discoteche covid

BALLIAMO SUL VIRUS – LE FESTE PROGRAMMATE NEI PROSSIMI GIORNI PREOCCUPANO GLI EPIDEMIOLOGI: A ROMA, SONO STATI ORGANIZZATI UNA SERIE DI PARTY IN BARBA ALLA VARIANTE OMICRON E L’AUMENTO DEI CONTAGI – TRA GLI EVENTI PROGRAMMATI, UNA FESTA DEL LICEO MAMIANI ORGANIZZATA (MA POI CANCELLATA), TRA GLI ALTRI, DALLA FIGLIA DI NICOLA ZINGARETTI...

DISCOTECHE COVID

 

Arianna Di Cori Valentina Lupia per "la Repubblica - Edizione Roma"

 

Balli scatenati, canzoni urlate a squarciagola, sudore. E droplet. Potrebbe essere stata così, la festa a cui ha partecipato il giovane che ora è casa, positivo, con variante Omicron "autoctona". E forse non se lo aspettava che di lì a breve avrebbe avuto a che fare con una mutazione capace anche di «infettare più della varicella e quasi quanto il morbillo», come precisa Massimo Ciccozzi, direttore dell'unità epidemiologica al Campus Biomedico. 

DISCOTECHE COVID

 

Che ora - e non è l'unico - è preoccupato per i party. Specialmente per quelli di Capodanno, quando in centinaia si ritroveranno chiusi, senza nessuno a controllare le mascherine, a ballare. L'agenda è fitta. Si parte stasera col party all'Acrobax degli studenti dei licei Manara, Morgagni e Virgilio e si prosegue il 25 dicembre e l'1 gennaio al Planet di via del Commercio che ospita le serate targate Giam, con Green Pass obbligatorio, ticket a 8/10 euro e «tavoli a partire da 150 ». 

 

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A Capodanno il Planet e gli Ex Magazzini si uniscono per il " Gasometro 2022 New Year' s Eve", serata per dire addio al vecchio anno e dare il benvenuto a quello nuovo con «quattro music stage, disco, liveshow» e poi danze sfrenate sulle note di venti dj e otto generi diversi. Open bar incluso. A Santo Stefano - dalle 18 e fino alle 3 del mattino seguente - si balla anche all'Alcazar, locale tutt' altro che enorme e dove le mascherine, a giudicare dagli scatti sui social di chi ha partecipato ad altre serate, sono rimaste in tasche e pochette. 

 

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C'è anche qualcuno che cancella, come gli studenti del Mamiani. Nei primi annunci social sul party, inizialmente organizzato al locale Cieloterra per stasera, tra i nomi da contattare «all'uscita, al collettivo e a ricreazione» per l'acquisto dei biglietti c'era anche quello figlia del presidente del Lazio, Nicola Zingaretti. Ingresso consentito soltanto con il Green pass, anche qui. 

 

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Ma il cortocircuito è evidente: con la variante Omicron che rischia di far esplodere da un momento all'altro i contagi, da una parte il governatore firma l'ordinanza per le mascherine obbligatorie, mentre dall'altra la figlia è tra gli organizzatori di un evento notturno al chiuso. O meglio, era: dopo la richiesta di chiarimenti di Repubblica alla Regione, i ragazzi del Collettivo Autorganizzato del Mamiani hanno pubblicato un nuovo post senza il riferimento al nome della ragazza. Poi l'annullamento «per problemi tecnici». 

 

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Ed è saltata anche la festa del Borghetta Stile, in calendario per il 23 dicembre: «I contagi stanno indubbiamente aumentando, anche tra i vaccinati - spiegano Micaela Mattoni e Daniele Cuocolo -. Ma per scongiurarne di nuovi abbiamo preferito annullare la festa, comunque consentita dalla legge, seppur con restrizioni irrealizzabili. Non vogliamo, però, che questa situazione faccia tornare la categoria nel baratro. Chiediamo tutele: si valutino tamponi gratis prima di accedere alle feste, come accade già in altre parti d'Europa». Un'idea a cui i medici guardano di buon grado, pur di scongiurare una ulteriore pressione ai drive- in e sugli ospedali. - 

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