archaeology now damien hirst

ALTRO CHE 3D! I VERI ARTISTI LAVORANO CON LE MANI - ALLA GALLERIA BORGHESE ARRIVA LA MOSTRA DELL'EX ENFANT TERRIBLE DELL'ARTE, DAMIEN HIRST - ESPOSTE OLTRE 80 OPERE TRA QUELLE PRODOTTE NEGLI ULTIMI 15 ANNI: CREATURE IN MARMI PREZIOSI, BRONZI DORATI, LAPISLAZZULI E MALACHITE, SCULTURE PLASMATE RIGOROSAMENTE A MANO...

Laura Larcan per “il Messaggero”

 

Damien Hirst Archaeology now

Niente squali in formaldeide, niente teschi di diamanti, niente pasticche medicinali, a echeggiare quella fine riflessione sui rapporti tra vita e morte. Ma creature in marmi preziosi, bronzi dorati, lapislazzuli e malachite, sculture plasmate rigorosamente a mano, giocando con i cristalli di rocca e i coralli, l'argento e l'opale, l'agata bianca e l'alabastro. Piccole e grandi.

 

Sembrano uscite dalla sontuosa bottega di Luigi Valadier. Ma quanto è barocco, rococò e neoclassico insieme, Damien Hirst, l'ex enfant terrible dell'arte contemporanea inglese, oggi mega-star globale, che entra con elegante capriccioso virtuosismo nelle sale della Galleria Borghese diretta da Francesca Cappelletti.

 

Damien Hirst Archaeology now Locandina

L'evento espositivo ha la sua data, dopo lo slittamento di un anno a causa dell'emergenza Covid. Dall'8 giugno al 7 novembre con il titolo di Archaeology now, che vanta anche il supporto di Prada. Mostra evento ideata e curata dall'ex direttrice della Borghese Anna Coliva, con al fianco Mario Codognato, frutto di quattro anni intensi di lavoro in stretta sinergia con l'artista inglese.

 

IL REPERTORIO

Skull Beneath the Skin Damien Hirst

Il percorso, che si articola tra il piano terra e la Pinacoteca al primo piano, orchestra un repertorio di oltre ottanta opere. «La mostra è concepita su una scelta di opere che rientrano in una produzione molto originale degli ultimi 15 anni - racconta la Coliva - legata alla multiformità e all'eccezionale varietà dei materiali usati, tutti lavorati a mano dall'artista, pezzo su pezzo, con una perizia e una tecnica straordinarie.

 

Perché Hirst è un vero magister della materia». Inglese di Bristol, classe 65, con il concettualismo nel sangue e nel cuore, Damien Hirst aveva sfoggiato la sua perizia tecnica nella lavorazione manuale dei materiali preziosi nella serie Treasures from the Wreck of the Unbelievable in scena per la prima volta a Venezia nel 2017 a Palazzo Grassi e a Punta della Dogana.

 

«E un maestro della materia come Hirst, dove può avere il suo trionfo se non in un luogo come la Galleria Borghese che ha fatto della multiforme policromia della materia e della estrema varietà di tecniche decorative, il suo valore distintivo?», esorta Anna Coliva. Ecco allora che è nata la liaison. Vasi e statue, unicorni e scimmie, busti femminili e teste di Medusa.

 

Children of a Dead King Damien Hirst

Si vedono la Reclining Woman in marmo rosa, che echeggia la Paolina Bonaparte di Canova, il busto di Neptune in un trionfo di lapislazzuli, il gruppo in bronzo di Children of a dead king, e l'impressionante Skull Beneath the Skin in marmo rosso e agata, solo per citare alcune opere che sfoggiano una raffinata lavorazione delle superfici, tra bagliori o effetti di corrosione del tempo, stratificazioni di materiali e fusioni. Tra Bernini, Canova, Valadier. Altro che stampante 3D, tutto è fatto rigorosamente a mano.

 

Ma niente confronti, precisa Coliva: «L'allestimento è pensato giocando sulle analogie dei materiali, come alcuni suoi particolari vasi in marmo che sembrano richiamare gli esemplari del 700. Per questo ho pensato di accentuare l'effetto confusione per attivare ed eccitare il visitatore in una sorta di ideale caccia al tesoro: vai e trova le opere di Hirst». Protagonisti della Pinacoteca, poi, anche i dipinti della serie Hirst Colour Space, in Italia per la prima volta: le tele con la coreografia di pois, mai banali o seriali, dove ogni puntino fatto a mano è diverso dall'altro per forma e colore.

 

IL COLOSSO

Busto di Neptune Damien Hirst

Ouverture speciale, all'esterno, la scultura colossale di Hydra and Kali, nel Giardino Segreto dell'Uccelliera. «Questa mostra chiarisce qual è stato il mio metodo nella direzione della Galleria Borghese - riflette la Coliva - dove ogni ricerca è stata fatta in funzione del contesto, perché ritengo che la storia dell'arte in un museo debba essere storia dell'arte applicata. Noi, in concreto, lavoriamo per i visitatori.

 

E con Damien Hirst puntiamo a far percepire la bellezza dei materiali accendendo un faro speciale sul museo». E Hirst ha accettato la sfida? «Lui è una persona di una intelligenza impressionante: abbiamo lavorato per quattro anni, ha fatto due sopralluoghi - conclude Anna Coliva - Ha capito e si è messo in gioco».

Damien Hirst Archaeology nowDamien Hirst Reclyning WomanAnna Colivadamien hirstDamien Hirst Archaeology now

Ultimi Dagoreport

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?