jean-claude romand e le sue vittime

C'È UN PLURIOMICIDA IN MONASTERO - A BREVE SARÀ SCARCERATO JEAN-CLAUDE ROMAND, GENIO DEL MALE CHE PER 20 ANNI INVENTÒ UNA VITA PARALLELA, E QUANDO CAPÌ CHE STAVA PER ESSERE SMASCHERATO, IN POCHI GIORNI HA ORGANIZZATO CINQUE OMICIDI: LA MOGLIE, I FIGLI, GLI ANZIANI GENITORI E UN CANE, L'UNICO CHE ABBIA SOLLEVATO IN LUI UN MOTO DI DOLORE. LA SUA STORIA HA ISPIRATO UN ROMANZO DI CARRÈRE, ''L'AVVERSARIO'', E ORA SARÀ IN LIBERTÀ VIGILATA

Anais Ginori per ''la Repubblica''

 

jean claude romand la casa dopo il rogo

Nell'ultimo Natale in famiglia, Jean-Claude Romand si era fatto crescere i capelli, aveva un volto quasi imbronciato, la moglie Florence e i figli Caroline e Antoine, vestiti a festa, guardavano l'obiettivo sorridenti. "Non abbiamo mai sospettato nulla. Ingenui? No, semplicemente ci siamo trovati di fronte a un genio del Male", ripete Emmanuel Crolet mostrando gli scatti dell'epoca, tentando di giustificarsi per essere finito come tutti nel castello di menzogne che Romand ha costruito per vent'anni, inventandosi una vita parallela, fingendosi con amici e parenti un rispettato medico dell'Oms di Ginevra mentre in realtà non si erai mai laureato, non aveva un lavoro, passava le sue giornate tra parcheggi e boschi al confine con la Svizzera.

 

jean claude romand con la moglie

Quando ha temuto di essere scoperto, in quel gennaio 1993, ha organizzato cinque omicidi in pochi giorni. La moglie, i figli, gli anziani genitori e un cane, l'unico essere vivente che abbia sollevato in lui un moto di dolore durante il processo. "Romand non ha alzato gli occhi dal banco degli imputati neppure quando mia madre gli ha urlato: "Sei un mostro"".

 

Crolet è un ingegnere di 56 anni, titolare di una ditta di consulenza attiva nella regione di Chambéry. Da qualche mese è soprattutto impegnato nella battaglia contro la liberazione di Romand. Suo cognato, l'Avversario, protagonista del caso criminale che ha ispirato il romanzo di Emmanuel Carrère. Il fratello di Florence ha dovuto riprendere un avvocato, leggere perizie psichiatriche, studiare cavilli giuridici. Tutto inutile. "Alla fine, ha vinto lui".

 

jean claude romand

Tra qualche giorno, il falso dottor Romand sarà trasferito vicino a Poitiers, nell'abbazia di Fontgombault, dove lo accoglieranno monaci benedettini di clausura. Si occuperà dell'orto, parteciperà alle messe in latino. Il comissariato della zona seguirà i suoi movimenti attraverso il braccialetto elettronico. Ad aprile, dopo un primo parere negativo, i giudici hanno deciso di concedere al pluriomicida la libertà condizionale dopo 26 anni di detenzione.

 

jean claude romand in prigione

"In nome del ricordo di Florence, dei suoi figli, dei suoi genitori, e per rispetto del dolore di mia madre - commenta il cognato - speravamo che avrebbe avuto la decenza di scontare tutta la sua pena". Jean-Claude Romand oggi è ingrassato, a 65 anni è completamente pelato. "Educato, discreto, indipendente, stimato dal personale e dagli altri detenuti" scrive il rapporto del carcere di Saint-Maur messo agli atti della richiesta di liberazione. L'Avversario ostenta un'indifferenza costante, tanto che alcune guardie pensano "sia completamente insensibile". In questi anni ha studiato, ottenendo una laurea in "scienze e tecnologie della comunicazione e dell'informazione".

emmanuel carrere l adversaire

 

Ha seguito corsi di filosofia, di giapponese, si è specializzato nel restauro di nastri audio e ha anche realizzato alcune sigle sonore diffuse sulla radio pubblica. Il responsabile delle attività sociali definisce il percorso di Romand "notevole e unico nell'ambiente carcerario". Ha ricevuto poche visite ad eccezione di alcune ferventi cattoliche che si occupano di detenuti. Una di loro, che oggi ha 92 anni, gli ha regalto l'icona di Gesù grazie alla quale sarebbe stato folgorato dalla grazia divina. Oltre a pregare molto e lavorare con tecnico del suono, ha ottenuto permessi per fare trekking, andare a un concerto di violino e a uno spettacolo di danza.

 

jean claude romand

Chi è oggi Jean-Claude Romand? "Un manipolatore, com'è sempre stato", dice senza esitare il cognato che mal sopporta di vedere l'ennesima trasformazione. L'ultima perizia psichiatrica evidenzia "una personalità patologica, un misto di perversione e narcisismo, senza che ci sia stata qualsiasi evoluzione dopo l'incarcerazione". Romand è stato studiato nel tempo da diversi esperti. Tutti hanno sottolineato la difficoltà di misurare cambiamenti vista la sua "pseudologia fantastica". In carcere, osservano gli psichiatri, si è costruito l'ennesimo personaggio per "colmare un vuoto interiore".

 

jean claude romand i funerali della famiglia

Nei colloqui ha usato argomenti sibillini come "la verità è questione di sfumature", non ha manifestato rimpianti né emozioni nell'evocare le sue vittime. Per giustificare la sua freddezza ha detto: "Non ho potuto elaborare la realtà del lutto perché non sono stato sulle loro tombe". Gli psichiatri hanno però concluso che Romand non presenta una "pericolosità criminale" e il rischio di recidiva è "poco probabile".

 

Il cognato ammette che è stato un marito esemplare, un padre affettuoso. I suoceri lo adoravano. "Anche io lo ammiravo". Romand è riuscito a mantenersi raggirando soldi ad amici e parenti a cui prometteva di fare mirabolanti investimenti su conti in Svizzera. In quell'ultimo Natale del 1992 il cognato aveva pensato di chiedere il rimborso di alcune somme. "Per fortuna non l'ho fatto, sarei morto". Chantal, la storica amante di Romand, aveva invece cominciatoa volere indietro i suoi soldi. L'Avversario ha provato a uccidere anche lei ma l'ha misteriosamente risparmiata.

 

jean claude romand la moglie e i figli

La donna, attraverso il suo avvocato, fa sapere di vivere nel terrore di poter rivedere l'ex amante. Crolet spiega che Florence era convinta di avere un marito perfetto, che non le faceva mancare mai niente, metteva soldi sul suo conto ogni mese, portava i bambini in settimana bianca anche se non amava sciare. Il cognato proietta un filmino in montagna. Florence, Antoine e Caroline sorridono. "Mia sorella aveva l'impressione che la felicità le fosse servita su un piatto d'argento, perché avrebbe dovuto sospettare?" chiede senza volere una risposta.

 

Soltanto anni dopo, l'ex cognato si è ricordato di piccoli segnali inquietanti. Romand sudava molto, cambiava tre camicie al giorno. Non beveva mai. Crolet parla con il suo avvocato quasi ogni giorno, per impedire la liberazione ci vorrebbero elementi nuovi sul percorso criminale del "detenuto modello". È convinto che la morte di suo padre, caduto da un parapetto un anno prima della strage mentre si trovava solo in casa con Romand, non sia un incidente. "Non abbiamo mai avuto le prove". Dal carcere il falso dottor Romand continua a seguire trasmissioni e articoli che escono su di lui. "So che mi ascolta, per questo voglio dirgli che la sua libertà è per noi insopportabile", spiega il cognato. Il caso Romand ha alimentato tesi di psichiatria, romanzi, film.

 

jean claude romand e le sue vittime

Crolet ha letto e visto quasi tutto, riconoscendosi in parte nelle ricostruzioni, anche in quella di Carrère, nonostante lo scrittore non abbia voluto avere contatti con la famiglia di Florence. "Attraverso queste opere siamo riusciti a mettere a fuoco il volto nascosto di Romand". Ma la domanda resta come un veleno. Chi è Jean-Claude Romand? L'avvocato Jean-Louis Abad sostiene che il suo cliente abbia pianto al telefono quando gli è stata annunciata l'imminente liberazione.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...

tommaso calderone vannacci schifani tajani

DAGOREPORT - COME MAI IL FORZISTA TOMMASO CALDERONE TRASLOCA DA VANNACCI E DIVENTA IL NONO DEPUTATO DI FUTURO NAZIONALE? - AVVOCATO SICILIANO CAMPIONE DI PREFERENZE (NE HA RACCOLTE 11.200  NELL'ISOLA ALLE POLITICHE DEL 2022) E' ENTRATO IN CONFLITTO SIA CON IL GOVERNATORE RENATO SCHIFANI, SIA CON ANTONIO TAJANI, CHE NON GLI AVREBBERO GARANTITO IL POSTO DA CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI - SI TRATTA DEL TERZO SCIPPO DELL’EX GENERALE AI DANNI DI FORZA ITALIA DOPO GLI “ACQUISTI” DI ATTILIO PIERRO E DAVIDE BERGAMINI (ENTRAMBI PASSATI PURE DALLA LEGA) - PROTAGONISTA DI MOLTE BATTAGLIE CONTRO I MAGISTRATI, CALDERONE E’ VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA (UN SALTO DI QUALITA' PER VANNACCI E LA SUA “SPORCA DOZZINA”)

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...