domenico arcuri

ARCURI NON SI COMANDA – IL COMMISSARIO PER L’EMERGENZA HA SCRITTO UNA LETTERA ALLE REGIONI PER ILLUSTRARE IL SUO “PIANO” PER I VACCINI, CHE IN REALTÀ NON ESISTE! – L’AD DI INVITALIA SI LIMITA AL SOLITO A SCARICARE LA PATATA BOLLENTE AGLI ENTI LOCALI – I CONGELATORI, IL TRASPORTO, LO STOCCAGGIO: TUTTE LE COSE DA FARE PER ARRIVARE PREPARATI

Tommaso Montesano per “Libero quotidiano”

 

DOMENICO ARCURI 1

Stavolta Domenico Arcuri si porta avanti. O, meglio, ci prova. Dopo i risultati non certo esaltanti sui dispositivi di protezione e i banchi per le scuole, in vista dell' arrivo del vaccino il super commissario per l' emergenza da Covid-19, investito dal governo anche del compito di programmare la distribuzione dell' antidoto, ha scritto una lettera alle Regioni - e per conoscenza ai ministri della Salute e degli Affari regionali - per illustrare il suo "piano".

 

coronavirus vaccino 11

"Piano", a leggere il contenuto della missiva, anticipato dall' agenzia AdnKronos, che in realtà non c' è, visto che Arcuri si limita a impartire agli Enti locali solo alcune direttive di massima sull' organizzazione della distribuzione del farmaco. Quindi il "piano", semmai, è quello delle Regioni.

 

DOMENICO ARCURI CON LA MASCHERINA CALATA SOTTO IL NASO

I tempi, intanto. Il commissario mette fretta ai territori, che già da ora devono iniziare a individuare le aree - e le strutture - più idonee per la somministrazione. Arcuri aspetta un elenco entro lunedì 23 novembre. Tra quattro giorni, sulla scrivania del commissario dovranno pervenire «per ogni provincia, il numero e la denominazione dei presidi ospedalieri all' interno dei quali si ritiene utile che il vaccino venga consegnato e somministrato».

vaccino coronavirus

 

ELENCO DI RICHIESTE

Ogni presidio, ecco il primo paletto, dovrà essere in grado di vaccinare almeno 2mila o più persone, «ma con multipli di 1.000, in 15 giorni». E ancora: Arcuri vuole conoscere, per ogni punto sanitario, il personale attivo «a qualunque titolo».

 

Personale in grado di «raggiungere il presidio ospedaliero in non più di 30-60 minuti». In aiuto dei medici potrebbe esserci l' Esercito, che il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha messo a disposizione di distribuzione e somministrazione.

domenico arcuri

 

Poi c' è la questione congelatori. Il commissario chiede di conoscere la disponibilità di quelli capaci di «consentire la conservazione del siero». E qui arriva un' altra sfilza di precisazioni.

 

«Le caratteristiche di consegna di questo primo vaccino prevedono, per garantire la sua integrità, che questo sia consegnato esclusivamente dal fornitore direttamente ad ogni punto di somministrazione (in apposite borse di conservazione contenenti, al massimo, cinque scatole da 975 dosi ciascuna).

 

Le caratteristiche di conservazione, inoltre, prevedono che lo stesso possa essere mantenuto per: 15 giorni dalla consegna nelle borse di conservazione del fornitore; sei mesi, qualora si disponga di celle frigorifere a temperatura» fino a -75 gradi.

quartier generale pfizer a new york 3

 

Non è finita: le caratteristiche di somministrazione prevedono che il vaccino «vada utilizzato al massimo entro sei ore dall' estrazione dalle borse o dalla cella di conservazione. Si consideri», aggiunge il commissario, «che ogni fiala di vaccino contiene cinque dosi».

 

DOMENICO ARCURI FRANCESCO BOCCIA

Già, ma i tempi? Arcuri predilige l' antidoto di Pfizer, «il cui iter di validazione sembra essere, ad oggi, il più avanzato». Da qui una prima, parziale tabella di marcia: grazie al colosso Usa l' Italia potrebbe disporre delle prime dosi - 3,4 milioni - «già dal fine gennaio 2021».

 

A beneficiarne, circa 1,7 milioni di persone. E anche in questo caso il commissario demanda tutto agli Enti locali: dovranno essere loro a «scegliere il target di cittadini a cui somministrare le prime dosi disponibili».

 

La sede di Pfizer a Puurs in Belgio

In cima alla lista appare «prioritario» inserire «quei luoghi che nel corso della pandemia hanno rappresentato il principale canale di contagio e diffusione del virus», ovvero «gli ospedali e i presidi residenziali per anziani».

 

Poi, se tutto andrà bene, toccherà agli altri, per i quali saranno previsti modi di somministrazione "ordinari" per realizzare una «campagna su larga scala (ad esempio attraverso il "drive-through", come accade ora con i tamponi) a partire dalle persone con un elevato livello di fragilità».

la lega e piu europa uguali su domenico arcurila lega e piu europa uguali su domenico arcuriDOMENICO ARCURIdomenico arcuri domenico arcuri a vedro

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…