casona azul santa cruz de la sierra bolivia cesare battisti

''GLI MANCA IL CAVIALE DELLA SINISTRA'' - CESARE BATTISTI PROTESTA CONTRO IL CIBO CHE RICEVE IN CARCERE: ''HO L'EPATITE E UNA PROSTATITE, E IL CIBO È SCARSO, COMPOSTO DA TROPPI FRITTI E GRASSI''. L'OMICIDA STA SCONTANDO DUE ERGASTOLI A ORISTANO, ED ESSENDO IN ISOLAMENTO NON PUÒ CUCINARSI I PASTI DA SOLO - SALVINI: ''TACI E DIGIUNA, ASSASSINO COMUNISTA'' - SANSONETTI: ''VOLERE IL MALE DI CHI HA FATTO MALE SI CHIAMA OCCHIO PER OCCHIO, LEGGE SUPERATA IN VIA DI PRINCIPIO 2000 ANNI FA. RESTA PREVALENTE NEL SENSO COMUNE''

 

«IL CIBO MI FA MALE» È UN CASO LA PROTESTA DEL DETENUTO BATTISTI

Alberto Pinna per il ''Corriere della Sera''

 

«Cibo scarso, troppi fritti e grassi. Ho l' epatite e una prostatite». Cesare Battisti protesta: nel carcere di Massama sconta due ergastoli per omicidi e rapine commessi negli anni della militanza fra i Proletari Armati per il Comunismo e non può, come invece gli altri detenuti, acquistare generi alimentari e cucinarli in cella.

CESARE BATTISTI LA MIA FUGA

Battisti è sottoposto a un regime particolare in un carcere di massima sicurezza alla periferia di Oristano, dove è rinchiuso da gennaio 2019. Latitante per quasi 40 anni, una fuga dal carcere di Frosinone, prima in Francia e Messico, poi in America Latina, status di «rifugiato politico», scrittore di noir, nel 2018 è stato catturato e qualche mese dopo rispedito in Italia.

 

Dei tre livelli dell' alta sorveglianza è all' intermedio, AS2. In AS3 ci sono mafiosi, camorristi e rapitori. Dal suo arrivo in Sardegna è in isolamento forzato, il solo detenuto - pare - in un' ala appartata. Spiega il suo avvocato Gianfranco Sollai: «Ci sarebbe dovuto rimanere per sei mesi, fino al luglio dello scorso anno. Invece questo regime di detenzione si è inspiegabilmente prolungato e va avanti ancora adesso, nonostante non sia supportato da alcuna sentenza né disposizione di legge».

 

A Massama - conferma l' avvocato Paolo Mocci, garante provinciale dei detenuti - non ci sono strutture adeguate per l' AS2 e per certe patologie non può essere assicurata assistenza sanitaria. I pasti vengono forniti da una ditta esterna di catering; non si sa se le pietanze vengano fornite precotte né con quali criteri di alimentazione.

CESARE BATTISTI BRINDA

 

 Cesare Battisti ha ripetutamente chiesto il trasferimento, ma non lo ha ottenuto: in una delle strutture sarde attrezzate, l' istituto di massima sicurezza di Bancali a Sassari, un reparto AS2 c' è, ma ha problemi di sovraffollamento e carenza di personale, e soprattutto ospita un nucleo di detenuti islamici accusati di terrorismo, militanti dell' Isis; l' amministrazione penitenziaria - che non ha voluto in alcun modo commentare le rimostranze sul cibo - ha ritenuto opportuno evitare ogni contatto. Negati a maggio anche gli arresti domiciliari che Battisti avrebbe voluto scontare a casa di parenti in una località del Lazio: sosteneva che a Massama c' era pericolo di contagio da Covid-19.

 

Per mezz' ora il tribunale di sorveglianza di Cagliari ha ascoltato l' ergastolano/terrorista, che ha chiesto di essere sottoposto a esami clinici, sicuro che confermerebbero l' esigenza di una diversa detenzione e di un più adeguato regime alimentare.

CESARE BATTISTI

La Procura generale si è opposta, i giudici decideranno fra qualche settimana. «Non si tratta di un capriccio ma di seri problemi di salute», insiste Battisti che ieri, comunicando con un familiare, ha fatto sapere: «Vogliono trasferirmi al reparto AS3, hanno chiesto di firmare il consenso, ma io ho rifiutato».

 

cesare battisti 6

La protesta sul cibo ha scatenato l' indignazione di Lega e Fratelli d' Italia: «Taci e digiuna, assassino comunista» ha postato Matteo Salvini su Facebook. «Era abituato al caviale... È dura la vita degli assassini che pagano per i loro crimini», così Giorgia Meloni.

A marzo scorso Battisti ha ammesso quattro omicidi: «Era una guerra, ma ora chiedo scusa alle famiglie delle vittime».

 

Alberto Torregiani, figlio adottivo di Pierluigi (l' orefice ucciso in una rapina, nella quale Alberto, allora quindicenne, fu ferito e rimase paralizzato), non è convinto del «pentimento» e rincara: «Da latitante mangiava ostriche e pasta alle vongole. Come può piacergli il cibo del carcere? Sono garantista, ma è assurdo che sia ancora un privilegiato».

cesare battisti CESARE BATTISTI LUIGI BERGAMIN E CESARE BATTISTI A SPASSO PER PARIGI

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…