lombardi casaleggio

ANTIMAFIA A 5 STELLE – A MILANO VIENE DANNEGGIATA LA TARGA IN MEMORIA DEL FONDATORE DEI 5S GIANROBERTO CASALEGGIO E OSTIA SI MOBILITA PER INTESTARGLI UN GIARDINO – ROBERTA LOMBARDI AGGIUNGE CHE DA LÌ INTENDE FAR PARTIRE “UN TOUR ANTIMAFIA” - IL SEGRETARIO MUNICIPALE DI SINISTRA ITALIANA: “OSTIA NON HA INTESTATO UNA STRADA A PARTIGIANI E VITTIME DELLE FOSSE ARDEATINE, FA OSCURARE IL VOLTO DELLA GIORNALISTA FEDERICA ANGELI E POI CELEBRA LA MEMORIA DI UN…”

Paolo Boccacci per “la Repubblica - Edizione Roma”

 

raggi lombardi

A Milano viene danneggiata la targa in memoria del fondatore dei 5S Gianroberto Casaleggio e Ostia si mobilita per intestargli un giardino.

 

Un gesto riparatore al quale si presta immediatamente l' amministrazione municipale su richiesta esplicita di Roberta Lombardi, ortodossa grillina della prima ora e capogruppo in consiglio regionale.

 

È proprio Lombardi a dare la notizia, annunciando non solo l' intitolazione del giardino nel quale saranno piantumati alberi con il contributo del figlio di Casaleggio, Davide, ma aggiunge che da lì intende far partire « un tour antimafia » caratterizzando il luogo « come presidio di legalità».

 

roberta lombardi a otto e mezzo 2

Gli ingredienti per la polemica sulla scelta del posto, dei tempi e sul taglio dato all' iniziativa ci sono tutti. E la levata di scudi di Marco Possanzini, segretario municipale di Sinistra italiana li riassume in blocco: «Ostia non ha intestato una strada a partigiani e vittime delle Fosse Ardeatine, come Vittorio Parola e Lido Duranti, non riesce a ad avviare un Osservatorio antimafia, fa oscurare il volto della giornalista Federica Angeli che per le sue denunce vive sotto scorta e celebra la memoria di un dirigente d' azienda che con Ostia non ha alcun legame».

 

L' intitolazione si annuncia divisiva proprio per le ragioni esposte da Possanzini. E sui social la querelle è appena iniziata.

 

gianroberto casaleggio

Brucia quel riferimento all' antimafia, appuntato al ricordo del guru di un movimento che a Ostia, proprio sui temi della lotta allo strapotere dei clan ha giocato un ruolo da più parti giudicato quantomento ambiguo. La stessa vicenda del murales è lì a testimoniarlo. La scelta dei volti da raffigurare era stata demandata agli studenti dei licei del territorio ma quando CasaPound è insorta per la presenza dell' effigie di Angeli, il Municipio ha immediatamente rimesso in discussione i criteri e sostanzialmente censurato il volto della cronista di Repubblica. E solo una petizione e una raccolta di fondi dell' associazione Noi permetterà di ripristinarlo.

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