vasco rossi

IL 20 APRILE 1984 VASCO ROSSI FINI’ IN CARCERE PER DROGA: 22 GIORNI DI CELLA DURANTE I QUALI IL ROCKER DI ZOCCA FU MASSACRATO DALLA STAMPA - BARBARA COSTA: “UNA COLATA DI FANGO CONTRO VASCO CHE NON SI CAPISCE SE NON CON IL LIVORE DI CHI LA GETTAVA ADDITANDO VASCO MALE ASSOLUTO. I GIORNALI FACEVANO NOTARE CHE ‘I FAN LO HANNO ABBANDONATO’, ‘È UNO CHE PENSA SOLO AI SOLDI’, ‘UNO SPREGIUDICATO PERSONAGGIO’, ‘SGRADEVOLE COME LE SUE CANZONI’, ‘SGUAIATE, E CANTATE NEL MODO PIÙ SGUAIATO POSSIBILE’. POI VASCO NEL 1984 FA UN CONCERTO A MILANO, I GIORNALISTI ACCORRONO, E COSA SENTONO? LE FAN CHE GLI URLANO ‘SEI IL NOSTRO CICCIOLINO!’”

Barbara Costa per Dagospia

 

vasco rossi (4)

“Vasco vecchio rinc*glionito cacasotto drogato di m*rda”. È così: ci sono persone a cui viene duro, e godono, solo insultando via social, e in nessun altro modo. Sono gli eredi frustrati di chi, il 20 aprile 1984, 40 anni fa, frustrato dava del “drogato di m*rda” a Vasco e belante esultava a saperlo dentro per droga. Dice Vasco: “In Italia l’invidia si coltiva come un valore, insieme al vittimismo”, e io lo so da chi Vasco è invidiato: dai peni in coma, e dai clitoridi con la muffa.

 

vasco rossi (8)

L’invidia che si illude di scalfire il Vasco rockstar è anche spiegabile – se non c’hai gli attributi di super vivere secondo un tuo sistema, come fa lui – ma quella che attacca il Vasco uomo… pure: se oggi schiuma davanti a un 72enne che regge il palco come meglio di lui solo Jagger, scopro che Vasco era invidiatissimo fin da giovane rocker, e ultra testosteronico.

 

vasco rossi stampa sera 1984

Leggo ciò che scrivevano, i giornalisti, su Vasco, nel 1984, nei 22 giorni di prigionia, e che ci trovo? Bile su bile, contro un Vasco che manco avesse sgozzato un figlio, o detto tr*ia a qualcuna. Ci sono giornalisti che si appostano fuori dal carcere dove sta Vasco, e che ci vogliono far credere ci sia? Invece di (verissime) scritte "Vasco Libero", si vantano credibili e felici di notare che “i fan lo hanno abbandonato, ci stanno 4 ragazzi soltanto”, che fermi lì, stavano, aspettando te giornalista, stavano, e per far che? Per parlar male di Vasco, e come no! “Chi è Vasco Rossi? Non ci interessa. È uno che pensa solo ai soldi”.

 

vasco rossi 20 aprile 1984

E si continua con qualunque porcheria: Vasco è “uno spregiudicato personaggio”, “sgradevole come le sue canzoni”, “sguaiate, e cantate nel modo più sguaiato possibile”, e poteva mancare il commento triviale? State lontani da Vasco, che lui, di persona, è “inaspettatamente femmineo”. Vasco, uscito dal carcere, fa il tutto esaurito, nei concerti, ma niente, per i giornali, “Vasco va al minimo, è iniziata la parabola discendente”. Ma dove stanno, ora, quelli sicuri, allora, che “Vasco si sta esaurendo, non può durare, domani avrà il ricordo di questo ‘splendido’ successo”? Si sono scavati la fossa, in compagnia di chi, a Vasco, “sputava per strada”, e a chi “Vasco è il terzo, dopo Tortora, e Califano…”?

vasco rossi su x

 

Una colata di fango contro Vasco che non si capisce se non con il livore di chi la gettava additando Vasco male assoluto, e parandosi il c*lo che, tolta a lui la celebrità, si sarebbe aggiustata la società. Vedo che nel 2024 si fa la fila, a omaggiarlo, e ci credo: ne avete, da farvi perdonare! Ma mai come quel tale/ quel tale che scrive sul giornale, “Vasco Rossi ebete, rottame umano, barbone, orrido allo stato brado…”.

 

vasco rossi la nazione 1984

Mi viene il vomito. Meglio della signora Novella, la mamma di Vasco, non si poteva rispondergli: “Egregio Signor Nantas Salvalaggio, io non le auguro mai di dover leggere simili atroci bestiali e gratuite offese sul conto dei suoi figli. Deve essere già tanto triste guadagnarsi la vita come fa lei”.

 

Ma il colmo arriva dalle giornaliste: non poche sbavano appresso a Vasco, scrivendone ritratti fedeli alle intenzioni. Senti l’inviata del settimanale per sole donne "Amica", nel 1985 è tutta miele, e squittii amorosi: Vasco ha “lo sguardo ruvido, la bocca golosa, gli occhi celeste indifeso di un bambino che esce alla vita… scruto tra le pieghe del divano giarrettiere dimenticate… annuso il ricordo di una presenza di femmina… a Vasco le donne piace plagiarle”.

vasco rossi (5)

 

Ci sono giornalisti che lamentano che, ieri come oggi, “Vasco con noi parla poco e malvolentieri”: ah sì? E che diavolo vi deve dire? Ditemi un po’ voi: quand’è che Vasco ha avuto bisogno di vendersi per vendere? Volete fare un buon pezzo? Magari letto? Andategli a domandare di quella volta che “…Claudio Baglioni mi chiese di fargli l’autografo per due sue amiche…”. O delle sue feste di Punto Radio – la radio creata da Vasco – “h. 15 in poi…”.

vasco se ti potessi dire

 

Oppure di Vasco che sta con Patty Pravo, “e tocca il sedere a un’altra”, ma a Patty mica dispiace. E di Vasco che “dopo i concerti, facevo sesso con le fan. Per me era facile, e per loro una bella occasione”. Non è un maschio adorabile? Con Vasco in galera, in radio passa Vasco che canta “…va bene, va bene così”. Ma cosa vuoi che sia una canzone.

 

Vasco "suona" gli stadi. E morde al clitoride. Non fa morali, e non lancia messaggi. Ha le p*lle di non rompere le p*lle insegnando come si deve vivere. In Italia il ROCK È LUI. È questo che ve lo fa invidiare. Ma Vasco un po’ lo invidio anch’io. Per i suoi testi "asciugati", e per quel che si può permettere in "Se ti potessi dire".

vasco rossi xv premio del vittoriale

 

La prima volta che l’ho ascoltata, giuro, l’avrei strozzato. E pure la seconda. Io a una tale sfida ai demoni non mi salvo. Vasco nel 1984 fa un concerto a Milano, i giornalisti accorrono, e cosa sentono, e ci fanno il titolo? Le fan che gli urlano “sei il nostro Cicciolino!”. Ma… Cicciolino Vasco?! Mi sono persa tutto, accidenti all’anagrafe! Devo proprio chiamare Ilona. Standing Ovation.

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