compagni di banco 4

E ADESSO SIETE FELICI CHE VI RITROVATE SENZA DISTANZIAMENTO MA CON IL VICINO DI BANCO CON ALITOSI, LE ASCELLE PEZZATE E CHE FA LE PUZZETTE? - CAPPELLANI: "TUTTA LA RETORICA SUL PRIMO GIORNO DI SCUOLA È UN’INVENZIONE DI QUALCUNO CHE O NON È MAI STATO A SCUOLA. SI DIVENTA “COMPAGNI DI CLASSE” NON GRAZIE ALLA SCUOLA, MA ‘CONTRO’ LA SCUOLA. FIDATEVI, A 53 ANNI HO LA CHAT “COMPAGNETTI” E CI SIAMO ANCORA TUTTI…"

Ottavio Cappellani per la Sicilia

 

COMPAGNI DI BANCO 45

Adesso sono tutti lì a parlare del primo anno senza il distanziamento sociale e sono molto eccitati. Io sarei per il distanziamento sociale a vita: brevi e indispensabili contatti con gli altri umani, possibilmente da ubriachi per poterli sopportare. Niente distanziamento sociale vuol dire odori, sputacchiamenti, bisbigli, esseri fastidiosi che si suppongono euforici per il ritrovato contatto sociale (ribrezzo).

 

Valga per tutti la poesia di Marino Moretti titolata, appunto, “Il compagno di banco”: “Oh, Poggiolini! Lo rivedo ancora / con quel suo sguardo mite di fanciulla, e lo risento chiedermi un nonnulla / con una voce che… non so… m’accora. / Che cosa vuoi? Son pronto a darti tutto: un quaderno, un pennino, un taccuino / purché tu venga un po’ più vicino”, adesso, della tenera storia omosessuale tra Moretti e Poggiolini non posso che felicitarmi, ciò non toglie che il Poggiolini fosse un rompicoglioni da competizione che da casa non si portava nulla. Vi aspettavate gioia, condivisione, felicità, girotondi, vi ritrovate con alitosi, puzzette, ascelle, gente che vi chiede il pennino e vi viene vicino, e una confidenza obbligata dalla condivisione di una stanza o di un banco.

 

COMPAGNI DI BANCO 4

E poi il primo giorno di scuola dipende. Tutta la retorica sul primo giorno di scuola è un’invenzione di qualcuno che o non è mai stato a scuola oppure è convinto che il suo primo giorno di scuola sia stato uguale per tutti. In realtà il primo giorno di scuola è come tutti gli altri e, soprattutto, dipende.

 

Dipende dalla scuola, dalla sezione, dal compagno di classe, dallo stato mentale dei professori (solitamente devastato). Potrete trovarvi insieme alla futura classe dirigente, ragazzi pettinati in cardigan (dall’iconografia standard dei film per adolescenti americani) o in compagnia di scippatori e spacciatori dai nomi altisonanti: Ledigaga, Sciaron, Maikobubl. Ed è difficile realizzare i propri sogni da scippatore se ti capita in classe il futuro Mario Draghi: dall’ambiente sociale della scuola se ne esce difficilmente. Essa, più che formarti, ti deforma.

COMPAGNI DI SCUOLA

 

Eppure tutto questo è un inferno dolcissimo dove imparerai tutte le ingiustizie della vita: il classismo, il bullismo, persone fuori di testa che vogliono importi la loro visione della vita (diffidate dei professori che prendono il loro mestiere come una “missione” invece che una pratica da sbrigare, sono pazzi esaltati che andrebbero sedati). Soltanto quando diventerete coscienti che la scuola è una giungla che va attraversata con il coltello fra i denti, allora, forse, intravedendo il futuro che attende tutti voi, si insinuerà nella vostra consapevolezza quello spirito di classe che si vorrebbe presente sin dal principio, e imparerete solidarietà, mutua assistenza, e in rari casi vera amicizia. Si diventa “compagni di classe” non grazie alla scuola, ma ‘contro’ la scuola. Fidatevi, a 53 anni ho la chat “Compagnetti” e ci siamo ancora tutti.

OTTAVIO CAPPELLANIOTTAVIO CAPPELLANIcappellani

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…