sandro bonvissuto stipendi stipendio salario giovani disoccupazione italia reddito di cittadinanza

AVETE ROTTO IL CAZZO CON LA RETORICA DEI RAGAZZI VIZIATI CHE NON HANNO VOGLIA DI LAVORARE – LO SCRITTORE (E CAMERIERE) SANDRO BONVISSUTO: “IL PROBLEMA SONO GLI STIPENDI BASSI. L'IDEA CHE SI DEBBA LAVORARE ANCHE CON UNO STIPENDIO RIDICOLO ALTRIMENTI SEI UN FANCAZZISTA È UN'IDEA OSCURANTISTA” – “LA PANDEMIA HA INSEGNATO IL VALORE DEL TEMPO, PERCHÉ VA TUTTO BENE FINCHÈ UNA MATTINA NON TE SVEJI SOTTO A UN CIPRESSO CO LA FOTO DE CERAMICA. I RAGAZZI SANNO CHE NON È IL LAVORO A NOBILITARE L'UOMO, MA IL CONTRARIO…”

Sandro Bonvissuto* per “la Repubblica - Edizione Roma”

*scrittore e filosofo, lavora come cameriere da Candido, la storica hosteria in via Marziale.

 

SANDRO BONVISSUTO

Negli ultimi trent' anni in Italia gli stipendi sono calati. Ma solo in Italia. Hanno lievitato ovunque. Tranne che qui.

 

Gli analisti si sono avventurati in cerca di spiegazioni, ma ci vorrebbero speranze adesso. La situazione degli stipendi è forse attribuibile al cuneo fiscale? Probabilmente no.

 

Altrove ( Francia, ad esempio) questo indice è più importante che qui, o almeno in linea, e le retribuzioni in quei paesi sono più alte delle nostre.

 

GIOVANI LAVORO

Entriamo dunque nei grandi misteri dell'economia. Come quello del prezzo della benzina, che nel 2008, quando il petrolio aveva raggiunto la quotazione record per barile di tutta la sua storia, aveva determinato un costo per il carburante che era la metà di adesso. Va a capire. Nel frattempo in tutta Europa trova casa l'idea del salario minimo. Ne hanno parlato anche qui.

 

reddito di cittadinanza

Solo che non sono d'accordo su chi debba garantirlo, se lo stato o gli imprenditori. Quindi mo intanto ne abbiamo parlato, poi vediamo, non c'è fretta. Gli imprenditori vorrebbero pagasse lo stato, quindi eleggeranno qualcuno che renderà fattibile tutto questo, mentre gli stipendi più bassi presto cominceranno a produrre pensioni sempre più basse; e questo è un bel vantaggio per lo stato.

 

E allora davanti ad un'economia ora in crescita, ma che incomprensibilmente si accompagna ad un lavoro che non da prospettive, di fronte a aziende che aumentano i fatturati mentre gli stipendi restano inchiodati, per via di prezzi che salgono a dispetto delle buste paga, alla gente comune non resta altro da fare che emigrare.

 

SANDRO BONVISSUTO

Da una parte il capitalismo nazionale dovrebbe farsi un esame di coscienza, ed ammettere di aver sbagliato, almeno negli ultimi tre decenni, di essere andato avanti solo ed esclusivamente grazie ai continui aiuti, sussidi, alle tregue fiscali, concordati e prestiti statali.

 

Intanto la fine del concetto di sindacato lascerà ogni lavoratore completamente solo nella giungla dell'impiego, con l'unica speranza di imbattersi in un imprenditore lungimirante, un qualche mecenate di quelli che finiscono nei libri di storia, qualcuno che sia capace di migliorare in modo autonomo la condizione di chi ha alle proprie dipendenze. Questo per quello che riguarda gli adulti, i giovani, invece, scapperanno da questo paese.

 

E non perché i ragazzi siano dei viziati ai quali « non gli va di lavorare». Il problema sono gli stipendi bassi, che è un'invenzione vostra, non che i giovani so ignoranti o scansafatiche o che preferiscano percepire il reddito di cittadinanza. L'idea che si debba lavorare comunque anche con uno stipendio ridicolo altrimenti sei un fancazzista è un'idea fortemente oscurantista e conservatrice.

 

reddito di cittadinanza alle poste 3

E prendersela col reddito di cittadinanza è una cosa reazionaria; se un imprenditore soffre la concorrenza del RDC (che per un lavoratore giovane sarà sui 500 euro al mese) mi immagino a quale stipendio la sua azienda stia facendo riferimento.

 

E così mentre Roma è piena di lavoro, piena di turisti, tanto che pare un unico locale, un'unica e immensa tavola calda, il popolo non può beneficiarne, costretto a pagare i costi di una crisi finanziaria della quale non è responsabile, e il capitalismo italiano rimane ancora in mano alla perfida borghesia nazionale, ammantata di cultura progressista ma di esiti chiaramente conservatori, capace solo di esprimere una classe politica a sua immagine: conservatrice e progressista a seconda delle stagioni e delle convenienze.

CAFFE TERZI CHIUSO PER MANCANZA DI PERSONALE

 

E se nessuno vuole andare a lavorare per l'elemosina è perché la gente sta uscendo rinnovata da una profonda crisi esistenziale: la pandemia ha insegnato di nuovo alle persone il valore del proprio tempo, perché va tutto bene finchè una mattina non te sveij sotto a un cipresso co la foto de ceramica. I ragazzi oggi sanno che non è il lavoro a nobilitare l'uomo, ma il contrario.

 

Il Lavoro nel tempo diventerà una cosa da ricchi, qualcosa che potranno praticare ( per ripulirsi la coscienza) solo i figli di papà, i quali avranno studiato nelle migliori scuole del mondo, ma se non potranno dire sui social di aver lavorato almeno mezza giornata in una catena di montaggio, nella vita non saranno mai nessuno.

donne lavoro

 

Intanto l'Italia, ponte naturale verso il Mediterraneo, ha qualcosa di entrambi i continenti che frequenta: tenore di vita mitteleuropeo, e stipendi africani.

SANDRO BONVISSUTO

STIPENDI BASSI IN ITALIA

giovani lavoro 1

SANDRO BONVISSUTO 2

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)