tommaso paradiso, leo pari e marco rissa

AGENZIA 'STICAZZI NEWS: “THEGIORNALISTI VANNO AVANTI” – GIUSEPPE CAVALLARO, MANAGER DI RISSA E DI PRIMAVERA, INFILZA TOMMASO PARADISO CHE HA DECISO DI LASCIARE IL GRUPPO (PER SOLDI): “CI SONO DEGLI INEDITI CHE USCIRANNO, CI SARÀ UN NUOVO FRONTMAN, MOLTE BELLE COSE CHE ACCADRANNO ANCORA” –  IL NUOVO CANTANTE POTREBBE ESSERE LEO PARI, AMICO DI PARADISO E COLLABORATORE DELLA BAND…(VIDEO)

 

Valeria Rusconi per "www.repubblica.it"

leo pari 8

 

"Thegiornalisti vanno avanti". Punto e a capo. Giuseppe Cavallaro, manager del bassista Marco Antonio 'Rissa' Musella e del batterista Marco Primavera, risponde duramente al lungo post pubblicato ieri sera su Instagram in cui Tommaso Paradiso, voce e - parole sue - compositore e cantante di "ogni singola nota e ogni singola parola di tutto ciò che fino a oggi avete ascoltato", annuncia lo scioglimento del gruppo.

 

thegiornalisti 2

"Parlo a nome dei ragazzi e vi dico che la band proseguirà la sua avventura", continua Cavallaro, "ci sono degli inediti che usciranno, ci sarà un nuovo frontman, molte belle cose che accadranno ancora". Il 'nuovo' cantante, dicono alcune indiscrezioni fuoriuscite dall'entourage, potrebbe essere Leo Pari, amico fraterno di Tommaso Paradiso e già collaboratore della formazione romana - era sul palco del concertone al Circo Massimo - che, in questo modo, si troverebbe in una posizione alquanto spinosa.

 

leo pari 7

Gli ex colleghi di Paradiso e, a questo punto, anche ex amici, i fatti devono però essere guardati da una prospettiva differente, come ha scritto Musella: "Chi decide autonomamente di andar via può andare a cercare di guadagnare più soldi da solo. Poi se ognuno può scrivere quello che vuole sui social, io dichiaro di aver scritto tutte le canzoni dei Rolling Stones".

leo pari e tommaso paradiso 3

 

Intanto le polemiche interne a quello che fino a pochi mesi fa era il gruppo scaturito dal circuito indie e diventato uno dei maggiori fenomeni pop italiani, continuano con toni sempre più aspri. Musella ha infatti pubblicato una nuova storia su Instagram in cui denuncia di essere stato estromesso dall'account ufficiale di Thegiornalisti: "In molti - scrive il chitarrista - segnalate che non riuscite a commentare la pagina Instagram dei Thegiornalisti.

 

leo pari e tommaso paradiso 2

Non è nostra intenzione togliervi il diritto di parola e di opinione. Purtroppo, come nella story precedente, sono costretto a scrivere dal mio profilo privato che ci hanno tolto le password e né io né Marco (Primavera, ndr) possiamo entrare e sbloccare i commenti. Mi dispiace ragazzi".

 

leo pari e tommaso paradiso 1

Carlo Moretti per "www.repubblica.it"

 

Tutti ora fanno il suo nome, lo tirano per la giacca, lo vogliono già sul palco al posto di Tommaso Paradiso. Ma lui continua a ripetere che non ne sa nulla, "per me è ancora un gigantesco 'no comment', ho le mie canzoni a cui pensare, il mio prossimo disco uscirà il prossimo anno".

 

Quarantuno anni, romano, Leonardo Pari, noto come Leo Pari, è innanzitutto un cantautore anche se da sempre interessato anche alla ricerca sonora e all'aspetto produttivo della musica: "Oggi i cantautori sono molto diversi rispetto al passato", ci ha detto Pari in un'intervista spiegando il suo approccio alla musica.

leo pari 6

 

"Oggi noi avvertiamo le influenze di tanti generi diversi, dal rap all’elettronica pura: in questo siamo più vicini a Lucio Battisti che ai cantautori tradizionali, il riferimento a lui è nel suono, era l’unico che sia riuscito a fare produzioni con un sound internazionale".

 

leo pari a sinistra 1

Pari ha realizzato sette album ed è attualmente al lavoro sul suo ottavo disco che conta di far uscire nel 2020. In questi giorni il musicista romano è in Puglia al lavoro con i Viito. Non si tratta dell'unica collaborazione, in questi anni Pari ha suonato molto anche con altre band: ha collaborato ai testi e suonato con Simone Cristicchi, con Niccolò Fabi, con Roberto Angelini, con Roy Paci (e dal 2013 sono insieme nel Collettivo Dal Pane proprio con Paci, Angelini, Pino Marino e altri).

leo pari 1

 

Grande estimatore della musica di Battisti, Pari ha creato un gruppo, i Lato B, con il quale ha suonato in diversi concerti per intero il disco del cantautore di Poggio Bustone Anima latina, e ha poi continuato ad esibirsi insieme al cantautore Filippo Graziani, figlio di Ivan, con il quale suonavano i classici di Battisti e Mogol.

 

Si vedrà se la storia dei Thegiornalisti finirà con il dissolvimento totale come quella dei Lùnapop dopo l'uscita di Cremonini o come quella dei Pooh dopo l'uscita di Riccardo Fogli, che al contrario è stata lunga e piena di successi.

thegiornalisti 1

 

Di sicuro gli altri membri della band vogliono andare avanti e dunque il posto di Tommaso Paradiso è da considerarsi vacante. Le voci che vorrebbero Pari nel ruolo del frontman sono insistenti, lui nicchia ma in tanti considerano il suo coinvolgimento come l'ideale prosecuzione di una collaborazione artistica di molti anni oltre che di una lunga amicizia con la band.

leo pari 5leo pari 3leo pari 4leo pari 2l'annuncio di tommaso paradiso 1l'annuncio di tommaso paradiso 2tommaso paradiso thegiornalisti al circo massimol'annuncio di tommaso paradiso 3l'annuncio di tommaso paradiso 4l'annuncio di tommaso paradiso 5marco rissa denuncia il blocco delle passwordl'annuncio di tommaso paradiso 6la risposta di marco rissatommaso paradiso, leo pari e marco rissa

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…