storari davigo

C'È UN PASTICCIO SULLE DATE: QUAND'È CHE DAVIGO HA SAPUTO DEI VERBALI DI AMARA DAL PM PAOLO STORARI? DA MESI I GIORNALI SCRIVONO CHE STORARI AVREBBE CONSEGNATO I DOCUMENTI A “PIERCAVILLO” NELL'APRILE DEL 2020, MENTRE LO STESSO EX CONSIGLIERE DEL CSM, IN UNA TESTIMONIANZA RESA A PERUGIA A OTTOBRE 2020 ALLA VIGILIA DEL PENSIONAMENTO COATTO, SEMBRA RETRODATARE DI UN MESE LA CONOSCENZA DEL LORO CONTENUTO - IL GIOCO DELLE DATE E’ FONDAMENTALE PERCHE’ A MARZO DAVIGO SI RIMANGIO’ IL SOSTEGNO A VIOLA PER LA PROCURA DI ROMA, ROMPENDO CON ARDITA E DI MATTEO…

Giacomo Amadori per “la Verità”

 

PIERCAMILLO DAVIGO E SEBASTIANO ARDITA

La ricostruzione della consegna dei verbali del finto pentito Piero Amara sulla loggia Ungheria da parte del pm milanese Paolo Storari, per una presunta inerzia investigativa dei suoi capi, all'allora consigliere del Csm Piercamillo Davigo, continua ad avere molti punti oscuri. In particolare a non tornare sono le date. Da mesi i giornali scrivono che Storari avrebbe consegnato a Davigo i verbali nell'aprile del 2020, mentre, come vedremo, lo stesso ex consigliere del Csm, in una testimonianza resa a Perugia il 19 ottobre 2020 alla vigilia del pensionamento coatto, sembra retrodatare di un mese la conoscenza del loro contenuto, e in particolare quella della presunta appartenenza alla loggia Ungheria del suo ex pupillo, il consigliere di Autonomia e indipendenza Sebastiano Ardita.

 

piercamillo davigo al tg2 3

Lo stesso che, nella testa dell'ex campione di Mani pulite, lo avrebbe ingannato facendogli incontrare per due volte il pm Stefano Fava, sospettato di essere un sodale di Luca Palamara, e facendogli votare il 23 maggio 2019 come procuratore di Roma il Pg di Firenze Marcello Viola, candidato di Palamara, Luca Lotti e Cosimo Ferri, quest' ultimo presunto confratello di Ardita nella fantomatica loggia.

 

PAOLO STORARI

Di certo c'è che nel marzo del 2020 Davigo si rimangia il sostegno a Viola e punta le sue fiches su Michele Prestipino, rompendo con Ardita e con Nino Di Matteo, i quali si astengono. Da allora Piercavillo sostiene di non parlare più con Ardita, ma forse per un motivo diverso rispetto all'apparente spaccatura sulla scelta del procuratore capitolino. Davigo dopo aver richiesto e ottenuto copia dei verbali da Storari ad aprile anziché depositarli formalmente al Csm ha iniziato a farli girare nei corridoi, mostrandoli a questo o a quello, finanche nella tromba delle scale del parlamentino, per stigmatizzare il comportamento di Ardita.

 

nino di matteo a piazzapulita

Però non ne ha parlato solo in modo carbonaro nei corridoi di Palazzo dei marescialli per mesi (quanti?), sino alla vigilia della cacciata dallo scranno consiliare, ma sembrerebbe averli usati per mandare messaggi in codice nel verbale delle dichiarazioni che ha reso a Perugia nell'ambito dell'inchiesta su Luca Palamara. Leggiamo. Domanda: «Ha parlato con il dottor Ardita dell'esposto presentato dal dottor Stefano Fava contro il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone?».

piercamillo davigo al tg2 2

 

Risposta: «Ho parlato con Ardita dell'esposto contro Ielo e non contro Pignatone, una volta uscite le intercettazioni. Siccome lo avevo visto agitato dopo la pubblicazione delle intercettazioni , gli chiesi di indicarmi se aveva avuto un ruolo nel gestire tale esposto. Lui mi disse che il suo ruolo era stato istituzionale». Domanda: «Perché Ardita era preoccupato?». Risposta: «Io non posso spiegare interamente la vicenda, in quanto coperta in parte da segreto d'ufficio».

 

SEBASTIANO ARDITA

Nei mesi scorsi ci eravamo chiesti a quale segreto facesse riferimento Davigo il 19 ottobre e oggi risulta abbastanza chiaro che stesse collegando la vicenda Palamara alla storia dei verbali di Amara e della loggia Ungheria, di cui, secondo l'avvocato siracusano, Ardita faceva parte. Ed eccoci alla questione della possibile retrodatazione della conoscenza dei verbali da parte di Davigo.

 

I pm perugini hanno chiesto una seconda volta all'ex campione di Mani pulite perché Ardita fosse preoccupato e la replica è stata la seguente: «Questa è la parte coperta da segreto d'ufficio su cui non posso rispondere. Si tratta della ragione per cui non parlo più con il consigliere Ardita dal marzo 2020».

 

PAOLO STORARI

Ovviamente il segreto riguardava una Procura diversa da quella di Perugia e oggi è facile immaginare che il riferimento fosse agli interrogatori di Amara fatti dalla Procura di Milano.In passato noi avevamo collegato, come detto, la data di marzo allo scontro per la votazione del procuratore di Roma, ma probabilmente a spaccare il fronte di Autonomia e indipendenza era stata la notizia delle dichiarazioni del «pentito» su Ardita.

 

nino di matteo a piazzapulita attacca davigo

Se così fosse, la soffiata di Storari sarebbe arrivata almeno un mese prima rispetto alla consegna dei verbali a Davigo. In quel mese di buco il consigliere ha sollecitato il pm per avere le carte? E quando Storari sceglie di informare Davigo, lo fa perché la questione Ardita e il voto per Viola erano già stati motivo di discussione tra i due? Chissà se adesso che è indagato a Brescia per rivelazione di notizie riservate Davigo deciderà di riferire a quale segreto d'ufficio si riferisse a Perugia e spiegherà quando seppe della loggia Ungheria e del suo ipotetico collegamento con Ardita.

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…