varenne

ASPETTA E SPERMA! - I RESPONSABILI DELLA "VARENNE FOREVER SRL", LA SOCIETÀ CHE SI OCCUPA DI VENDERE IL SEME DEL FAMOSO CAVALLO CONSIDERATO IL PIU' GRANDE TROTTATORE DI TUTTI I TEMPI, SONO ACCUSATI DI TRUFFA AGGRAVATA - I TITOLARI DELLA "VARENNE FUTURITY SRL", PROPRIETARIA DELLO STALLONE, SOSTENGONO CHE IL SEME SIA STATO VENDUTO SENZA IL LORO PERMESSO, SUPERANDO ANCHE IL LIMITE DI 150 PULEDRI PER CAVALLO (CI SAREBBERO OLTRE 2MILA EREDI DI VARENNE), PER UN GIRO DI AFFARI DI OLTRE 200MILA EURO SOLO NEL 2018 - C'E' ANCHE PUZZA DI SOFFRITTO DI INTERESSI, VISTO CHE...

Estratto dell'articolo di Irene Famà per "La Stampa"

 

varenne

[…] Varenne, «il più forte trottatore di tutti i tempi» dice chi se ne intende, si trova al centro di un procedimento della procura di Torino. E di un giro d'affari di oltre duecento mila euro. Che il nome Varenne fosse un certificato di qualità, i responsabili della Varenne Forever srl, la società che si occupa di vendere il seme del cavallo, l'hanno capito da subito. E così, almeno secondo il pubblico ministero Giulia Rizzo che ha ereditato un'inchiesta nata cinque anni fa, avrebbero raggirato alcuni allevatori.

 

Come? «Proponendosi come proprietari dello stallone», si legge nell'avviso di conclusione indagini. Facendosi pagare per il seme e «impedendo alla società proprietaria del cavallo di eseguire i controlli previsti dallo statuto dell'Anact (Associazione nazionale allevatori del cavallo trottattore)». […]

 

varenne

Per raccontare questa storia bisogna partire dal 2019, quando i rappresentanti della Varenne Futurity srl, società napoletana proprietaria del leggendario cavallo da corsa, presentano un esposto a Palazzo di Giustizia a Torino lamentando una serie di irregolarità nella gestione dello stallone da record. «Il suo seme - così si può riassumere la vicenda - è stato venduto senza il nostro permesso».

 

Imputati per truffa aggravata Valter Ferrero, amministratore unico della Varenne Forever, e Salvatore Roberto Brischetto, socio di maggioranza dell'allevamento Il Grifone, di Vigone, nel Torinese. Difesi dagli avvocati Enrico Calabrese e Rodolfo Ricca, sono accusati di aver speculato sugli eredi di Varenne. E il faro degli inquirenti si è soffermato su quei puledri, nati in Italia e all'estero, che alla proprietà risultano sconosciuti.

 

varenne

Più di duemila eredi, così sostiene chi è bene informato. […] Frutto di «cessioni fraudolente del seme del cavallo» per cui Ferrero e Brischetto si sarebbero fatti anche pagare lautamente. Riuscendo poi a negare ai legittimi proprietari l'accesso alle breeding cards, ovvero quei francobolli che permettono di controllare i comportamenti dei titolari dei diritti di monta. E di assicurarsi che il limite di 150 puledri per stallone non venga superato.

 

varenne

Gli imputati, questa la ricostruzione della procura, avrebbero estromesso i proprietari del cavallo, mantenendo un rapporto diretto con gli allevatori interessati al seme e stipulando contratti ed emettendo fatture. «Per la sola stagione di monta del 2018 - scrivono gli inquirenti - si sono procurati un profitto di oltre 200mila euro». Non solo. All'epoca dei fatti, così è scritto nell'esposto, Valter Ferrero, impegnato in politica a Moncalieri, comune alle porte di Torino, non solo era amministratore della Varenne Forever, ma pure presidente dell'Anact. Per le accuse un evidente «conflitto d'interessi». E, stando alle ricostruzioni, ai proprietari sarebbe stato negato anche l'accesso agli atti.

varenne

 

La Varenne Futurity presenta una querela al sesto piano del Palagiustizia per appropriazione indebita. I magistrati titolari dell'inchiesta si susseguono. In due chiedono l'archiviazione. Respinta.

varenne in garavarenne anna falchiannamaria crespo con varennevarenne varenne annamaria crespo con varennevarenne varenne

Poi la richiesta di nuovi approfondimenti. Ora la chiusura indagini. […]

annamaria crespo con varenne

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?