. Poco dopo si riapre la porta, e appare tranquillo e sorridente: “Ti sei cagato sotto, eh…”.

 

Amedeo Pagani (produttore)

NON SAI COS E SUCCESSO - ALESSANDRO FERRUCCI

Ero presente quando è morto Volonté sul set de Lo sguardo di Ulisse. Era il protagonista. Un disastro totale, una perdita assoluta. Gli abbiamo organizzato un funerale meraviglioso, con una cappella completamente foderata di rosso, lui con il volto sorridente, e Mozart nell’aria...Ricordo la prova costume per il film: lo raggiungiamo a casa sua, valuta gli abiti scelti, non gli piacciono. “Aspettate”. Va in soffitta e scende con degli involucri misteriosi. Li apre. Ed estrae dei vestiti di scena utilizzati da Eduardo De Filippo. Aveva vinto.

gian maria volonte 2gian maria volonte 2 copiagian maria volonte quien sabe? gian maria volonte quien sabe? Gianluca Volonte by cristina ghergo (3)Volonte'. L’uomo dai 1000 voltigian maria volonte il caso mattei gian maria volonte ogro gian maria volonte' aka eugenio scalfari in tre colonne di cronacamireille darc gian maria volonte 3mireille darc gian maria volonte 2gian maria volonte sbatti il mostro in prima pagina gian maria volonte' per qualche dollaro in piu'gian maria volonte 4

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...