mario cerciello rega capitano ultimo

ANCHE CAPITANO ULTIMO HA DEI DUBBI SULLA MORTE DI CERCIELLO REGA: “PERCHÉ, A INDAGINI IN CORSO, FAR FILTRARE LA NOTIZIA CHE L’ARMA DI ORDINANZA È STATA RITROVATA NEL SUO ARMADIETTO IN CASERMA, AGGIUNGENDO ‘E IL MOTIVO LO SA SOLO LUI?’ PERCHÉ SOSTENERE CHE I DUE CARABINIERI ‘NON IMMAGINAVANO DI TROVARE UNA PERSONA CON UN COLTELLO?’” – “RENZI E IL CASO CONSIP? SONO STATO MESSO IN MEZZO, GLI SERVE PER RACCONTARSI CHE…”

capitano ultimo

Antonello Piroso per “la Verità”

 

Il carabiniere che, a capo di un manipolo di valorosi, catturò il capo dei capi di Cosa Nostra, Totò Riina. Il comandante - così chiamato dai suoi uomini - che, «senza tesi precostituite, ma solo svolgendo le normali attività di indagine di competenza», come sottolinea con puntiglio, ha messo nel mirino già nel 1988 la Duomo connection (una rete di affettuose amicizie tra politici, imprenditori e mafiosi all' ombra della Madonnina), quindi Finmeccanica, Ior e Cpl Concordia, diventando a sua volta bersaglio della Lega e del Pd, e che ha picconato il famoso processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia - «che non c' è mai stata, è un' invenzione costruita su invenzioni» - occupandosi di Massimo Ciancimino, icona dell' antimafia di Antonio Ingroia e millantatore conclamato.

 

capitano ultimo

L' investigatore geniale e sopraffino che, senza volto, scelse il nome di battaglia di Ultimo perché «in un mondo in cui tutti volevano primeggiare, io volevo servire». Insomma: il colonnello Sergio De Caprio - oggi parcheggiato al comando carabinieri forestali, dopo essere stato mandato nei Ros, poi al Noe, il Nucleo operativo ecologico, all' Aise (i servizi segreti), come un pacco ingombrante di cui non ci si riesce a disfare - è stato appena querelato per diffamazione aggravata. Dal comandante generale dell' Arma, il generale Giovanni Nistri.

giovanni nistri

 

A sua volta Ultimo, in quanto presidente del Sim (il sindacato dei carabinieri, carica da cui si è contestualmente dimesso), ha promosso un' azione legale nei confronti di Nistri per «abuso d' ufficio e attività antisindacale».

 

Quando è uscito il libro scritto da Pino Corrias, Fermate il capitano Ultimo!, siamo rimasti in parola di fare un' intervista per La Verità per ripercorrere, attraverso quelle pagine, il suo cursus honorum in termini di inchieste e conseguenti piccole e grandi vessazioni che, per questo, lui e i «suoi» carabinieri si sono ritrovati a patire (senza alcun tipo di vittimismo da parte loro, va doverosamente aggiunto). Se non che, nel momento in cui abbiamo stabilito di vederci, insieme alla notizia delle querela è purtroppo arrivata quella dell' omicidio di Mario Cerciello Rega.

MARIO CERCIELLO REGA ANDREA VARRIALE

 

Che riflessioni ha maturato su questo tragico episodio?

«Che è morto un giovane servitore dello Stato, sposato da poco, in modo atroce e per una concatenazione di eventi su cui si deve fare il massimo di chiarezza, come è doveroso per ogni fattispecie criminale».

 

incendio davanti alla falconeria di ultimo

Il generale Nistri, al funerale, ha invitato a non infliggergli, riferendosi (almeno così mi è parso di capire) a dubbi e illazioni che aleggiano, un' ulteriore «coltellata».

«Per questo è opportuno che l' inchiesta proceda celermente, senza lasciare ambigue zone d' ombra. Però mi consenta un' osservazione: perché, a indagini in corso, far filtrare la notizia che l' arma di ordinanza è stata ritrovata nel suo armadietto in caserma, aggiungendo "e il motivo del perché fosse lì lo sa solo lui"? Non solo. Perché sostenere che i due carabinieri "non immaginavano di trovare una persona con un coltello di 18 centimetri e di essere aggrediti quando si qualificavano come carabinieri"?».

capitano ultimo a 'non e' l'arena' 5

 

Lei intende dire che potrebbe apparire un modo obliquo di porre in capo a Cerciello e al suo collega la responsabilità di non aver osservato correttamente le procedure?

«È una sua valutazione. Io non intendo nulla. Mi fermo e soffermo su quello che leggo.

Tra cui l' ipotesi di "violata consegna", che è un reato, come la giurisprudenza insegna, contro il servizio: si realizza nel momento in cui non vengono osservate le regole e le disposizioni ricevute. Ma chi avrebbe fatto, o non fatto, cosa? Loro due? O altri? E come? Quando? Al momento non si sa, quindi credo sarebbe doveroso non alimentare, magari involontariamente, suggestioni o dietrologie "intossicanti"».

MARIO CERCIELLO REGA E ANDREA VARRIALE

 

Per via della querela presentata dal generale Nistri, lei rischia una pena fino a tre anni di carcere militare.

«Ne sono consapevole. Ma io non ho sollevato una polemica ad personam: mai mi sono permesso e mai lo farò. Il problema che intendevo segnalare era come sempre di metodo e di sostanza, e su un piano generale: nel momento in cui la sicurezza di un carabiniere è messa a rischio, può questa essere delegata a un prefetto?».

Nistri con Del Sette

 

Nel caso concreto c' entrava la decisione di revocare la sua, di scorta. Per iniziativa del prefetto di Roma, Paola Basilone.

capitano ultimo

«A cui ho chiesto chiarimenti, ma il prefetto ha preferito scrivere al comando provinciale sostenendo che la mia domanda non poteva essere accolta per ragioni di opportunità. Quali? Mai sapute. Da responsabile della mia scorta, me la toglie ma non mi dice perché. Singolare, no? Come se la mia sicurezza non dovesse riguardarmi».

 

Tornando a Nistri. Lei su Facebook ha chiesto se chi si era rimesso alla decisione del prefetto poteva essere ancora definito un comandante militare, o non piuttosto «un funzionario». Contestava insomma a Nistri la «neutralità» dell' Arma, un atteggiamento «ponziopilatesco». Nistri le contesta lo spirito e la lettera del suo intervento.

capitano ultimo a 'non e' l'arena' 3

«Ripeto: la questione era di principio, e andava oltre la mia persona. Quanto alla denuncia, sono un militare il cui attaccamento alla divisa e all' istituzione non credo possa essere messo in dubbio da alcuno. Ma proprio per questo attendo le decisioni della Procura militare. Di più non posso e non voglio aggiungere».

 

Nel frattempo, la scorta le è stata riassegnata, per decisione del Tar. Lei invece perché ha denunciato il comandante generale dell' Arma?

i funerali di mario cerciello rega a somma vesuviana 21

«Per aver impedito lo svolgimento di qualsiasi attività sindacale all' interno delle caserme, anche a seguito di specifiche richieste della nostra associazione, con una condotta di fatto manifestamente antisindacale, con conseguente grave danno economico, che a mio avviso deve trovare un giusto risarcimento in sede civile, per via degli oggettivi ostacoli alle iscrizioni».

GABE NATALE

 

Non è la prima volta che lei si ritroverà sul banco degli imputati. È successo a Palermo, per un' accusa infamante: favoreggiamento della mafia.Il bello è: dopo la cattura di Totò, U Curtu, Riina.

mario cerciello rega

«Piroso, lei dieci anni fa in tv disse: "In America un investigatore che avesse messo le manette al ricercato numero uno sarebbe stato portato alla Casa Bianca per una foto e un encomio del presidente. Da noi invece lo abbiamo trascinato in tribunale". Dell' onorificenza non mi è mai importato nulla...».

 

Tanto da rifiutare il titolo di Cavaliere della Repubblica che il presidente, Sergio Mattarella, le ha conferito.

i funerali di mario cerciello rega a somma vesuviana 38capitano ultimo

«Non potevo accettare quel titolo perché non fa parte dei miei valori, della cultura dell' umiltà che peraltro ho condiviso con i miei uomini. Il carabiniere lo si fa al servizio della gente. Naturalmente, ho ringraziato con deferenza il capo dello Stato, esprimendogli la mia ammirazione per la sua persona e la vicinanza per come ha affrontato il dolore di un affetto strappato con tale violenza alla vita: il fratello Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia».

 

Tornando al suo processo, quello che mi stupì fu che la Procura di Palermo, dopo l' assoluzione in primo grado, non impugnò la sentenza in appello.

cerciello rega

«Forse perché aveva scoperto che il teorema non stava in piedi. Del resto, è agli atti che subito dopo l' arresto ci fu una riunione alla presenza del dottor Gian Carlo Caselli, fresco di nomina come capo della Procura di Palermo. A chi, anche ufficiali dell' Arma, sosteneva la necessità di entrare subito nel "covo", opposi i miei argomenti contrari, a fini investigativi, che Caselli condivise. Posso aggiungere una considerazione ex post?».

i funerali di mario cerciello rega a somma vesuviana 35

 

Prego.

«Ma se in quella casa c' erano così tanti documenti compromettenti per politica, governo, magistratura, com' è che nessuno negli anni li ha tirati fuori, e Riina e Provenzano sono morti in carcere?».

 

Per Finmeccanica, un' azienda strategica per difesa e sicurezza, l' hanno accusata di aver inferto un colpo agli interessi dell' Italia, con l' arresto dell' ex amministratore delegato, Giuseppe Orsi (sponsorizzato dal leghista Roberto Maroni): nel 2019 è stato assolto in via definitiva dall' accusa di corruzione internazionale e di false fatturazioni.

capitano ultimo a 'non e' l'arena' 4

«Partimmo da un traffico di rifiuti, perché nel 2000 ero stato dirottato al Noe, il Nucleo operativo ecologico. S' indaga, informando il superiore gerarchico e il magistrato, così come vuole la legge, e non ci si preoccupa delle conseguenze patrimoniali o delle carriere.

Una volta messo il raccolto in cascina, dopo aver visto, ascoltato, documentato, consegniamo tutto ai magistrati. Sono loro che devono decidere se chiedere il rinvio a giudizio, il resto accade nei processi».

 

i due americani fermati per la morte di mario cerciello rega

La Lega l' ha accusata di averla danneggiata, con l' arresto del tesoriere, Francesco Belsito, espulso dalla Lega nel 2012 per lo scandalo dei rimborsi elettorali.

«C' era la pista per cui la Lega investiva i soldi dei rimborsi elettorali comprando diamanti. "Attenzioniamo" Belsito. Salta fuori di tutto. Al telefono Belsito commenta sconsolato con la segretaria di Umberto Bossi: "Questi neanche i caffè si pagano". Raccogliamo e consegniamo tutta l' informativa ai magistrati Roberto Pellicano e Alfredo Robledo della Procura di Milano».

mario cerciello rega

 

Stessa accusa da sinistra, dalla galassia del Pd, per Cpl Concordia, la più potente tra le cooperative rosse.

«Stavamo seguendo la pista dei rifiuti, quindi delle risorse energetiche, la metanizzazione, e scopriamo che c' era chi potendo fare business, il suo giro d' affari l' aveva ceduto a costo zero alla Cpl Concordia che poi in Campania si metteva d' accordo con il clan camorristico dei Casalesi».

 

Altra accusa. Ha tramato contro Matteo Renzi. Per l' affare Consip.

capitano ultimo a 'non e' l'arena' 1

«Affare, come lo chiama lei, di cui non mi sono mai occupato. E in più: mai occupato di, o indagato su, o parlato di Renzi o i suoi familiari. Quando sono stato messo sapientemente in mezzo, per alzare un gran bel polverone mediatico, ho chiesto un dibattito pubblico con tutti coloro che mi accusavano di essere un "esagitato eversore golpista". Non si è fatto avanti nessuno».

 

DEL SETTE RENZI LOTTI CONSIP

Renzi continua a pensare a un complotto.

«Credo gli serva per raccontarsi che in fondo, se ha perso il referendum, la responsabilità del suo fallimento politico non è sua. Ma appunto di noi carabinieri "infedeli". Invece, dovrei essere io a lamentarmi di essere finito in un tritacarne, per cui nell' agosto del 2015 il comandante generale, Tullio Del Sette, con un ordine di servizio di cinque righe, mi toglie tutte le funzioni operative di polizia giudiziaria: niente più indagini, per nessuna Procura».

 

Adesso è lei a vedere complotti.

lorenzo crespi e il capitano ultimo sergio de caprio

«È così poco vero che a confermare che l' obiettivo era quello di estromettermi è stato il generale Sergio Pascali, ex comandante del Noe, che interrogato dai giudici romani ha ammesso: "Mi era stato chiesto di regolare De Caprio"».

 

Il 3 settembre alla Casa famiglia che ha aperto sulla via Prenestina, a Roma, sede dell' Associazione volontari capitano Ultimo...

«E dove non molto tempo fa è stata fatta trovare una macchina in fiamme, siamo stati noi ad avvertire i carabinieri di zona, se è stato un caso o un messaggio prima o poi lo si capirà...».

 

Proprio qui ricorderete il generale Dalla Chiesa.

CAPITANO ULTIMO CON L AQUILA

«L' ho visto una volta sola, in accademia. Ci fece lezione, poi ci invitò a pranzo e ci disse: "Vogliate bene ai vostri comandanti e ai vostri colleghi". Disse proprio così, altro che "governare il personale", come spiegavano le giacche blu, i burocrati. Per questo, catturato Riina, lo abbiamo fotografato e appeso sotto la sua foto: era la mia promessa di giustizia. Aveva vinto Dalla Chiesa, aveva vinto lo Stato».

mario cerciello rega

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...