checco zalone video immigrato

LO ZALONE DEI GIUSTI - "HA GIÀ DIVISO TUTTI. L’HA FATTO APPOSTA. E’ BASTATO UN VIDEO “L’IMMIGRATO”, UNA SCATENATA TOTOCUTUGNATA CHE PARTE CON “IL PORTO SPALANCATO” E CHIUDE CON GAG FINALE SUGLI IMMIGRATI CHE TI TROMBANO LA MOGLIE, PER SCATENARE POLEMICHE - PER IL CENTRO BAOBAB È “SPAZZATURA”. ALTRO CHE RAZZISTA, ZALONE E' L’UNICO IN GRADO DI AFFRONTARE DIRETTAMENTE LA CONFUSIONE IDEOLOGICA DEGLI ITALIANI...”  - VIDEO+TESTO

Marco Giusti per Dagospia

 

checco zalone video immigrato

Ci siamo. Ha già diviso tutti. L’ha fatto apposta. Ci sta. E’ bastato un video, che devo dire fa molto ridere, “L’immigrato”, una scatenata totocutugnata che parte con “il porto spalancato” e chiude con gag finale che spiega perché gli immigrati dopo averti tormentato tutti i giorni arrivano anche a trombarti la moglie, “prima l’italiano”, per portare Checco Zalone in quella zona pericolosa dei social che va dall’Inferno al Paradiso.

 

Visto da destra, visto da sinistra, visto da destra pensando che sia si destra, visto da sinistra pensando che sia di sinistra e visto da da destra pensando che sia di sinistra e visto da sinistra pensando che sia di destra. Che mal di capoccia… e va subito in tendenza assieme alla Nutella e a Salvini.

 

checco zalone video immigrato

Per il centro Baobab è “spazzatura” (ma perché?), per altri partono gli insulti: “schifoso comunista cesso zeccone”, “anfame sinistroide e perlo più [scritto così…] milionario”. Aiuto! Poi partone le cattiverie nemmeno fosse Polanski. “Se a Zalone piacciono tanti i migranti, spero che gli regali a tutti il biglietto per vedere il suo nuovo film. Spero che sia il suo solo pubblico. Per me ha chiuso. #boicottaZalone”. Ecco c’è pure il movimento contro. Nemmeno fosse Polanski.

 

 

Poi arriva chi lo difende. “Compagni a sto giro avete toppato di brutto, forse non la conoscete la comicità di Zalonem prende per il culo l’italiota da sempre”. Non a caso chiude il video con l’immagine di lui ducetto al balcone in bianco e nero, pronto a diventare leghista. No? E poi lo ha già detto. “Non è più irriverente prendere per il culo Salvini e Di Maio perché lo fanno già da soli”. E poi: “Se date del razzista a Checco Zalone non avete capito proprio un cazzo”, “buonisti contro Checco Zalone. Ma sono loro a fare piangere..#NONAVETECAPITOUNCAZZO”.

checco zalone video immigrato

 

Magari voleva davvero questo per lanciare il suo film il 1 gennaio. Dividere il pubblico per provocare interesse. Ovviamente c’è riuscito. Come Salvini con la Nutella. Ma che vai a romperci il cazzo con la Nutella come se fossi un hater di Nanni Moretti? Eddai… Non puoi limitarti a odiare la Juventus, che so, Chiara Ferragni… No. Attacchi la Nutella. Zalone non vuole fare della satira alla Albanese o alla Dandini, vuole prendere per il culo proprio gli italiani che cascano nel suo gioco di odio/amore, vuole andare oltre il politicamente corretto/politicamente scorretto.

 

checco zalone video immigrato

Mentre Ficarra e Picone, morto il cinepanettone,  fanno il grande film comico di Natale per tutti, mentre Marco D’Amore risorto come Cristo in L’immortale sta facendo il pieno al cinema, 1,2 milione di incasso in due giorni, mentre Garrone e Benigni provano il fantasy dark con la rilettura di Pinocchio, Zalone non può che sparigliare facendo Letto a tre piazze con l’immigrato e la moglie nelle scene finali del suo video. Deve farci ridere provocandoci. Ci trombano le mogli… Che sarà mai? Ma quale razzista… Sardine a parte, mi sembra l’unico che non nominandolo mai possa trattare Salvini per quello che è, perché affronta direttamente la confusione ideologica degli italiani. Il film farà il botto. Lo sapete già…  

 

 

TESTO IMMIGRATO

IMMIGRATO

All’uscita del supermercato
Ti ho incontrato
(“il carrello lo porto io”)

Al distributore di benzina
(“metto io, metto io”)
Monetina

 

Al semaforo sul parabrezza
C’è una mano nera con la pezza
E ritrovo quel tuo sguardo malandrino che mi dici
“C’ha due euro per panino!”

Immigrato
Quanti spiccioli ti avrò già dato
Immigrato
Mi prosciughi tutto il fatturato

Poi la sera la sorpresa a casa
Al mio ritorno
Ti ritrovo senza permesso nel soggiorno
Ma mia moglie non è spaventata
Anzi

Sembra molto rilassata
E ritrovo quel suo sguardo malandrino
Che faceva quando…
Quella roba lì
La faceva…

Immigrato
Sembra proprio che ti sei integrato
Immigrato
Favorisci pure l’altro lato
Immigrato
Ora dimmi perché mi hai puntato

 

Potevi andar dal mio vicino pakistano
O a quel rumeno in subaffitto al terzo piano
Ma hai scelto me
Il mio deretano
Dimmi perché
Perché, perché perché perché?
Prima l’italiano!

Immigrato
Chi ha lasciato il porto spalancato?
Immigrato
Ma non ti avevano rimpatriato?
Immigrato
Immigrato

 

CHECCO ZALONE TOLO TOLO CHECCO ZALONE TOLO TOLO

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…