bonafede cartabia

ALTRO CHE LA DELEGA FISCALE, IL VERO TERRENO DI SCONTRO DELLA MAGGIORANZA È LA GIUSTIZIA! - SI RIPROPONE LA FAGLIA TRA GARANTISTI E GIUSTIZIALISTI: È SLITTATO IL VOTO SU DUE DECRETI LEGISLATIVI DEL GOVERNO SUI RAPPORTI TRA MAGISTRATURA E MEDIA E REATI DI RICICLAGGIO E AUTORICICLAGGIO. I GRILLINI LI VOGLIONO EQUIPARARE AI REATI DI MAFIA E TERRORISMO, E CHIEDONO SI POSSANO USARE AGENTI SOTTO COPERTURA E IL TROJAN PER INTERCETTARE. MA GLI ALTRI PARTITI DELLA MAGGIORANZA SONO CONTRARI…

Francesco Grignetti per “La Stampa”

 

alfonso bonafede

La sbornia elettorale è appena passata. E immediatamente si ricomincia a litigare dentro la maggioranza sulla Giustizia. Primo effetto: dopo ore di discussione, slitta il voto su due decreti legislativi del governo alla competente commissione della Camera. La solita faglia che divide garantisti e giustizialisti. Uno dei decreti legislativi riguarda i reati di riciclaggio e autoriciclaggio.

 

L'Italia è in ritardo con una direttiva europea che ci impone di allargare il perimetro del reato. Non basta che l'imputato sia consapevole di reinvestire i proventi di un reato grave. Sarà sufficiente, per incappare nel reato di riciclaggio, anche il reinvestimento dei proventi di un reato minore, persino di un reato colposo. Ma a Vittorio Ferraresi, M5S, non basta.

la ministra marta cartabia foto di bacco

 

La sua proposta è di equiparare il «nuovo» riciclaggio ai reati di mafia e terrorismo, nel solco della Spazzacorrotti che portava la firma del suo riferimento politico, Alfonso Bonafede. E allora chiede che in futuro se ne occupino i magistrati specializzati a livello distrettuale. E anche che si possano usare agenti sotto copertura e il trojan per intercettare.

 

vittorio ferraresi

Proposta che viene rigettata da un ampio fronte garantista, dal Pd ai liberal di centro, al centrodestra, che già digeriscono male come sarà allargato a dismisura il reato. D'altra parte, chiarisce Ferraresi nel suo parere, «si è reso necessario l'ampliamento dei reati presupposto dei reati di riciclaggio comprendendovi le contravvenzioni e, nel caso del riciclaggio, dell'autoriciclaggio e del reimpiego, anche i delitti colposi».

enrico costa

 

Enrico Costa, di Azione, non ha tardato a twittare maliziosamente: «Prima proposta M5S alla Camera dopo la scoppola elettorale. Estendere l'utilizzo del trojan». Stesso palcoscenico, qualche minuto dopo si procede a parti invertite.

 

In discussione è un altro decreto legislativo, a recepimento di una direttiva europea sul rafforzamento della presunzione di innocenza. Enrico Costa è il relatore. Fosse per lui, il governo concede pure troppo alla comunicazione delle procure. Perciò si facciano i comunicati quando proprio serve, «ma impersonali, senza dare nomi e foto dei magistrati che procedono».

giuseppe conte alfonso bonafede

 

No alle conferenze stampa e no anche ai comunicati delle forze di polizia, «sbilanciati intrinsecamente, perché danno conto solo dei primi passi di un'indagine, mai di come è finita». Ferraresi, all'opposto, vorrebbe togliere la camicia di forza alla comunicazione dei magistrati, e perciò note ufficiali e conferenze stampa siano «preferibilmente» la via maestra di informare, ma non esclusiva. Per il M5S va conservato anche il rapporto personale del magistrato con il giornalista.

mimmo lucano 4

 

Costa fa però una battaglia anche sul diritto al silenzio, anch' esso tutelato dalla direttiva europea. È un principio costituzionale, il diritto di non rispondere alle domande. Però poi la giurisprudenza ti bastona se ti avvali di questo diritto. È successo a Mimmo Lucano, per dire, che il tribunale gli abbia appena negato le attenuanti perché non ha accettato l'interrogatorio.

 

ENRICO COSTA E CARLO CALENDA

E Costa chiede che non incida quando si dovrebbe avere il risarcimento per ingiusta detenzione. Infine, se un atto giudiziario, salvo le richieste della procura, definisce un cittadino «colpevole» anzitempo, egli ha diritto a far correggere l'atto. Per il M5S, va consentita la piena libertà di espressione, motivazione e illustrazione del convincimento del Giudice. Contrari i garantisti.

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…