pillola abortiva aborto

L'ABORTO IN ITALIA? SULLA CARTA È FACILE, IN REALTÀ È DIFFICILISSIMOSOLO IN TRE REGIONI È AVVENUTO IL PASSAGGIO DELL'ABORTO MEDICO NEGLI AMBULATORI ANZICHÉ IN OSPEDALE - NEL 2020 IL MINISTERO DELLA SALUTE HA CAMBIATO LE MODALITÀ PER L’ESECUZIONE DELL’ABORTO FARMACOLOGICO: DUE PILLOLE DA PRENDERE A DISTANZA DI DUE GIORNI SENZA RICOVERO E CON L’ASSISTENZA IN STRUTTURE AMBULATORIALI E CONSULTORI - IN ALCUNE REGIONI COME LA SICILIA CI SONO LISTE D’ATTESA ANCHE SOLO PER OTTENERE LA PILLOLA E…

Margherita De Bac per il “Corriere della Sera”

 

aborto

Dodici agosto 2020, una circolare del ministero della Salute cambia le modalità di esecuzione dell'aborto farmacologico: due pillole da prendere a distanza di due giorni. Può essere effettuato fino alla nona settimana di gravidanza, anziché alla settima, in day hospital, quindi senza un ricovero di tre giorni, «anche presso strutture ambulatoriali pubbliche, funzionalmente collegate a ospedali e consultori».

feti di plastica

 

Se la prima parte delle linee di indirizzo è stata applicata in tutta Italia, il passaggio dell'aborto medico negli ambulatori non è avvenuto se non in poche realtà. Solo tre Regioni hanno recepito la circolare: Toscana, Emilia-Romagna e Lazio. Ma anche dove sono presenti linee di indirizzo il progetto non è pienamente partito, tanto che il 30 settembre il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha premuto sull'acceleratore annunciando che la RU486 verrà distribuita nella sua Regione «dalla prossima settimana».

aborto 5

 

Due i dati di partenza: primo, a livello nazionale il 35,7% delle interruzioni di gravidanza sono mediche; secondo, le Regioni avrebbero potuto offrire l'alternativa dei consultori senza un provvedimento locale ad hoc. I due anni di pandemia hanno poi tenuto bloccati i servizi sanitari e in alcune realtà la pillola abortiva non è così disponibile neppure in ospedale.

 

aborto 7

In Lombardia non esistono linee guida per l'applicazione del decreto Speranza. La clinica Mangiagalli, padiglione del Policlinico, ha un vicino consultorio di sua pertinenza. Le donne si rivolgono a questa struttura extraospedaliera dove fanno analisi del sangue e tampone. Se optano per la via farmacologica, assumono subito la prima pillola e restano in osservazione per un'ora. Due giorni dopo hanno l'appuntamento per il day hospital. Alcune donne chiedono di poter prendere a casa la seconda compressa. Anche se è già previsto, ancora non è possibile: sarà il prossimo passo, come già avviene in Canada e Gran Bretagna.

aborto 4

 

Il Lazio è davanti a tutti. Il protocollo regionale del 31 dicembre 2021 prevede che la prima pillola sia assunta in ambulatorio o consultorio, e che venga subito consegnata la seconda. La donna decide se prenderla in ospedale o a casa.

«Sono convinta che sia in grado di eseguire un atto medico. In questo modo è lei ad essere al centro della procedura abortiva, il ginecologo interviene solo nel caso di rarissime complicazioni», afferma Anna Pompili, ginecologa dell'associazione medici contraccezione e aborto. E l'assessore alla sanità, Alessio D'Amato: «Finora si è svolto tutto senza problemi. Se ci sono condizioni di sicurezza, è possibile farlo a casa».

aborto 3

 

In Piemonte Silvio Viale, responsabile del servizio Interruzione volontaria di gravidanza del Sant' Anna di Torino, dove si concentrano i due terzi degli aborti con RU486 in Piemonte, si dichiara «molto prudente nel mandare a casa». E spiega: «Favorevole che la pillola venga consegnata in luoghi diversi dall'ospedale ma non che una ragazza possa scegliere l'alternativa domiciliare. In altre parole: è bene renderla ambulatoriale, però cautela». In Toscana la delibera che ribadisce la possibilità di appoggiarsi ad ambulatori territoriali collegati agli ospedali è dell'estate 2020. La Regione ha concentrato quest' attività a Firenze ed Empoli.

aborto 2

 

Chi ricorre all'aborto medico può poi decidere di viverlo a domicilio nella fase finale. «La nostra sensazione è che prevalga il desiderio di essere accompagnate in un momento così difficile», spiega Valeria Dubini, presidente dell'associazione ginecologi territoriali, Agite. In Emilia Romagna sarà Parma a inaugurare l'esperienza, entro l'anno partirà Bologna. «Avviata una procedura che consente anche agli obiettori di prescrivere la pillola.

 

aborto 1

Già dal 2020 abbiamo superato la formula dei tre giorni di ricovero. Ora si comincerà in consultorio», dice Marinella Lenzi, direttore Unità operativa ostetricia e ginecologia dell'ospedale Maggiore. In Sicilia è invece difficile avere la pillola. «Da noi vengono ragazze di Caltanissetta, Agrigento, Catania e Messina che mi raccontano di difficoltà e liste di attesa di settimane», conferma Nenzi Varsellona, ginecologa dell'ospedale Cervello. E i consultori? Qui non se ne è mai parlato.

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…