roberto rustichelli giuseppe busia

TRA APPALTO E REALTÀ - IL PRESIDENTE DELL’ANTITRUST ROBERTO RUSTICHELLI RILANCIA: “IL CODICE DEGLI APPALTI VA SOSPESO. VIVIAMO IN UNA SITUAZIONE ECCEZIONALE, NON POSSIAMO APPLICARE REGOLE NORMALI” - “SE VOGLIAMO RIPARTIRE DOBBIAMO ALLEGGERIRE GLI EFFETTI PATOLOGICI DELLA BUROCRAZIA. E BASTA FISCO SLEALE TRA I PAESI DELL’UE” – LA REPLICA DEL PRESIDENTE DI ANAC BUSIA: “C’È IL RISCHIO CHE SI GENERI UN VUOTO NORMATIVO”

1 - RUSTICHELLI, SOSPENSIONE E SEMPLIFICAZIONE DEL CODICE APPALTI

roberto rustichelli presidente antitrust 3

 (ANSA) - ROMA, 07 APR - "Il labirinto di norme" si trasforma "in una barriera all' entrata e all'uscita. Quello di cui questo Paese non ha alcun bisogno. Se vogliamo ripartire, e il Recovery fund rappresenta la grande occasione, dobbiamo alleggerire gli effetti patologici della burocrazia".

GIUSEPPE BUSIA

 

Lo dice il presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Roberto Rustichelli, che intervistato dal 'Corriere della Sera' torna sulle proposte per riattivare la concorrenza, a partire dalla sospensione del Codice degli appalti. "Poiché viviamo una situazione eccezionale, non possiamo applicare regole normali in un periodo che normale non è.

 

APPALTI PUBBLICI

Come l'Europa ha sospeso la normativa sugli aiuti di Stato, noi proponiamo, in attesa dell'auspicata semplificazione, di sospendere temporaneamente il codice degli appalti e di utilizzare le direttive europee, che sono direttamente applicabili".

 

Una proposta che non trova d'accordo sindacati e Anac. "La prima verifica che abbiamo fatto - rileva - è che non venisse in alcun modo compressa la tutela dei lavoratori. Mio padre mi ha insegnato che i suoi collaboratori e le loro famiglie venivano prima della nostra.

 

appalti PUBBLICI

Massimo rispetto anche per Anac. Il Presidente Busia, con il garbo istituzionale che gli appartiene, esprime il parere della sua Autorità affinché il Governo ed il Parlamento, a cui secondo la Costituzione spetta la sintesi finale, possano decidere al meglio". Sottolinea poi come "il dumping fiscale e contributivo di alcuni Paesi sta diventando un elemento di distorsione dei valori fondanti dell'Europa e compromette il level playing field".

ROBERTO RUSTICHELLI 1

 

Ad esempio, "l'Irlanda grazie alla concorrenza sleale fiscale di cui hanno approfittato i giganti del web, ha visto crescere negli ultimi 5 anni il suo Pil del 32%". E "qui l'intervento dell'Europa è necessario".

 

2 - APPALTI: BUSIA, LA DEROGA RISCHIA DI FAVORIRE IMPRESE NON SANE

 (ANSA) - ROMA, 07 APR - "Il rischio è che con la sospensione del Codice si generi un vuoto normativo, col risultato di alimentare la paura della firma da parte di chi deve gestire le gare: e questa è spesso la vera ragione per cui si bloccano gli appalti.

 

GIUSEPPE BUSIA 1

 Bisogna intervenire col bisturi, non con l'accetta". Così il presidente dell'Anac, Giuseppe Busia, intervistato da 'Il Mattino', torna a replicare alla proposta di sospensione del Codice degli appalti. "Il Codice - sottolinea - contiene regole che servono a garantire un confronto trasparente tra le imprese" e "ovviamente serve anche ad evitare che nell'opacità delle deroghe si inseriscano comportamenti corruttivi, finendo per penalizzare le imprese che operano in modo sano sul mercato".

roberto rustichelli presidente antitrust 1

 

Secondo il presidente dell'Anac, piuttosto, "abbiamo una grande arma da utilizzare ed è la digitalizzazione", che "consente di accelerare ogni passaggio e, soprattutto, favorisce la trasparenza offrendo a tutti, alle imprese e ai cittadini, di verificare come sono effettivamente spesi i soldi. Il primo tassello che abbiamo chiesto al governo - aggiunge - è di potenziare la nostra banca dati per consentirci di offrire servizi alle stazioni appaltanti e alle imprese, semplificando ulteriormente la loro attività".

 

rustichelli

 Busia propone anche un piano di assunzioni: "Ogni 100 milioni di spesa del Recovery Plan, ne siano destinati 500mila euro per assumere nuovo personale giovane, competente e valido nelle pubbliche amministrazioni per progettare e gestire tali risorse". (ANSA).

APPALTI roberto rustichelli presidente antitrust 5anacroberto rustichelli presidente antitrust 7

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?