zaccaria mouhib baby gang

L'EDUCAZIONE CRIMINALE DI UN TRAPPER – ZACCARIA MOUHIB, IN ARTE “BABY GANG”, ARRESTATO PER LA SPARATORIA A MILANO INSIEME AD ALTRI 10 MEMBRI DELLA CREW DI SIMBA LA RUE, SI È SEMPRE VANTATO DI AVERE ALLE SPALLE UN LUNGO ELENCO DI FURTI, RAPINE, RESISTENZE A PUBBLICO UFFICIALE, LESIONI – IL PRIMO CRIMINE È ARRIVATO A 11 ANNI. POI È ENTRATO E USCITO DALLE COMUNITÀ DI MEZZA ITALIA: “QUELLO CHE HO FATTO IO GLI ALTRI RAPPER NON HANNO FATTO MANCO UN QUARTO” – VIDEO

 

Estratto dall'articolo di Luca De Vito per www.repubblica.it

 

baby gang 8

"Ora faccio musica e mi sto comportando bene. Ma di quello che ho fatto io, qua in Italia, gli altri rapper non hanno fatto manco un quarto". Zaccaria Mouhib, in arte Baby Gang, raccontava in un'intervista a Vice i suoi esordi nella microcriminalità: un lungo elenco di furti, rapine, resistenze a pubblico ufficiale, lesioni di cui ha sempre fatto vanto e che hanno alimentato la sua fama di trapper "maledetto", più noto per i reati che per la musica.

 

Elenco a cui aggiunge adesso l'ultimo episodio, la rissa con sparatoria di Corso Como. Nato a Lecco nel 2001 da famiglia marocchina, Zaccaria vive un'infanzia di povertà. Nel 2012 per la prima volta va in una comunità per minori a Torino: era stato colto in flagrante a rubare vestiti da un negozio. È l'anno in cui per lui finiscono le estati spensierate del bambino e cominciano quelle dei guai con la giustizia. Entra ed esce dalle comunità di mezza Italia: Rimini, Bologna, Brescia.

 

Da qui il suo soprannome: le cronache dei giornali locali riportavano fatti di cronaca che sembravano opera di una baby gang, senza sapere che in realtà c'era dietro soltanto lui.

 

LA FOTO DI GRUPPO DELLA GANG 18 - NELLE FRECCE I MEMBRI COINVOLTI NEL PESTAGGIO DEL 17ENNE A OSTIENSE

La prima volta in carcere Zaccaria ci va a 15 anni: finisce dentro per aver picchiato un poliziotto, anche se sostiene di essere stato aggredito per primo. Due mesi al minorile di Bologna e poi il trasferimento al Beccaria di Milano. Comincia a fare avanti e dietro tra carcere e comunità, scappa e viene riacciuffato, finché la pena si esaurisce. […]

 

Il nome di Baby Gang torna alla ribalta nell'aprile del 2021. Stavolta per un video girato in strada a San Siro insieme all'altro rapper Neima Ezza. Per quelle riprese nessuno ha chiesto i permessi e non si possono fare assembramenti per le restrizioni per il Covid, ma nonostante questo in piazza Selinunte arrivano centinaia di ragazzini radunati dal tam tam social. L'intervento delle forze dell'ordine genera un caos che finisce con guerriglia in strada e una sassaiola, per fortuna senza feriti gravi. […]

ANNUNCIO DEL VIDEO DI BABY GANG GIRATO IN CARCERE

 

Poco dopo arrivano le perquisizioni: Baby Gang si fa fare un video in cui si vede lui che gioca con i videogame mentre gli agenti cercano nel suo appartamento. E lo pubblica su Instagram, l'ennesima sfida. […]

 

Nel frattempo colleziona Daspo come se fossero medaglie: a settembre del 2021 ne arrivano tre nel giro di poche settimane, con il divieto di avvicinamento a Milano, Lecco e Riccione.

 

E cresce anche la sua fama come trapper: le serate nei locali si moltiplicano, i concerti sono sold out e mezza Italia lo chiama per esibirsi (anche se alcune date vengono cancellate prima dell'esibizione e dopo le segnalazioni della Polizia ai gestori delle location).

 

A gennaio di quest'anno viene arrestato insieme ad altri rapper, sono accusati di aver avvicinato dei giovani alle Colonne di San Lorenzo e averli bloccati e colpiti per farsi consegnare denaro e gioielli. Baby Gang finisce a San Vittore, ma le accuse non reggono: il tribunale del Riesame dà ragione al suo avvocato Nicolò Vecchioni il quale sostiene che né i riconoscimenti fatti dalle vittime né l'analisi delle celle telefoniche fossero sufficienti a giustificare una misura così forte, anche perché il volto di Zaccaria era ormai noto e le testimonianze potevano essere condizionate.

 

ANNUNCIO DEL VIDEO DI BABY GANG GIRATO IN CARCERE

Esce dopo neanche un mese in cella e il giorno dopo fa esplodere fuochi d'artificio davanti a San Vittore. Non solo. Dopo poco annuncia sui social di aver girato un video dentro al carcere: sono le immagini che userà per la sua clip "Paranoia", girate con un telefonino fatto entrare di nascosto. Motivo per cui sarà indagato per il reato 391 ter che punisce sia "chi indebitamente procura a un detenuto un apparecchio telefonico" sia il detenuto che lo riceve e lo usa.

 

Ad aprile un altro colpo di testa: è in giro con un amico in scooter, non si ferma all'alt di due poliziotti in via Costa, aggredisce gli agenti a calci e scappa. E si arriva così alla notte di luglio in Corso Como. Molto probabilmente lo stile di Baby Gang è una strategia puramente mediatica: una continua sfida alle regole e alle autorità, anche a costo di pagarne un prezzo con la giustizia, pur di alimentare l'immagine da ribelle che porta fan e follower. "Fa parte del gioco", dice Zaccaria. Solo che stavolta ci sono di mezzo le pistole. 

baby gang e neima ezzababy gang 7baby gang 2baby gang 1baby gang 3baby gang 4baby gang 5baby gang 6IL RAPPER BABY GANG

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?