asma

ATTACCO D’ASMA – GLAMOUR, BUSINESS E CORRUZIONE, RITRATTO AL VELENO DELLA LADY D SIRIANA BY DOMENICO QUIRICO.  DIETRO ALL'IMMAGINE DELLA FIRST LADY MODERNA SI NASCONDE UNA DONNA CINICA E ASSETATA DI POTERE INDIFFERENTE AL DRAMMA DEL SUO POPOLO, È LEI CHE TIRA LE FILA DEL REGIME DI ASSAD. ASMA DÀ LA SCALATA AL MONOPOLIO DELLA CORRUZIONE DI STATO CREANDO UNA TESSERA ANNONARIA ELETTRONICA. TRA SANZIONI E DISTRUZIONI, CON LA GUERRA INFINITA E L' OTTANTA PER CENTO DELLA POPOLAZIONE SOTTO LA SOGLIA DI POVERTÀ VUOL DIRE CONTROLLARE TUTTO IL COMMERCIO DI STATO. ORA DEVE RECUPERARE IL BOTTINO IN RUSSIA

Domenico Quirico per la Stampa

 

ASMA

Le mogli dei despoti sono ormai una categoria assodata, anzi una figura retorica, donnoni di solito grossi e autoritari, spietati difensori della Famiglia, angeli custodi ma del retrobottega del Potere dove il raiss, il capo, la guida suprema regna ma non governa. Questi duri hanno sempre un lato debole, persino Hitler aveva Eva Braun. Devono pur riversare l' affetto su qualcuno, anche se sono in lotta contro tutto l' universo.

 

ASMA

Confessiamolo, con Asma Assad ci siamo sbagliati. Purtroppo la faccia non serve a indicare più niente. Lombroso è definitivamente sconfitto. Gli inferociti, anche declinati al femminile, hanno facce angeliche. Sì, il volto non è più lo specchio dell' anima. E pensare che con lei la trucida cronaca siriana per la prima volta dava nella confortevole soap opera, solida, pretenziosa, affettuosamente volgare. Bene bene bene: il regime si tempera, pensavamo. Errore fatale.

 

La tragedia siriana, ormai trasformata in lento decennale stillicidio di sangue, la si poteva purtroppo decifrare anche attraverso la schiccheria della "lady D d' oriente'' . Il marito, (oftalmico ben educato e dittatore senza pietà, la duplicità è dunque vizio di famiglia), circondato da nubi di bravacci, il piccolo ghigno rappreso sotto i baffetti grigi, riduceva i suoi concittadini, anno dopo anno, a una pozzanghera di sangue, li stanava a milioni, loro esperti come pochi in fatto di sacrifici, vessazioni e dolori.

ASMA ASSAD

 

Bashar non è il dittatore grossolano e invasato, assomiglia a Franco: impiegatizio, metodico, pianificatore. Fin dall' inizio della rivolta si è proposto non solo di sopravvivere e vincere, voleva ripulite, governare una Siria svuotata di ogni possibile nemico, linda, popolata solo dalla fedeltà canina di complici, fanatici, riconoscenti.

 

Non è un burattino Guardavamo indifferenti il macello da questa parte del mondo e dicevamo: è solo un burattino, Putin gli iraniani hezbollah, tutti lo tengono in pugno, lo lasceranno cadere quando non servirà più. Era lui che manovrava tutti senza fretta dal palazzo di Damasco. Putin gli ayatollah perfino i terrificanti jihadisti con il loro al di là misterioso e pieno di minacce. Beh, li ha usati come pedine. E alla fine è rimasto a regnare sulle rovine.

 

E intanto la signora, la "rosa del deserto''? Mentre lui ripuliva gli angolini, lei pensava alle palanche. La laureata al King' s college, la seminarista del Profitto allevata alla JP Morgan, pianificava un losco ma più moderno capitalismo familiare edificato su corruzione e distruzione. Il compendio necessario al dopo massacro. La consacra e sintetizza il capo della diplomazia americana: «È diventata il maggiore profittatore del regime». Non più quindi le vecchie clientele paleolitiche della Siria dirigista, imprinting tardo sovietico alla papà Afez, largo al capitalismo da padrino mafioso come forma di investimento. Bel lavoro!

ASMA ASSAD

 

Ne scruto una foto recente sul profilo Facebook della presidenza siriana: è lei, bionda, sorridente, capelli corti e sbarazzini, vestito a fiori che si specchia su uno sfondo di rose e altre squillanti verzure.

 

Ti prende un senso vago di disagio, di soffocamento se accosti questa immagine alle macerie da terremoto delle città siriane, tumuli di cemento che sono anche tombe, da cui usciva un fetore di marcio. Ci sono sotto cadaveri irrecuperabili, accoppati dai bombardamenti del clan degli Assad, un odore acre e cattivo. Gli amati sudditi di Asma e Bashar. Che rapporto c' è tra queste immagini? Sembrano scattate su pianeti diversi, in ere geologiche separate da milioni di anni. Dove li ficcate i 400 mila morti in quello sfondo agreste?

 

E i milioni di profughi in bivacco sulle rovine aspettando tempi miglior che non vengono mai? Come si riflettono in quegli occhi chiari con quel tanto di mistero che è solo nella chiarezza di una calma interiore, persino il paesaggio che la circonda sembra assorto nei suoi pensieri? Foto agghiacciante come un boia che racconti favole amene. Sono gli uomini, e le donne, deboli che non riescono a salvare le apparenze. Ma come sopravvivono senza rimorsi?

ASMA ASSAD

 

Il ritratto estasiato Guardarla è un incanto, nessun tanfo di morte suggerisce la foto, semmai mitezza gioia il tè delle cinque e bimbi mandati a letto dopo il bacio di mezzanotte. Se allarghi il grandangolo sei certo di trovare la londinese periferia chic di Aston dove l' hanno allevata. E invece c' è la schizzata di bidonville che chiazzano la vista dal palazzo presidenziale di Damasco. Vien voglia di riabilitare gli aedi di Vogue che nella primavera del 2011, mentre gli sgherri della coppia glamour cominciavano ad ammazzare, le scodinzolarono dietro con un ritratto estasiato.

 

Anche il suo matrimonio in fondo è stato più che una faccenda di amore un incontro al vertice. A far da Cupìdo un capo dei servizi segreti che convinse la sospettosa e potente suocera Anissa che una moglie sunnita e con solidi ancoraggi altoborghesi sarebbe stato propagandisticamente producente per il rozzo regime alauita.

 

Ci siamo cascati noi occidentali, gli sciagurati di Paris Match che si spennellarono a far paragoni e classifiche tra Asma e Carlà Bruni e Michelle Obama: chi è la più chic del reame? Quindi solo una graziosa figurina di Epinàl?

 

ASMA

Il superfluo l' affascina ma lo vuole sontuoso e prestigioso, a Londra ovviamente, ma si dà anche alla carità con la sua Ong, "Syria Trust for development'". Ma l' elemosina della Signora serve a inquadrare la società civile e a ricattare Onu e Unione Europea costretti a servirsene per ogni operazione umanitaria.

 

Il business del telefono Bashar serrava sotto le ''katibe'' della derelitta Armata siriana libera, lei non marcava visita, ma dava la caccia ai parenti del clan dei Makhluf, grandi elemosinieri del regime e barattieri numero uno.

 

ASMA

Avevano iniziato con la "regia dei tabacchi" come si diceva ai tempi di Crispi regalata da Hafez Assad al genero Mohamed Makhluf, sono arrivati alla lucrosa società telefonica, gente dalle mandibole trituratrici, in ottimi rapporti con il grande fratello moscovita dove hanno depositato ricchezze e alloggi. Maneggiano anche bande di tagliagole con cui hanno dato un contributo decisivo alla ripulitura di Aleppo.

 

Ricchi, straricchi, finanziatori della repressione con fondi criminaloidi: troppo ricchi per la allieva della City per cui sono gente che ormai da decenni sta troppo alla tavola della corruzione, intorpidita da digestioni laboriose, ormai con il culto di sughi e besciamelle. E poi tra intenditori di un genere equivoco di affari sporchi non è ammessa concorrenza.

 

assad con la moglie asma 1

Lei ama le penombre, parla poco, lavora a testa fredda, aliena da istrionismi: molto vistose le affinità con il marito. Asma dà la scalata al monopolio della corruzione di stato creando una tessera annonaria elettronica: dal 2014 è obbligatoria per avere accesso al carburante sovvenzionato e da quest' anno anche ai prodotti alimentari per le famiglie, un chilo di the, tre chili di riso e quattro chili di zucchero al mese. Tra sanzioni e distruzioni, con la guerra infinita e l' ottanta per cento della popolazione sotto la soglia di povertà vuol dire controllare tutto il commercio di Stato.

assad con la moglie asma 3

 

L' impero dei Makhluf vien smontato pezzo per pezzo, perdono il ramo del contrabbando di petrolio e poi Syriatel a cui vengono richiesti 180 milioni di dollari di tasse non pagate. Tutto, badate bene, mentre a guerra infuria in un sanguinario tira e molla! Beni congelati, dipendenti in galera, il clan si trasferisce in Russia, quasi un esilio.

Adesso ad Asma resta da recuperare il denaro che hanno giudiziosamente nascosto all' estero. Ci riuscirà, vedrete, poi si sussurra che si dedicherà alla successione dinastica, il figlio più grande Hafez terzo erede designato di questo regno della barbarie.

napolitano asma bashar al assad Asma Assad Asma Assad Asma Assad ASMA E ASSAD asma assad simbolo per i ribelli siriani di un regime cinico e spietato Asma Assad ASMA ASSAD SUL SUO PROFILO FACEBOOK ASMA ASSAD SUL SUO PROFILO FACEBOOK Asma Assad ASMA ASSAD SUL SUO PROFILO FACEBOOK ASMA ASSAD SUL SUO PROFILO FACEBOOK Asma Assad assad con la moglie asma 4assad con la moglie asma 2asma al assad giorgio napolitano bashar al assad clio napolitano assad con la moglie asma in cura per un cancro al seno

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....